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    Calcio Femminile: un anno.. sabbatico per mister Cesare Pallara

Alla guida del Chiesanuova nel campionato di Promozione fino a due settimane fa, mister Cesare Pallara annuncia la sua volontà di prendersi un periodo di riflessione lontano dalla panchina. Quali i motivi di questa decisione?

Durante la mia lunga esperienza in panchina, ho sempre privilegiato l'aspetto fisico-atletico del calcio femminile, mentre negli ultimi tempi le ragazze che partono dal settore giovanile sono spinte fin da piccole a mettere in primo piano l'aspetto tecnico-tattico ed io non mi ritrovo in questi criteri. Negli ultimi tre anni non sono più riuscito a far capire quanto sia importante l'aspetto della preparazione fisica, non a caso in quest'ultima stagione diverse ragazze hanno subito infortuni articolari, che ci hanno costretti a chiudere la stagionecon una rosa ridotta e col fiato corto.

E' una decisione irrevocabile e definitiva la sua, mister?

Al momento si. Credo onestamente di aver dato tutto e non avere più energie, né umane né tecniche, per continuare al momento. In questa pausa deciderò se continuare o dire basta.

Non si vede nemmeno in un altro ruolo, tipo direttore sportivo?

A dir la verità ho già avuto qualche proposta per fare il d.s., ma ho rifiutato. Sono un uomo da panchina e al momento preferisco fermarmi. L'anno prossimo si vedrà..

Pistoiese di Montale, mister Pallara ha una lunga esperienza alle sue spalle: dopo una carriera da giocatore fino in Seconda Categoria e molti anni nei campionati Uisp, nel '96 inizia il suo percorso in panchina, con le categorie amatoriali; poi frequenta il Corso per ottenere il patentino Uefa B iniziando dalla Terza Categoria, poi Seconda e, nel 2006/07, il primo contatto col mondo femminile, quando viene chiamato a guidare la Florentia-Isolotto in Serie B: salvezza il primo anno, poi a metà del secondo, lascia per divergenze economiche con la società. Prova a fare il direttore sportivo a Tobbiana di Pistoia nel campionato Uisp ma il richiamo della panchina è forte; dopo un lungo girovagare in varie squadre di Prato e Pistoia, torna nel circuito Figc e approda alla Real Aglianese femminile, alla guida delle Giovanissime; poi ancora Giovanissime con la Pistoiese, e le prime squadre di Laurenziana, Isolotto, Prato Sport, PSC, Galcianese, Zenith e, ultimamente, Chiesanuova, sempre nel settore femminile.

Qual è stato il punto più alto della sua carriera?

Sicuramente la Serie B con la Florentia Isolotto femminile: un campionato di alto livello con trasferte in tutta Italia, davvero un bel periodo.

Cosa c'è che non va secondo lei nel calcio femminile?

Intanto avrebbe bisogno di regole più certe. Noto che stanno nascendo troppe società nello stesso territorio, il materiale umano non è ancora così vasto, le ragazze bene o male sono sempre quelle, almeno per le squadre più grandi, e si spostano ora qua ora la, ma non si possono moltiplicare. Secondo me bisognerebbe privilegiare la qualità alla quantità. E poi l'ingresso del denaro nel mondo femminile sta rovinando un po' l'ambiente..

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