Juniores regionali Zenith Prato, parla il capitano Alessandro Gestri
La Zenith Prato s'è presa la scena nell'ultimo turno del girone B degli Juniores regionali, battendo con un netto 2-0 la capolista Montelupo e rilanciando le proprie ambizioni d'alta classifica. Proprio di questa grande vittoria, e in generale dell'intero percorso della squadra di Alessandro Di Vivon, parliamo con il capitano Alessandro Gestri:
Nel giro d'una settimana avete affrontato le prime due della classifica. A Calenzano siete caduti, contro il Montelupo invece vi siete imposti per 2-0. Come nasce la vittoria di sabato e che cosa avete avuto in più rispetto alla partita precedente?
Nell'ultima settimana abbiamo affrontato sia il Calenzano che il Montelupo, ad oggi le due compagini più forti del nostro campionato, classifica alla mano. A Calenzano è stato davvero un peccato subire gol a una manciata di minuti dalla fine, dopo che di fatto la partita era indirizzata verso il pareggio. Forse ci sono mancate anche un po' di freddezza e cattiveria sotto porta, aspetto che invece abbiamo corretto molto bene nella gara contro il Montelupo. Siamo stati bravi a non abbatterci: la squadra, dai mister a noi giocatori, ha vissuto una settimana di grande concentrazione, allenandoci bene e avendo in testa un solo risultato, che poi è arrivato nella partita di sabato.
Con questo risultato avete accorciato sul primo posto: tra voi e il Montelupo adesso ci sono sette punti, oltre a Calenzano e Atletico Lucca. Con undici giornate ancora da giocare, credete nella possibilità di rientrare in corsa per il titolo oppure il vostro obiettivo è ormai la qualificazione in coppa?
Nello spogliatoio ci ripetiamo spesso di pensare partita dopo partita, dando sempre il massimo. Dopo la partita di sabato non dobbiamo assolutamente fare l'errore di esaltarci per aver vinto contro la prima della classe, ma anzi questo ci deve servire da stimolo per prendere ancora più consapevolezza dei nostri mezzi. Da qui alla fine dell'anno ci aspettano undici finali, undici partite tutte da giocare e da affrontare con il massimo delle nostre forze. Sono sicuro che se riusciremo a interpretare le prossime gare con la mentalità avuta contro il Montelupo, potremo davvero non porci alcun limite.
Siete partiti fortissimo con sei vittorie nelle prime sette giornate, ma una serie di sconfitte tra novembre e gennaio vi ha fatto perdere terreno. Avete qualche rimpianto per quel periodo negativo e per qualche sconfitta inaspettata, come il 4-0 sul campo del Capezzano? Pensi che con un pizzico di continuità in più avreste potuto ambire a una posizione di classifica ancora più importante?
A inizio stagione abbiamo vissuto momenti bellissimi: il mister e noi ragazzi abbiamo creato un bel gruppo squadra, forte e coeso, che ha saputo rendere fin da subito. Eravamo allo stesso tempo a conoscenza delle insidie che si nascondevano dietro a questa stagione perché le partite sono tante, la qualità delle altre formazioni è elevata ed era naturale dunque aspettarsi un momento di calo. Credo che in alcune partite ci sia mancata anche un po' di fortuna, ma questo non deve essere assolutamente un alibi e non è il caso della partita di Capezzano Pianore, che è stata la peggiore da inizio anno. Con maggiore continuità sicuramente avremmo avuto una posizione di classifica migliore, ma adesso dobbiamo guardare avanti.
Siete la seconda miglior difesa del campionato dopo il Montelupo, mentre in fatto di gol segnati al momento apparite un po' in ritardo rispetto anche a squadre che si trovano sotto di voi in classifica. Si può dire che i numeri rispecchino la realtà, e quindi che puntiate maggiormente sulla fase difensiva? Così vi manca, secondo te, per essere più prolifici sotto porta?
Essere la seconda miglior difesa del campionato è sicuramente un motivo d'orgoglio per tutti noi. In un campionato come questo, ricco di gol, se questo avviene significa che tutta la squadra a livello corale sta facendo molto bene. Vorrei ricordare che molti dei gol incassati sono stati da calcio piazzato o da palle inattive. Sappiamo come muoverci a difesa schierata e siamo sempre molto attenti, anche grazie al lavoro del mister che cura particolarmente questo aspetto. Quanto alla fase offensiva, le potenzialità della squadra sono secondo me superiori alle reti realizzate, ma sono convinto che se sapremo replicare l'approccio alla partita di sabato sapremo anche migliorare sotto il punto di vista delle reti segnate.
Parliamo un po' di te: l'anno scorso vestivi la maglia del Maliseti Seano e fosti tra i protagonisti di un ottimo campionato negli Juniores élite. Che cosa ti ha spinto a seguire mister Alessandro Di Vivona alla Zenith Prato, scendendo quindi di categoria?
Mister Alessandro Di Vivona, coadiuvato da suo figlio Mattia, non ha mai smesso di credere in me e mi ha sempre dato fiducia. L'anno scorso sono stato con lui a Maliseti e ho vissuto un grande anno che ha rappresentato un importante punto di svolta per me e mi ha permesso di crescere molto, guadagnandomi anche la convocazione in Rappresentativa Regionale Toscana. Quando quest'anno, dunque, è arrivata la chiamata della Zenith non potevo assolutamente dire di no, sapendo che ci sarebbe stato il mister in panchina. È vero che formalmente sono sceso di categoria, ma vivere l'ambiente Zenith, una delle società più prestigiose in Toscana, è un motivo che mi riempie d'orgoglio, specialmente da capitano.
Le prossime tre giornate vi metteranno davanti due squadre di media classifica, Csl Prato e San Marco Avenza, e lo scontro diretto sul campo dell'Atletico Lucca. Che cosa ti aspetti da queste partite e in che modo dovrete affrontarle per cercare di fare bottino pieno?
Le insidie si nascondono dietro ogni partita. Sabato affronteremo il Coiano in un derby molto sentito, sarà una partita difficile anche perché loro sono una squadra che prende davvero pochi gol. A Lucca invece sarà una partita completamente diversa, uno scontro diretto. Loro hanno il miglior attacco del campionato e quindi sarà un altro match al cardiopalmo. Infine riceveremo il San Marco Avenza in casa, una buona squadra che deve ancora guadagnarsi la salvezza e dunque verrà a Prato con uno spirito battagliero. Dobbiamo dunque essere lucidi e bravi a saper leggere in tempo ogni tipo di situazione, sono convinto che solo così potremmo trarre il meglio da queste tre partite.
Giulio Dispensieri
