Aquila beffata, la Cattolica pareggia allo scadere e regala alla Sestese un vantaggio di sei lunghezze; il Tau non sfrutta l'occasione e fallisce il sorpasso. Il venticinquesimo capitolo di questo libro si ambienta in una domenica mattina ricca di capovolgimenti di fronte sia in campo sia in classifica. La trama è avvincente. L'Aquila Montevarchi si rende subito minacciosa sugli sviluppi di una punizione: Pugliese scodella in area, lo stop di Rangoni diventa un assist per Fagioli che tuttavia manca l'impatto da due passi; allora Rangoni riesce a impossessarsi di nuovo del pallone e a concludere verso la porta, protetta da Bisulca che si oppone sventando il pericolo (2'). La risposta della Cattolica Virtus arriva al 15', quando Stiacci sull'invito di Fabiani si invola verso la porta, e superato Chiavacci, decide di incrociare la conclusione: il pallone sibila a centimetri dal palo. Passano due giri d'orologio e l'Aquila Montevarchi sfiora nuovamente il vantaggio sugli sviluppi d'un calcio piazzato: il solito Pugliese pennella il pallone verso il cuore dell'area, dove Ranieri colpisce bene al volo; Bisulca si distende respingendo il tiro con una parata sensazionale. Il primo ad arrivare sul pallone è Marchi, che crossa sul palo opposto dove Chiavacci si fa trovare pronto all'impatto di testa: Bisulca, riposizionato tempestivamente, allontana nuovamente la minaccia. Poi d'improvviso al 27' ecco l'impensabile: l'Aquila Montevarchi passa in vantaggio non grazie a una rete qualunque, ma con una di quelle rare come una cometa. In pieno stile Ederson, Tommasi, che di mestiere gioca in porta, decide di rinviare il più lontano possibile: favorito dal vento, il pallone compie prima un rimbalzo all'altezza della trequarti, sfuggendo così alla linea difensiva, e poi rimbalza nuovamente all'ingresso del'area avversaria beffando Bisulca che in uscita riesce solo a sfiorare. Tommasi, incredulo, si catapulta con una corsa mozzafiato verso la panchina, dove tutta la squadra lo attende per condividere con lui quelle emozioni uniche, per lui indelebili. È quest'episodio a decidere il primo tempo: si va alla pausa sul parziale di 1-0. La ripresa si apre con l'assalto della Cattolica, determinata ad acciuffare il pari. Dopo il tentativo di Fabiani, che sull'invito di Palchetti al limite dell'area calcia sull'esterno della rete (36'), alla seconda occasione utile l'1-1 prende forma. Stiacci recupera il possesso a centrocampo, si invola in solitaria verso la porta e affronta nuovamente Chiavacci, che perde il primo scontro e vince il secondo; tuttavia nel tentativo di rinvio il pallone finisce intercettato da Dario Burgassi, il cui cross dal limite dell'area incontra la deviazione di una mano ospite. Liscio è a due passi e ravvisa un'infrazione sanzionabile col calcio di rigore: sul dischetto si presenta Spinelli, che calciando al sette realizza in maniera impeccabile (43'). Il pari non è destinato a sopravvivere a lungo: al 47' Pugliese realizza la rete del nuovo vantaggio del Montevarchi direttamente da un calcio piazzato a ridosso del limite dell'area avversaria; il pallone aggira la barriera e, dopo il lieve tocco di Bisulca, si infila nell'angolo basso. Galvanizzata dalla rete, l'Aquila Montevarchi nnon si accontenta e al 51' va vicinissima al tris: dalla tre quarti Liistro serve Angori, che superato un avversario entra in area e conclude in porta; ma dopo aver oltrepassato Bisulca il pallone trova sulla linea l'intervento provvidenziale di Dario Burgassi. Si giunge dunque agli ultimi minuti di gioco sull'1-2: la Cattolica si prepara all'assedio finale. Il pari arriva all'ultima azione. Da posizione laterale Manzini cerca Masi, che lascia scorrere per La Ragione: l'intuizione è giusta, il rasoterra di prima scagliato da fuori area batte Tommasi. È incontenibile la gioia della Cattolica, che festeggia l'epilogo da sogno fin lì apparentemente irraggiungibile; è ghiacciata la doccia per il Montevarchi, che vede svanire i tre punti e soprattutto allontanarsi ulteriormente la Sestese, che ora ha nelle proprie mani le sorti del