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    Juniores regionali Firenze Ovest, intervista al capitano Andrea Nuti

Nel pomeriggio di sabato gli Juniores regionali del Firenze Ovest si sono presi la scena espugnando il campo del Montelupo, secondo in classifica nel girone B. Una vittoria che consente alla squadra di Pietro Martini di continuare a credere nelle qualificazione al Torneo Regionale. Ne parliamo con il capitano rossoblù Andrea Nuti:

Partiamo da una premessa: attualmente tu non stai giocando a causa d'un infortunio procurato nella gara contro il Montemurlo. Da più di due mesi dunque non puoi dare il tuo contributo sul campo, ma sei comunque sempre vicino alla squadra per supportare i tuoi compagni. Come stai vivendo questa situazione particolare?

Da due mesi sono fermo per un infortunio alla caviglia e quindi, di conseguenza, in questo momento ricopro più che altro il ruolo di spettatore. Cerco comunque di stare vicino ai miei compagni sia durante gli allenamenti sia durante le partite, andando sempre in panchina per sostenerli da bordo campo. Ovviamente mi dispiace non poter dare il mio contributo, anche perché fino all'infortunio era stata una bella stagione per me e avevo tanta voglia di mettermi in mostra, ma purtroppo nel calcio certi imprevisti possono capitare.

Venendo al campo, la vittoria di sabato a Montelupo è stata una vera impresa. Che valore ha questa vittoria e che cosa, secondo te, ha fatto maggiormente la differenza in vostro favore?

Quella di sabato è stata una grande vittoria, ulteriore dimostrazione che la nostra squadra non ha niente da invidiare alle big del campionato. Credo che la differenza l'abbia fatta il gruppo: siamo tutti grandi amici, ci vogliamo bene e ognuno è disposto a fare una corsa in più per il compagno. Inoltre siamo scesi in campo con la mentalità giusta, rispetto al Montelupo eravamo molto più tranquilli e liberi di testa.

Un risultato che potrebbe rivelarsi decisivo per la corsa al titolo, ma anche per voi che con questi tre punti vi avvicinate al quinto posto. Quanto credete nella possibilità di qualificarvi in coppa? Era questo l'obiettivo con cui partivate a inizio stagione?

Con questa vittoria ci siamo portati a quattro punti dal Real Forte Querceta, che attualmente occupa il quinto posto e quindi l'ultimo slot valido per la qualificazione in Coppa Toscana. Ci crediamo tutti: io, i miei compagni e il mister. Posso dire che entrare in coppa era l'obiettivo di inizio anno, parallelamente a disputare un campionato tranquillo dopo che l'anno scorso siamo retrocessi dagli élite. Sabato, ma anche nelle partite precedenti, abbiamo dimostrato di poter stare tranquillamente nelle prime cinque della classifica.

Il vostro è stato un percorso altalenante, con quattordici vittorie e tredici sconfitte a fronte di tre pareggi. Che cosa vi è mancato secondo te per trovare un po' di continuità durante la stagione e quali sono state le principali difficoltà che avete incontrato?

È vero, durante il campionato siamo stati in grado di battere diverse big ma poi ci siamo persi contro squadre nettamente inferiori a noi. Devo dire però che abbiamo avuto tanti infortuni, che hanno condizionato negativamente il nostro cammino impedendoci di allenarci in un numero adeguato e preparare nel migliore dei modi le partite. Restiamo comunque consapevoli delle nostre capacità e del fatto che possiamo arrivare ancora più in alto.

Facevi parte anche della squadra che, l'anno scorso, retrocesse per un soffio negli Juniores élite. Com'è stato, dopo quella delusione, ripartire con un gruppo in parte cambiato? Che cosa vi ha portato la nuova guida tecnica di Pietro Martini?

La scorsa stagione è stata ovviamente deludente ma al contempo molto formativa, perché mi ha permesso di giocare un intero campionato da titolare in una categoria di altissimo livello. Un'esperienza da cui ho imparato tanto e che mi ha aiutato quest'anno, dovendo ripartire da una categoria leggermente più bassa e con un gruppo e un allenatore nuovi. Ringrazio mister Martini perché, fino all'infortunio, mi ha sempre schierato titolare dandomi inoltre la possibilità di indossare la fascia di capitano. È stato bravo a creare un gruppo molto unito, in cui tutti sono sempre felici di allenarsi. Il mister non ci mette pressione, al contrario ci trasmette sempre tranquillità consentendoci di esprimerci nel migliore dei modi.

Mancano quattro giornate al termine del campionato: che idea ti sei fatto del calendario che vi aspetta e quanti punti serviranno, secondo te, per rientrare nelle qualificate al Torneo Regionale?

Nelle prossime quattro giornate affronteremo Capostrada, Atletico Lucca, Lanciotto e Pietrasanta. Saranno partite molto difficili perché ognuna di queste squadre vorrà raggiungere il proprio obiettivo, che per il Capostrada è la salvezza e per le altre la qualificazione in coppa. Ovviamente anche noi vogliamo raggiungere il quinto posto, e credo sarà importante pensare solo a noi stessi senza guardare troppo il cammino del Real Forte Querceta, ossia la squadra che puntiamo a superare. Secondo me serviranno dai sette ai nove punti per riuscirci, sperando ovviamente al contempo che il Querceta commetta dei passi falsi.

Giulio Dispensieri

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