RETI: Mansili
F.CALENZANO: Calamai, Gorga, Matranxhi, Naldoni, Barucci, Landini, Buontempo, Tarli, Curri, Cirillo, Fantaci. A disp.: Liguori, Muca, Brogi, Libiu, Ceccherini, Nardi, Mazzanti, Mohamed, Fossi. All.: Andrea Pieri. PIETRASANTA: Suma, Del Bucchia, Pezzella, Karafili, Chiti, Cupisti, Cresci, Mansili, Pena Guadagni, Nieddu, Bertuccelli. A disp.: Cagnoni, Giorgeri, Bertolla, Giannecchini, Puccinelli, Bacci, Mazzara, Vernazzani. All.: Federico Benedetti. ARBITRO: Barducci di Pistoia. RETE: Mansili.
Non sarà stato il miglior Pietrasanta della stagione, poco ma sicuro. Anzi, anzi; ai punti, molto probabilmente il Calenzano avrebbe meritato almeno un pareggio. Ma se riesce a vincere anche senza convincere (per una delle rarissime volte che accade), allora chi potrà fermare davvero la compagine di Federico Benedetti? La risposta ai posteri perché il presente è ancora, per la tredicesima volta in stagione, più Blues che mai. Soffrono -e soffrono tanto- ma la riportano a casa gli ospiti, capaci di imporsi con un corsaro 0-1 sul difficilissimo Facchini di Calenzano. Per i locali non può non rimanere un misto di rammarico e orgoglio; il secondo, per aver fornito una prova convincente e a tratti dominante contro la capolista. Il primo, per aver fornito una prova convincente e a tratti dominante contro la capolista senza tuttavia riuscire a segnare. In un decorso fortemente condizionato dal vento, nel primo tempo è la garra dei padroni di casa a far pendere l'ago della bilancia in tale direzione. I ragazzi di Andrea Pieri giocano, giocano bene e creano anche qualcosina, ma senza essere abbastanza ficcanti nel momento clou. Gli ospiti, per contro, procedono col freno a mano tirato ma quantomeno non si ritrovano a inseguire. Di Del Bucchia l'occasione più importante nei primi 45 minuti, con il numero 77 che coglie in pieno la traversa. Negli spogliatoi mister Benedetti prova a smuovere i suoi e il Pietrasanta che scende in campo nella ripresa si presenta subito con un piglio diverso. Il pallino del gioco passa in mano agli ospiti ma il Calenzano si adegua bene al nuovo canovaccio tattico giocando spesso e volentieri di rimessa, arma che costringe gli avversari a non affondare mai il colpo con estrema convinzione. Tra i vari batti e ribatti è un blitz estemporaneo di Mansili a decidere l'incontro. Bravissimo il numero 14 a saltare secco un uomo prima di inchiodare il portiere sul palo lungo, là dove il pallone non si può prendere mai. A ruota, sempre il Pietrasanta sfiora il raddoppio mentre nell'ultima tranche di gara il Calenzano prova il tutto per tutto gettandosi alla rinfusa in avanti. Qualche mischia, alcuni piazzati pericolosi e un'espulsione tra le file locali è tutto ciò che il convulso epilogo regala. E il Pietrasanta, al triplice fischio, gode ancora.