campionato. Calciatoripiù : nella Cattolica Virtus discreta la prova di Dario Burgassi , determinante soprattutto per il rigore conquistato e per il salvataggio sulla linea che impedisce agli avversari di chiudere la partita; buona quella di Bisulca , che nonostante la lettura sbagliata sul primo gol salva più volte il risultato. «Veni vidi vici»: la celebre frase di Giulio Cesare riassume perfettamente la performance di La Ragione , che in pochi minuti si è preso la scena. Nell'Aquila Montevarchi, il protagonista indiscusso è Tommasi , che grazie alla rete impreziosisce la buona prova disputata tra i pali. Da menzionare anche Pugliese , per la consueta pericolosità e per la rete che ne conferma la costanza (manca un passo dalla ventesima marcatura), e Chiavacci per i puntuali interventi difensivi.
Matteo Trinari
Conferma e allungo. La Sestese passa 5-1 in casa della Settignanese, consolida il primato e, complici i pareggi di Tau e Montevarchi, porta adesso a +6 il vantaggio sulle due inseguitrici. Al Ferruccio Valcareggi è andata in scena una partita combattuta soprattutto nel primo tempo, su un campo molto fangoso ma decisamente praticabile, decisa solo nel secondo tempo e sicuramente più equilibrata di quanto dica il risultato. La Sestese inizia la partita con grande intensità e prendendo subito in mano il gioco, ma la Settignanese controbatte bene soprattutto a centrocampo. Dopo soli 7 minuti la prima grande occasione è per la Settignanese: Manfrin, decentrato sulla destra, prova la battuta a rete ben lanciato da Spanu; il portiere è attento sul proprio palo e respinge. Sempre la Settignanese ha un'altra grande occasione al 13': calcio d'angolo di Magnelli, colpo di testa di Failli quasi a botta sicura, Fici respinge sulla linea; sulla respinta Yastrzhembskiy non centra la porta. Dopo lo scampato pericolo si rivede in azione la Sestese, che da calcio da fermo impensierisce Silverio: Borrelli va al tiro, il portiere vola sulla destra e respinge. Al 22' ancora Sestese, che non smette di premere nella metà campo locale. Bella azione di Bontà, che lancia in area Monterisi, che tira a botta sicura; il tiro viene ribattuto da Failli, che salva la propria squadra proprio sulla linea di porta. Al 25' ancora Settignanese. Bella discesa sulla sinistra di Spanu, che entra in area e scarica al centro, la difesa della Sestese ribatte proprio sui piedi di Agostinelli, che calcia a botta sicura ma il pallone viene ribattuto involontariamente da un compagno di squadra. Al 29' la partita si sblocca, la Sestese colpisce con un'azione molto bella: sulla fascia sinistra Taddei crossa in mezzo, dove Monterisi anticipa con un bellissimo colpo di testa un difensore della Settignanese e insacca lo 0-1. Prima della fine del primo tempo Passannanti, sempre indomito, conquista palla a centrocampo e mette un passaggio filtrante al subentrato Tassi, che non arriva per pochi centimetri. Finisce così un primo tempo bello ed equilibrato nelle occasioni. Nella ripresa la Sestese prende il sopravvento. Al 40' uno spiovente in area da calcio d'angolo viene colpito di mano da Agostinelli: Martinelli con freddezza batte Silverio sulla propria sinistra. La Settignanese è scossa ma sembra reagire con Passannanti, Failli e Manfrin a centrocampo. Ma, come spesso succede, nel miglior momento dei locali arriva lo 0-3 ospite che praticamente chiude la partita (53'): azione in area solitaria di Monterisi, che fa partire un tiro debole che Silverio non respinge bene; Scura è più lesto di tutti a ribadire in rete. La Settignanese prova a scuotersi e al 57' trova il gol della speranza. Lunga punizione di Tarantoli, la cui gittata fa invidia a molti coetanei, che pesca in area Tassi, che con un colpo di testa batte il portiere e dà nuova linfa alla squadra di casa. La Settignanese ora combatte su ogni pallone. Ma poco dopo la Sestese riesce ad allungare. Un batti e ribatti al limite dell'area porta a una punizione dal limite per gli ospiti: il tiro di Cecchi viene deviato dalla barriera e inganna Silverio battendolo inesorabilmente. È il 62' e la partita sembra ormai