• Coppa Toscana Torneo Regionale Juniores
  • 23/05/2026 16:00:00
  • AFFRICO
    Morelli
  • 5 - 4 23/05/2026 16:00:00
  • FLORIAGAFIR BELLARIVA
    Ermini Polacci

Commento


RETI: Ermini Polacci, Morelli


AFFRICO: Mugnaini, Agosti, Iania (88' Shehade), D'Onofrio, Casati, Gianassi, Giugliano (78' Guerrini), Vaggioli (58' Sciulli), Tinelli (90' Donigaglia), Migliorini (80' Nunziati), Morelli. A disp.: Lombardi, Giannoni, Bahry, Nutini. All: Filippo Gori.
FLORIAGAFIR: Prelashi, Mosconi, Lenzi, Benvegnu (59' Gori), Fanticelli, Soldini (88' Benucci), La Greca, Ermini Polacci, Giannone, Serrini (70' Pellecchia; 97' Buiani), Labiad (86' De Simone). A disp.: Ceccoti, Soliman, Landolina, Gashi. All.: Marco Bertuccio.
ARBITRO: Coverini di Prato.
RETI: 92' Ermini, 96' Morelli.
NOTE: espulso Migliorini (97'); ammonito Gori (95').
A volte l'epicità di una sfida non sta nella sua estetica, ma nel suo esito: come Achille battagliò e uccise Ettore nell'Iliade, allo stesso modo l'Affrico annienta sportivamente il suo avversario, in un duello durato una stagione intera ed epico sotto tutti i punti di vista. Dopo novanta minuti di studio reciproco che ci stavano consegnando quasi un incontro di scacchi, nel recupero si stappa la partita e un botta e risposta firmato Ermini-Morelli porta la gara ai tiri di rigore: la sentenza finale è a favore dell'Affrico, che batte la Floriagafir e sposta le lancette su una dolcissima blues hour , quella dei festeggiamenti. Una sconfitta alla lotteria dei rigori è sempre amara, dunque è saggio affidarsi ai grandi intellettuali del passato per smorzare la delusione: scriveva Machiavelli che, sulle nostre azioni, abbiamo solo il cinquanta per cento del controllo, mentre l'altra metà del nostro destino, è affidata al caso. Ecco forse che, grazie al concetto della maledetta fortuna di Machiavelli, Marco Bertuccio potrà lasciare da parte la delusione della sconfitta, perché i suoi ragazzi si sono arresi solo davanti al destino beffardo dei tiri di rigore, nei quali serve anche un occhio di riguardo da parte della dea bendata. Le aspettative per questo incontro erano altissime: due delle compagini più forti e spettacolari della Toscana pronte a dare tutto per conquistare un posto nella semifinale del torneo regionale per eccellenza. Durante la regular season, Affrico e Floriagafir sono arrivate quasi appaiate all'ultima giornata, dovendosi arrendere solamente ad una corazzata come la Sestese. Anche gli scontri diretti raccontavano di un equilibrio quasi perfetto, con una vittoria per uno. Nonostante tante ottime premesse, l'atteso spettacolo ha lasciato posto alla prudenza. Come spesso accade tra due formazioni ben preparate tatticamente, le occasioni sono state poche, ma il ritmo è stato alto fin da subito, nonostante le temperature tutto meno che collaborative. A partire forte è la Floriagafir, che prova subito ad indirizzare la gara sui binari giusti. Al sesto minuto, lungo la fascia destra, Ermini libera di tacco Fanticelli, che con una percussione in slalom, arriva sul fondo e crossa; al centro dell'area ha tagliato dalla sinistra Serrini, che protegge e scarica per Giannone, il quale arriva in corsa e tenta la conclusione ravvicinata, ma il suo tentativo si impenna sopra la traversa. L'Affrico tenta subito di rispondere con Migliorini, che raccoglie un pallone allontanato dalla sua difesa sulla fascia sinistra, rientra sul destro e calcia dallo spigolo dell'area cercando il secondo palo, ma senza successo. Nei primi minuti il piano tattico della Gafir mette in crisi i padroni di casa. In fase di non possesso il movimento a yo-yo di Labiad e Giannone per bloccare le linee di passaggio verso Gianassi, fulcro del gioco blues, impediscono all'Affrico di tessere le proprie trame di gioco. Invece in fase di possesso è il solito Labiad, che di mestiere fa la punta, ad abbassarsi sulla linea dei centrocampisti per ricevere il pallone, a deliziare gli amanti dell'eleganza con giocate leziose e a lasciare lo spazio centrale vuoto per gli inserimenti dei suoi compagni. Il primo tempo non regala altre emozioni, se non una Floriagafir che gioca meglio del suo avversario ma non si rende pericolosa. Il primo flash della ripresa è ad opera di Migliorini, che arriva infondo alla fascia sinistra, si libera con un bel dribbling e serve Vaggioli in posizione centrale ottima per il tiro, infatti così è ma la conclusione esce debole. Risponde a tono anche la Floriagafir: