Cerri
RETI: Cerri
AFFRICO: Lombardi, Agosti, Casati, Gianassi, Shehade, D'Onofrio, Termini (71' Nunziati), Sciulli (90' Vaggioli), Morelli, Tinelli (65' Ala), Migliorini (46' Giugliano). A disp.: Mugnaini, Bahry, Giannoni, Guerrini, Nutini. All.: Filippo Gori.
SPORTING CECINA: Bendinelli, Ricciardi, Zazzeri, Vallini, Cionini, Lega, Castelli, Cerri (84' Castellano), Londi (71' Magozzi), Tei, Dardar E. (59' Guerrini). A disp.: Callai, Signorini, Battini, Manetti, Sola. All.: Alessandro Magrì.
ARBITRO: Menchini di Viareggio, coad. da Checchi e Suciu.
RETE: 26' Cerri.
NOTE: espulso Castelli per doppia ammonizione (89'); ammoniti D'Onofrio (28') e Morelli (88'); recupero 2'+5'; angoli 4-4.
Il leone blu domestico o l'omino di ferro che si affaccia sul mare: al Bozzi va in scena una finale d'élite, letteralmente. L'Affrico ha lottato a lungo per il titolo, cedendo il passo alla Sestese e chiudendo il campionato sul gradino più basso del podio con la miglior difesa. Qualche piccolo rimpianto non cancella un'annata che può soltanto far ben sperare i ragazzi di mister Filippo Gori, forti di un percorso da applausi e intenzionati a riprovarci l'anno prossimo con ancor più consapevolezza e coraggio. Intanto le certezze si sono rafforzate nell'ottavo contro la Zenith Prato, poi la squadra si è dovuta affidare anche alla dea bendata nelle due lotterie dei rigori contro la Floriagafir ai quarti -in un duello splendido, durato un'intera stagione e rinnovato in un match tiratissimo- e la Pro Livorno Sorgenti in semifinale, rischiando di subire la rimonta e poi sventando il pericolo dagli undici metri. Lo Sporting Cecina, invece, si è piazzato al quarto posto e ha strappato l'accesso al Torneo battendo la Pietà (3-0) all'ultima giornata. Tanti dei ragazzi di mister Alessandro Magrì sono i classe 2008 che, l'anno scorso, hanno alzato la coppa degli Allievi. E immensa è la voglia di ottenere uno storico double, tanta da arrivare all'ultimo atto con ammirevole convinzione. Memorabili le vittorie esterne dai punteggi pirotecnici agli ottavi contro il Doccia (5-4) e in semifinale contro l'Atletico Lucca (6-4); nel mezzo, i quarti vinti 2-1 contro il Mazzola. Così si presenta lo scenario di una finale sentita e carica di significato. Peraltro piena di beata gioventù, dato che entrambe le rose hanno un'età media decisamente bassa per la categoria. Alle 'Due Strade' gli spalti non sono del tutto gremiti, ma a scaldare l'atmosfera ci pensano i tifosi presenti, pure con qualche fumogeno biancoblu vista la logica vicinanza dell'Affrico all'impianto fiorentino. A partire meglio, però, è il Cecina. Lombardi rischia e rinvia sui piedi di Dardar, ma il pallone termina fuori. Un minuto più tardi ecco la prima vera azione manovrata, una percussione centrale di Tei che poi allarga per Castelli, il cui tiro dal limite sul primo palo è leggermente fuori misura. Dopo un'iniziativa di Londi e un pericoloso allontanato frettolosamente dalla difesa avversaria, lo stesso numero 10 rossoblù si dimostra il migliore nei primi minuti. Ci riprova al 10' con un bel tiro a giro sul secondo palo dal vertice sinistro dell'area, alto. La risposta biancoblù è esattamente la stessa giocata, una folata di Sciulli chiusa con un tiro a giro un po' strozzato, di facile presa per Bendinelli. La prima palla gol è al quarto d'ora: Castelli riceve in area da Zazzeri e si gira improvvisamente tentando il tiro sul primo palo, Lombardi para come può e rallenta la traiettoria ma fa sfilare, poi tira un sospiro di sollievo quando la palla bacia il palo e va tra le sue braccia. Lo Sporting gioca meglio, prova tante combinazioni e crea più pericoli; l'Affrico si vede al massimo con qualche lancio lungo verso Morelli, osservato speciale di Cionini che non lo molla un attimo e gioca sempre d'anticipo. Il minuto decisivo è il 26': i ragazzi di mister Gori battono frettolosamente una punizione corta e non riescono a gestire il pallone, parte il contropiede ma Migliorini è in anticipo all'altezza del centrocampo e infatti arriva prima del diretto avversario. Un istante dopo pianta i piedi e si dispera con sé stesso, dopo un maldestro retropassaggio che manda in porta Cerri, bravo a puntare Lombardi andando a tu per tu e a batterlo secco per il vantaggio dei suoi. L'1-0 è un colpo duro da digerire per i fiorentini, si avverte nel nervosismo dell'ammonizione ai danni di D'Onofrio. Mister Magrì, invece, per ora può stare tranquillo perché i suoi hanno in mano il pallino del gioco. Al 32' Morelli riceve finalmente un pallone giocabile da Casati, tenta il tiro dopo il rimbalzo della sfera ma la consegna al portiere. Nel finale è lo stesso Migliorini, volenteroso di riscattarsi dopo l'errore, a compiere un paio di interessanti discese dalla destra, senza trovare il varco giusto. Scattano anche le proteste per un lieve contatto tra lui e Cionini in