segnata. Inizia la girandola delle sostituzioni sia per la Sestese sia per la Settignanese. C'è ancora tempo però per un altro gol ospite, che arriva con una classica azione di contropiede. Barbanti parte dalla metà campo e con un'azione in velocità batte in uscita il subentrato Mannocci, portando il risultato sull'1-5, punteggio alla fine troppo severo per una Settignanese ormai disorientata. La partita finisce qui, proprio sul gol della Sestese allo scadere. Il risultato finale premia la determinazione e la tecnica della Sestese, soprattutto nella ripresa. I rossoblù si prendono tre punti importantissimi, alla luce soprattutto dei risultati delle inseguitrici. La squadra di mister Romei si deve accontentare di una prestazione all'altezza della situazione nel primo tempo e connotata da errori individuali nella ripresa. Alla Settignanese non rimane che il rammarico e il desiderio di rendere meno amaro questo campionato nelle ultime cinque partite che rimangono.
A Ferri in avvio risponde Lasurdi nel finale: finisce 1-1 lo scontro diretto, con in palio punti pesanti per la salvezza, tra Capezzano Pianore e Academy Livorno. Gli ospiti approcciano subito benissimo al match e colpiscono dopo una manciata di minuti: cross di Tarabelli e zampata vincente in area di Ferri, che firma così l'immediato 0-1. L'Academy Livorno mette subito in discesa la partita, accusa un po' il colpo invece il Capezzano, colpito a freddo e ancora su un pallone inattivo. Gli ospiti prendono così in mano il pallino del gioco, arrivando in area avversaria con buone trame e costruendo altre buone occasioni da gol. Donati vince un contrasto superando un avversario e col mancino conclude a botta sicura: solo un grande intervento di Bertoni nega agli amaranto la gioia del raddoppio. Poi, sugli sviluppi di uno spunto sulla sinistra, il classe 2011 Di Batte (ottima la sua prova come esterno a tutta fascia) arriva sul fondo e crossa un buon pallone in mezzo per Cosenza, che conclude in diagonale trovando ancora la deviazione del portiere, questa volta con l'aiuto del palo. Il Capezzano tiene comunque bene e riesce a riguadagnare metri nella parte finale di primo tempo: dal 25' circa in poi, i padroni di casa mostrano una buona reazione, creando qualche buona opportunità su calcio d'angolo e un paio di conclusioni che non inquadrano però lo specchio della porta. Anche nella ripresa la partita ricomincia sulla scia del finale di primo tempo. Il Capezzano riparte bene, costruendo subito una buona occasione in avvio su un'azione sviluppata in verticale: Boraschi si gira bene sulla destra e conclude in porta, un difensore interviene in scivolata deviando il pallone in calcio d'angolo. Sugli sviluppi del corner si accende una mischia in area amaranto, ma i locali non riescono a segnare. Mister Limetti mette forze fresche e risistema la squadra passando al 3-5-2, il Capezzano guadagna metri, portando una buona pressione e conquistando diversi angoli e punizioni laterali. Il neoentrato Colombo, Martini e Corso costruiscono delle buone opportunità, trovando la pronta opposizione del portiere. Sul fronte opposto l'Academy Livorno tiene bene, costruendo le sue occasioni per raddoppiare: ci provano n particolare Lenti e Cecchi, il tiro di quest'ultimo viene ribattuto. Il punteggio resta bloccato sullo 0-1 anche per gran parte della ripresa, poi ecco la svolta. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, il pallone viene respinto fuori area dalla difesa ospite e viene recuperato da Lasurdi, che prova un cross verso la porta che diventa poi, spinto dal vento, un velenoso pallonetto: il pallone supera il portiere amaranto e s'infila in rete per l'1-1. Nel finale altri due squilli locali: ancora su corner Fini di testa conclude fuori di poco, poi a un minuto dal termine è bravissimo il portiere ospite a opporsi a un tiro di Boraschi. Finisce così in parità il match di Capezzano: biancorossi e amaranto smuovono la classifica, mantenendo inalterate le distanze in classifica. Calciatoripiù: Lasurdi, Martini, Corso (Capezzano P.); Lenti, Di Batte (Academy Livorno).