Serrini mette il turbo e arriva in scatto su un pallone filtrante, mette un cross dalla sinistra che sembra perfetto per Ermini che sta arrivando in velocità; questa volta però l'asse Serrini-Ermini non funziona perché quest'ultimo colpisce il cross del compagno col fianco e non trova la porta. A metà ripresa ecco che arriva la prima parata del match ad opera di Prelashi. Da palla inattiva, battuta da Casati, l'Affrico mette in atto uno schema perfetto che vede protagonisti lo stesso Casati e Migliorini, che chiudono un triangolo mettendo in mezzo la barriera e liberando Casati in area piccola. Dalla sinistra tenta di calciare, ma Prelashi respinge; D'Onofrio in mischia tenta la ribattuta al volo ma mette fuori col piede debole. Al minuto settantacinque la Floriagafir ha la migliore occasione della partita fino a quel momento, ma non capitalizza col gol. Gori recupera alto e serve tra le linee Giannone, che dal limite dell'area finta di calciare di destro, converge verso il dischetto sul mancino e calcia di punta, ma Mugnaini blocca senza problemi. A pochi minuti dalla fine altra grande occasione, stavolta con Tinelli, che riceve l'imbucata di Nunziati con un passaggio filtrante tra due giocatori, mettendolo in porta dalla fascia destra; Tinelli calcia in allungamento di punta ma Prelashi respinge di piede. Quando ormai le due squadre si stavano trascinando per inerzia verso i tiri di rigore, tra stanchezza, caldo e crampi, ecco che la solida prestazione difensiva dell'Affrico sembra svanire in pochi attimi. Shehade, da poco subentrato a Iania, sceglie di appoggiarsi a Mugnaini per ripartire dal basso, ma non si accorge di Ermini alle sue spalle, che lesto come una volpe si avventa sul retropassaggio partito dalla fascia sinistra, controlla con tutta la calma del mondo e tutto solo davanti al portiere apre il destro e segna lo 0-1 che sembra essere una sentenza. Ma come nei più grandi libri della Christie o nei migliori film di Hitchcock, anche nel calcio, tutto si può decidere nel finale. Infatti, l'Affrico si guadagna una punizione dal limite che da un'ultima flebile speranza ai blues. Sul pallone si posiziona Morelli, discretamente bravo a battere i piazzati, per usare un eufemismo. Coverini fischia, Morelli fa partire un destro al giro e Prelashi non riesce a respingere nonostante il tiro non fosse troppo angolato: la rete si gonfia, il risultato è di 1-1 e i tempi regolamentari si esauriscono. Ai tiri di rigore, l'Affrico resta sempre in vantaggio: per la Floriagafir sbagliano Benucci, che tira alto, e Mosconi, che si fa ipnotizzare da Mugnaini. A niente servono le ottime trasformazioni di Giannone e De Simone, perché tranne Casati, che si vede respingere il suo tentativo da Prelashi, tutti i tiratori dell'Affrico segnano, soprattutto Sciulli, che trasforma il rigore decisivo e manda in semifinale i suoi. Triplice fischio, Affrico in festa, Floriagafir a terra in lacrime. Dopo un lungo percorso, partito a settembre e maturato nel corso dei mesi, le strade tra le due avversarie si dividono. L'Affrico imbocca la via del vento e vola alle final four, mentre la Gafir si ferma allo stop ma senza rimpianti. Dopo un campionato a tratti dominato e perso solo nelle battute finali, i ragazzi di Bertuccio non possono che guardarsi negli occhi, sorridere, mantenere la testa alta e concedersi un applauso. Le vittorie, il gioco espresso e la crescita dei protagonisti in campo non potranno essere di certo oscurate da una sconfitta ai tiri di rigore. L'avventura di questo gruppo finisce, ma allo stesso tempo è appena iniziata verso un futuro radioso. Per l'Affrico la strada è ancora lunga, e in questa volata finale, la macchina più veloce è probabilmente quella di colore blu. Calciatoripiù: nonostante una gara priva di grandi occasioni, tra i migliori nell'Affrico c'è Morelli, che oltre al gol nel recupero, realizza il rigore nella lotteria finale e contribuisce con decisione alla vittoria. Bene anche Iania e D'Onofrio, che schermano ottimamente la porta difesa da Mugnaini. Nella Floriagafir il migliore è Labiad, sempre nel vivo del gioco e spettacolare nelle sue giocate, ma non sempre concrete; ottima prova di adattamento per La Greca, centrocampista per natura ma costretto a fare oltre mezz'ora da difensore centrale; protagonista del match è ovviamente anche Ermini, che entra nel tabellino con un colpo di furbizia rivelatosi vincente.
Matteo Raimondi

Commento di : calciopiu