area, l'arbitro non batte ciglio e lascia proseguire. Gli ultimi pericoli sono due punizioni del Cecina, la prima calciata bene da Tei direttamente in porta (fuori di pochissimo), la seconda messa in mezzo da Vallini dalla destra, Dardar va in spaccata ma non ci arriva. Il primo tempo si chiude con un punteggio che premia la squadra, fino a quel momento, migliore. In avvio di ripresa l'Affrico prova a scuotersi e imposta la reazione. Su punizione da lontano, il traversone teso di Casati pesca la testa di D'Onofrio, che stacca mandando alto. Poi è il subentrato Giugliano a mettere paura alla difesa con una buona progressione, ma si allunga troppo il pallone e lo trascina fuori. Lo Sporting resta vigile e pronto a ripartire in velocità, specialmente con le falcate di Zazzeri. Dall'altra parte è Agosti a prendersi la fascia, vince il duello con Cerri e si porta sul fondo dove fa partire il cross, Tinelli raccoglie di testa da buona posizione ma spedisce alto di poco. C'è un lieve miglioramento da parte dei biancoblù, che però appaiono vistosamente sottotono. Al 66' il match si accende improvvisamente: un lancio sporcato dalla trequarti campo sembra innocuo e destinato a Bendinelli, ma Termini ci crede e va sul pallone, riuscendo ad anticipare il portiere e a toccare di testa in rete. Sarebbe il gol del pareggio, ma il guardalinee alza immediatamente la bandierina e il direttore di gara annulla per fuorigioco. Dopo qualche minuto e un cambio per parte, la gara entra nell'ultimo quarto d'ora al massimo della vivacità: prima capitan Ricciardi batte una punizione bassa tagliando orizzontalmente per Tei, il cui tiro viene deviato quanto basta per andare in angolo, poi sessanta secondi dopo il corner è a favore dell'Affrico con Ala che trova in mezzo la testa di D'Onofrio, alto di poco. Al 75' Guerrini raccoglie un buon lancio e anticipa nettamente Lombardi, lo salta e ha il colpo del ko tra i piedi, ma è troppo defilato e sbilanciato per infilare in rete, ci prova lo stesso ma il pallone termina inevitabilmente alto. Le squadre sono più lunghe, i biancoblù si portano tutti in avanti e lasciano spazi che il Cecina tenta in ogni modo di sfruttare, soprattutto con Magozzi che è una calamita per i palloni vacanti. Mister Gori fa quello che può, ma i suoi faticano tremendamente sui continui raddoppi degli avversari, che sembrano viaggiare a un'altra velocità. I ritmi si appiattiscono fino all'espulsione di Castelli -per doppio giallo- che apre i cinque minuti di recupero. L'ultimo frame è una rovesciata di D'Onofrio bloccata senza problemi da Bendinelli. Poi lo Sporting va a difendere la palla alla bandierina, in attesa del tanto agognato triplice fischio che manda in visibilio i rossoblù. È double. I ragazzi si abbracciano al centro del campo e intonano subito un coro dedicato alla loro Cecina. L'hanno fatto ancora, gli enfants terribles del 2008: campioni in Allievi, campioni in Juniores. Ed è un trionfo ottenuto con pieno merito, soprattutto per la qualità e la determinazione messe in mostra in questa finale. Cala il sipario su una stagione che entra dritta nella storia dello Sporting Cecina, che si gode anni di grandi successi del proprio settore giovanile. Finisce qui anche l'annata dell'Affrico, terminata a bocca asciutta ma conclusa tra gli applausi dei tifosi e degli avversari. Ed è il giusto finale per una squadra che ha dato tutto, forse anche troppo prima di stasera; è una gara sotto le aspettative e persa meritatamente, ma non cambia il giudizio complessivo su una stagione ampiamente positiva e su un futuro roseo. E chissà che questo duello non possa ripetersi nelle primissime posizioni del prossimo campionato. Calciatoripiù: tanti figurano bene nello Sporting Cecina campione, a partire dal migliore in campo Tei, una certezza per fantasia e mezzi tecnici che illumina le manovre offensive rossoblù; è legittimo premiare anche lo stesso Cerri, autore del match-winner; in difesa Cionini è attento su ogni pallone e non lascia passare nessuno, benissimo pure Zazzeri sulla sinistra, meno propositivo del solito in attacco ma impeccabile in fase di contenimento; dalla panchina è frizzante l'ingresso del classe 2009 Magozzi. L'Affrico di fine stagione non è certo nella sua miglior versione, l'ultimo a mollare è un Agosti mai domo che cerca sempre di creare qualcosa sulla destra e riesce spesso ad arrivare sul fondo; complessivamente positiva anche la prova di Shehade, non pulitissimo ma sicuro e ordinato; Termini è il più attivo in avvio di ripresa, nel momento migliore dei suoi, e troverebbe anche la rete del pari però annullata. Da premiare positivamente anche la direzione della terna arbitrale, imperfetta in qualche valutazione ma capace di tenere sotto assoluto controllo le scorie di nervosismo. Corrette le chiamate sulle posizioni irregolari.
Niccolò Masini
Commento di : calciopiu