Il Capostrada non riesce a trovare continuità dopo i risultati positivi con Academy Livorno (pareggio) e Floria (vittoria), cadendo in casa per mano di un ottimo Fucecchio, bravo a sbloccare subito la partita e poi a indirizzarla con altri due gol nel corso del primo tempo, sigillando i tre punti nella ripresa col definitivo 0-4. Non era comunque partito male il Capostrada, subito propositivo in avvio e pericoloso al 6' con un lancio di Ejlli per Vas: il successivo cross in mezzo è per Vannacci, il suo colpo di testa viene respinto da Morelli. Il Fucecchio guadagna metri col passare dei minuti e poco prima del quarto d'ora sblocca la partita: i locali perdono un brutto pallone sulla trequarti, Iodice innesca Girardi, che supera il portiere in uscita battendolo sulla destra. È lo 0-1 bianconero. Il Fucecchio insiste in avanti e poco dopo (20') raddoppia: ci pensa Fondelli a firmare lo 0-2 con una conclusione dalla distanza che sorprende il portiere. Alla mezz'ora si concretizza poi anche il tris bianconero, su un'azione innescata ancora da Iodice a centrocampo: il centrale locale Manganiello entra in scivolata su Girardi, il pallone arriva poi a Copia che, libero da marcature, di destro infila il pallone in rete mettendo una buona ipoteca sui tre punti. Il Capostrada prova a scuotersi e torna a farsi pericoloso nel finale di primo tempo: al 34' infatti Vannacci ci prova con una conclusione in diagonale deviata in angolo dal portiere. La seconda frazione di gioco riparte sulla scia della prima, il Fucecchio amministra bene il triplo vantaggio, costruisce altre buone occasioni da gol - come nel primo tempo, sono ancora Girardi, Iodice e Copia i più pericolosi in area arancioblù - e soprattutto chiude subito la partita. Intorno al quarto d'ora ecco infatti lo 0-4: gli ospiti riconquistano un altro pallone importante, Londi dialoga bene con Girardi e in area infila il pallone sul secondo palo fissando il punteggio finale. Circa dieci minuti più tardi il Capostrada avrebbe una ghiotta occasione per provare a riaprire la partita, conquistando un calcio di rigore per un fallo su Vannacci appena entrato in area. Lo stesso Vannacci s'incarica della battuta dagli undici metri, calciando però alto. Il Fucecchio mantiene così inviolata la propria porta e centra un successo netto. La dodicesima vittoria stagionale permette ai ragazzi di Pucci di salire a quota 39, superando in classifica la Cattolica Virtus e agganciando al settimo posto l'Affrico. Resta bloccato a quota 17, e dunque al penultimo posto, il Capostrada, adesso a -3 da Capezzano e Lastrigiana, appaiate in classifica subito sopra. Calciatoripiù: Iodice, Fondelli, Copia, Londi (Giov.Fucecchio).
Il San Miniato si mette subito alle spalle la sconfitta interna con il Tau e con un'ottima prestazione, condita da due reti nella ripresa, si prende lo scontro diretto di alta classifica in casa di un Csl Prato Social Club invece non brillantissimo come nelle ultime uscite. Il San Miniato parte bene, subito propositivo in avvio e pericoloso in area avversaria nei primi minuti sugli sviluppi di un calcio d'angolo: il pallone viene deviato in angolo da Baldi. Dopo lo squillo neroverde iniziale, la partita risulta piuttosto combattuta in mezzo al campo, caratterizzata da diversi batti e ribatti e senza particolari pericoli per i due portieri. Nell'equilibrio dei primi trentacinque minuti è comunque il San Miniato a provarci con maggiore insistenza, rendendosi pericoloso in tre occasioni. All'11', sugli sviluppi di una buona azione, Cultrera innesca Fineschi, che calcia fuori dallo specchio della porta. Poi è per due volte Bari ad avere sui piedi il pallone buono per il vantaggio: il primo tentativo (un bel tiro) al 23' viene deviato da un difensore, il secondo al 30' viene neutralizzato dal portiere. Si chiude così senza gol una prima frazione combattuta, ma piuttosto bloccata. Nella ripresa rientra in campo con buon piglio la compagine ospite, che guadagna subito metri, sfiorando il vantaggio nei primi minuti ancora con Bari (tiro alto) e poi con Fineschi (tiro fuori dopo un bello scambio con Annunziata). Il gol è nell'aria, e si concretizza intorno al quarto d'ora: Annunziata serve Bari, che si gira bene e conclude all'angolino basso per lo 0-1. Lo svantaggio scuote i padroni di casa, che hanno una buona reazione. La pressione del Csl Prato Social Club cresce infatti col passare dei minuti, e insieme arrivano anche le occasioni per il pari. Ci provano in particolare Vichi e il neoentrato Allori, quest'ultimo dalla distanza: entrambi i tiri vengono deviati in angolo. È bravissimo a opporsi il portiere ospite Sensi, che si supera togliendo poi il pallone da sotto la traversa sul colpo di testa di un compagno che rischia l'autorete. Sempre Allori conclude poi di poco alto su calcio di punizione. Il San Miniato tiene bene e nei minuti di recupero riesce a sigillare i tre punti con la rete del definitivo 0-2: il Csl Prato Social Club, sbilanciato in avanti alla ricerca del pari, perde palla a centrocampo, Riascos Sanchez va via in velocità e chiude la partita superando il portiere con il gol dello 0-2. Pochi istanti più tardi arriva il triplice fischio finale: un buonissimo San Miniato ritrova così subito i tre punti e consolida il quarto posto alle spalle del terzetto di testa, salendo a quota 48 e allungando in classifica proprio sui rivali di giornata. Calciatoripiù : il migliore in campo è Bari , autorete del gol del vantaggio neroverde ma anche di una bella prestazione. Insieme a lui spiccano Annunziata a centrocampo e il portiere Sensi , che sullo 0-1 salva un paio di volte il risultato (San Miniato).
Frena ancora la Lastrigiana, che cade tra le mura amiche e scivola al terzultimo posto, agganciata in classifica dal Capezzano. Continua invece spedita la marcia dello Scandicci, che bissa il rotondo successo dell'andata, vincendo 2-0 grazie ai gol di Deliperi e Boli. Si concretizza così il dodicesimo successo stagionale per i blues di mister Fanfani, che salgono al quinto posto e aggiornano così i loro numeri da record: diciottesimo risultato utile, sesta vittoria di fila e quarta partita consecutiva senza subire reti. Lo Scandicci gioca una buona gara, prova fin da subito a prendere in mano il pallino del gioco, costruendo alcuni buoni spunti nel primo tempo e poi trovando la via del gol per due volte nella ripresa. Il primo vero tentativo si sviluppa sull'asse Boli-Hatija, che dialogano bene sulla destra: il successivo cross in mezzo è per Giannoni, che non riesce a impattare bene il pallone di testa, concludendo fuori. La seconda palla-gol blues nasce invece sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Brandani dalla destra: Brahimaj, solo a centro area, colpisce alto di testa. Sul fronte opposto la Lastrigiana tiene bene il campo e si difende con ordine, non creando però particolari pericoli per la porta difesa da Contieri. Un'opportunità biancorossa nasce su un'ottima discesa sulla destra di Papi, che crossa poi in mezzo; Apruzzese arriva con un soffio di ritardo all'impatto col pallone. Sempre nel primo tempo si segnalano poi altri due tentativi ospiti. Il primo è uno spunto personale di Brahimaj, che parte dalla destra e si defila poi troppo sulla sinistra calciando debolmente. L'ultima occasione della prima frazione arriva sugli sviluppi di una buona combinazione Brandani-Cardella: quest'ultimo conclude col destro trovando la pronta risposta di Cellammare. Si chiude così il primo tempo, il match tra biancorossi e blues resta bloccato sullo 0-0. La ripresa si apre subito con una ghiotta chance per la Lastrigiana: Toderici tenta il destro dal limite dell'area, Contieri si oppone bene. Lo Scandicci riprende campo col passare dei minuti e poco prima del 45' riesce a sbloccare la partita: l'azione dello 0-1 nasce dalla difesa blues e viene rifinita con una grande giocata di Deliperi, che supera un avversario, conduce palla lungo la linea di fondo e con un tiro di collo pieno infila poi il pallone sotto la traversa sul secondo palo. Lo Scandicci insiste in avanti e dopo circa dieci minuti raddoppia sugli sviluppi di un'azione sulla sinistra: Deliperi serve Brandani, che mette dentro poi per Hatija, che conclude in porta; un difensore locale respinge corto, il pallone diventa preda di Boli, che s'inserisce bene dalla destra e d'interno destro gonfia la rete per lo 0-2. È un uno-due micidiale quello Deliperi-Boli: in poco più di dieci minuti lo Scandicci sblocca e indirizza la partita, gestendo poi bene il doppio vantaggio. La Lastrigiana prova infatti a rifarsi sotto, ma fatica a creare grossi pericoli in area blues, fatta eccezione per un tiro dal limite di Coscini uscito fuori di poco. Lo Scandicci controlla bene la partita, sfiorando ancora la rete in due occasioni: prima Gjonaj dalla distanza calcia di poco sopra la traversa, poi nel finale anche Brahimaj non inquadra lo specchio sul secondo palo su un invito di Gjini dalla sinistra. Si chiude qui il match di Lastra a Signa: lo Scandicci vince ancora e continua con altri tre punti la sua risalita in classifica, mettendosi adesso alle spalle il Csl Prato Social Club. Calciatoripiù: Pop (Lastrigiana); Boli, Catarzi, Deliperi (Scandicci).
Mentre la marea alle sue spalle si alza di un'unità, il Cecina irrobustisce la sua nave con una solida asse di legno pregiato. Bene uscire subito di metafora: il Capezzano conquista un punto contro l'Academy Livorno e prova ad accorciare sulla zona di classifica che assicura il mantenimento della categoria, ma le squadre coinvolte nella bagarre non si fanno sorprendere e adottano le necessarie contromisure, muovendo a loro volta la classifica. Era, questa, impresa tutt'altro che facile: fa notizia il pari che la Floria strappa ad Altopascio, è frutto di una prestazione corale di spessore, indice di ottima salute, quello che lo Sporting Cecina porta via dal Lapenta. Finisce zero a zero una gara che, dal primo all'ultimo minuto, ha dato la sensazione di poter deragliare dal risultato di partenza, che invece ha legato assieme il fischio iniziale e quello conclusivo; è un punto che soddisfa maggiormente le esigenze dei ragazzi di Viterbo, che incassa soddisfatto sottolineando soprattutto la buona tenuta dimostrata dai suoi su un campo e contro un avversario così difficile. Il +6 sulla zona rossa resta intatto, infatti, solo tramite una prova di personalità, dimostrata fin dall'inizio: gli ospiti partono forte, con il loro 3-5-2 che permette a Bapary da una parte e Antonelli dall'altra di garantire ampiezza al possesso palla che i livornesi provano a proporre, con buon esito, nei primi 15'. Subito al 3' è loro la prima chance del match: sugli sviluppi di un giro-palla ben orchestrato, Antonelli rientra sul piede preferito e conclude da posizione favorevole, trovando l'eccellente risposta in bello stile da parte di Sarti. I locali, ovviamente, non stanno certo a guardare, al 6' si rendono pericolosi con un insidioso tiro-cross che attraversa tutta l'area avversaria, sorvegliato dall'attento Pozzetto ma soprattutto - dopo il quarto d'ora - iniziano a imprimere forza ai numerosi duelli che si originano sulle due trequarti, guadagnando metri e agendo per vie verticali, cercando la profondità dei propri terminali offensivi. Non si registrano particolari occasioni da gol fino al 30', quando Pozzetto si esalta deflettendo il diagonale di un avversario da dentro l'area labronica, dopo un calcio piazzato da posizione laterale che aveva acceso un breve batti e ribatti. Al rientro in campo dopo l'intervallo, il match riprende proponendo a grandi linee il copione dei primi 35', con alcune variazioni; i padroni di casa infatti ripartono con piglio ancor più propositivo e si rendono pericolosi subito al 37', impegnando nuovamente Pozzetto che risponde presente. Il portiere ospite svolge poi bene la mole di lavoro che c'è da sbrigare in occasione dei palloni che spiovono nella sua area, durante la fase di gioco successiva, la cui scaturigine sono soprattutto i calci da fermo. Il Cecina difende compatto, mantenendo le giuste misure dinanzi alla spinta offensiva degli avversari, e non si limita a questo; la dimostrazione arriva al 55', quando Granchi sprinta sulla corsia esterna di sinistra, arriva quasi sul fondo e rientra sterzando; il pallone passa mentre lui entra a contatto con un difensore che stava intervenendo, l'arbitro - ben posizionato - prende una decisione non semplice nel breve volgere di qualche istante e opta per la prosecuzione del gioco. Negli ultimi 10' ancora spazio per le offensive dei biancoblù, per qualche controffensiva del Cecina, abile nel non schiacciarsi mai, e soprattutto per due chance, una per parte. Ghiottissima quella appannaggio dei locali, proprio allo scoccare del 70', quando è proprio un calcio piazzato da posizione decentrata a recapitare in area ospite un pallone invitantissimo per i centimetri di Rigacci che, salito in proiezione offensiva, impatta bene il pallone, trovando però la gran risposta di Pozzetto che salva i suoi. In pieno recupero, infine, il Cecina si distende sulla fascia mancina con Granchi, che premia la corsa di Cerrai la cui conclusione viene stoppata provvidenzialmente dal gran recupero in tackle da parte di un difensore. Durante il suo sviluppo, era difficile ipotizzare un epilogo senza gol per questo match, ma così è di fatto: le porte difese da Sarti, e soprattutto quella di Pozzetto, restano inviolate, e il rientro alla base con un punto all'attivo rende più sereno, per il Cecina, apprendere i risultati maturati sugli altri campi. Calciatoripiù: Pozzetto, Bapary, Marianelli (Sporting Cecina).
All'andata, sul campo del Grazzini, arrivò la prima sconfitta stagionale; al ritorno un pari acciuffato nel finale, arrivato con una doppia rimonta, e che lascia inevitabilmente un bel po' di amaro in bocca. Il Tau frena nel match interno contro una Floria che si conferma bestia nera, e vede adesso la Sestese scappare a +6 quando mancano cinque gare al termine del campionato. Soprattutto nel primo tempo, la compagine di Vannini fatica a trovare gli spazi e gli spunti giusti per insidiare la porta di una Floria invece determinata e partita subito con lo spirito giusto. Guidati in panchina da Antonio Benevento, che subentra a Mirco Vella per questo rush finale a caccia della salvezza, la Floria parte forte, riuscendo quasi subito a sbloccare la partita. Il primo squillo arriva al 7' sull'asse Morales Holguin-Bussotti: il primo crossa un buon pallone a centro area per il secondo, che conclude di testa di poco fuori. Tre giri di lancette più tardi la partita si sblocca: ci pensa Vannozzi a firmare lo 0-1, stoppando il pallone in area su un cross in mezzo e infilandolo poi alle spalle di Bella per l'immediato vantaggio. La partita si fa in salita, il Tau prova subito a scuotersi e in due occasioni riesce a insidiare la porta avversaria. Su un primo tentativo in diagonale è bravo Massetani a opporsi con un bell'intervento, poi al 22' Ascareggi in area raccoglie il cross di Bindi e conclude di prima intenzione; il pallone sfila a lato. Poco altro poi da segnalare in una prima frazione combattuta ma non particolarmente ricca di spunti: la Floria, subito in vantaggio, tiene bene sul ritorno amaranto, andando all'intervallo avanti di una rete. È soprattutto nella ripresa che il Tau riesce a cambiare passo, partendo subito con altro piglio. Già al 36' c'è da annotare un primo pericolo per la porta ospite: Taccini conclude in porta sul cross di Bindi, un difensore devia il pallone in angolo. Tre minuti più tardi, proprio su corner, Hussey batte in mezzo per il colpo di testa di Bini: il pallone esce di poco fuori. I padroni di casa prendono campo, la Floria comunque non demorde e al 39' va vicinissima al raddoppio: ci prova ancora Vannozzi dal limite dell'area, il pallone picchia sulla parte esterna del palo e poi esce. È un avvio di ripresa accesissimo, ricco di occasioni. Un minuto dopo il Tau pareggia, colpendo su calcio d'angolo: alla battuta ancora Hussey, sul secondo palo si fa trovare pronto Bini, che stoppa il pallone e lo scaraventa alle spalle di Massetani per l'1-1. Il Tau cresce col passare dei minuti e spinge alla ricerca del sorpasso. Al quarto d'ora ci prova Hussey dal limite dell'area (tiro fuori di poco), cinque minuti più tardi il neoentrato Lupi s'inserisce in area con i tempi giusti calciando a lato a fil di palo. S'intensifica la pressione amaranto, e proseguono anche le occasioni per il 2-1. Al 59' Bindi s'infila in area, dribbla un paio di avversari e conclude in porta di prima intenzione; Sophie s'immola respingendo in angolo. Sugli sviluppi è il palo a fermare gli amaranto: lo colpisce Lupi direttamente dalla bandierina. La Floria torna a farsi pericolosamente in avanti e al 60' passa di nuovo in vantaggio: ci pensa il neoentrato Vezzani a firmare l'1-2, bravo a farsi trovare pronto sul secondo palo su un calcio di punizione battuto da Vannozzi. È tutto nuovamente da rifare per il Tau, che non si perde d'animo e nel finale riesce a riacciuffare la partita. Il 2-2 arriva proprio allo scoccare del 70', grazie a due calciatori entrati dalla panchina: cross di Galli e conclusione vincente a centro area di Fusco per il pari amaranto. Nel recupero (74') altra ghiottissima occasione per il Tau: Fusco serve in area Cecchetti, che conclude di prima intenzione calciando fuori a fil palo. Si chiude qui la sfida di Altopascio: con un buon secondo tempo, il Tau riesce a riacciuffare una partita complicatasi subito in avvio, ma non a centrare i tre punti. La Sestese allunga col successo di Settignano, e lo scontro diretto di domenica diventa così già decisivo. Servirà una vittoria al Tau per rifarsi sotto, e tenere a tiro la capolista. La Floria torna invece a Firenze con un buon pari e un'ottima prestazione, che sarà sicuramente da provare a replicare in questo finale di stagione a caccia della salvezza. Calciatoripù: Fusco, Lupi (Tau Altopascio); Vannozzi, Bussotti, Vezzani (Floria).