• Trofeo Coppa Toscana - Juniores
  • 25/06/2026 20:00:00
  • LUCCHESE
    Ragghianti
    Ragghianti
    Ragghianti
    Ragghianti
  • 7 - 9 25/06/2026 20:00:00
  • SIGNA
    Lombardi C.
    Fani
    Fani
    Flachi

Commento


RETI: Lombardi C., Ragghianti, Fani, Ragghianti, Fani, Ragghianti, Flachi, Ragghianti


ANTELLA: Marsili, Martuscelli, Carrai, Vagaggini, Scopelliti, Cantini, Colzi, Virdis, Bonaccorsi, Tommasini, Burli. A disp.: Chiacchieroni, Saccutelli, Piazzini, Fornari, Gashi. All.: Iuri Bigioli.
CASALGUIDI: Merci, Bruni, Bracali, Macchia, Zadrima, Oblika, Muraca, Liberatore, Ani, Bardini, Antici. A disp.: Paolucci, Cioni, Traversari, Iannà, Vettori, Novi, Maccioni, Bechi. All.: Marco Iori.
ARBITRO:Matteo Nuti di Prato.
RETE: 70' Bonaccorsi.
Occorre ricorrere alla lotteria dei tiri di rigore per dirimere la qualificazione in sospeso tra Antella e Casalguidi: al termine di una gara intensa, combattuta e giocata su ritmi alti per tutti i 90 minuti, infatti, la rete di Bonaccorsi eguaglia il successo dell'andata dei pistoiesi, che poi esultano dagli undici metri. Sette giorni prima il primo round si era infatti concluso con il successo del Casalguidi per 1-0, l'Antella era quindi chiamata a ribaltare il risultato davanti al proprio pubblico e parte infatti con grande aggressività, prendendo subito in mano il pallino del gioco. Il Casalguidi, dal canto suo, interpreta la partita con ordine e attenzione, puntando in primis a difendere il vantaggio accumulato nei primi 90' della doppia sfida e a spegnere le iniziative avversarie. La gara resta a lungo bloccata, risultando fisica e molto combattuta in mezzo al campo, con poche vere occasioni da una parte e dall'altra. L'Antella prova a spingere con più continuità, ma deve attendere il secondo tempo per trovare la giocata giusta. Il gol che riapre il discorso qualificazione arriva al 25' della ripresa grazie a Bonaccorsi, bravo a finalizzare un'azione d'attacco dei suoi regalando entusiasmo e spinta ai padroni di casa fino al termine dei tempi regolamentari. Il punteggio però non cambia ulteriormente e si va quindi ai tiri di rigore. Dal dischetto, però, il Casalguidi si dimostra più lucido e preciso; gli errori pesano invece sull'Antella, che fallisce tre conclusioni dagli undici metri. Per gli ospiti vanno a segno Liberatore, Antici e Iannà, che realizza il penalty decisivo e chiude la serie. Il Casalguidi conquista così il passaggio del turno, al termine di una doppia sfida equilibrata e decisasi sul filo del rasoio. L'Antella, protagonista di una prestazione generosa, stacca comunque il pass per i quarti: è infatti una delle migliori seconde.

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LUCCHESE: Ennached, Bossini, Sharka, Pagliai, Xeka, Cristofani, Favre (68' Piroli), Onu (86' Ouadjaout), Ragghianti, Morisi, Sansaro. A disp.: De Notter, Nannizzi, Taddei, Maccioni, Ulivi, Sarti, Scaglione. All.: Alessandro Tempesti.
SIGNA: Borchi, Rossi, Zanobetti, Daddi (72' Fani), Elio Michelagnoli, Nencini (87' Gianassi), Lombardi, Lapo Michelagnoli (95' Coppola), Badii, Manetti, Flachi. A disp.: Biagiotti, Taormina, Dobrovoda, Balducci, De Luca. All.: Federico Ruini.
ARBITRO: Nannucci di Prato, coad. da Gelli e Santaera.
RETI: 35', 58', 60' rig., 88' Ragghianti, 39' Flachi, 77', 86'Fani, 95' Lombardi.
NOTE: sequenza tiri di rigore: Borchi rete, Xeka rete, Lombardi rete, Cristofani parato, Manetti rete, Sansaro rete, Rossi rete, Morisi rete, Flachi rete.
Quando, a margine delle premiazioni, dal settore di stadio occupato dai tifosi del Signa si levano in cielo i giochi pirotecnici, il pubblico li osserva quasi senza stupore o meraviglia. Il motivo? Nelle precedenti due ore, in campo, si son visti altro che fuori d'artificio. L'ultima finale della stagione 25-26 al Bozzi condensa tutte le emozioni e sazia l'appetito almeno fino a settembre: impossibile chiedere di più al copione di una partita come questo Lucchese-Signa, decisasi ai tiri di rigore dopo il 4-4 dei tempi regolamentari. Dentro, infatti, c'è davvero di tutto, un concentrato di eventi adrenalinico che, al termine del proprio sfavillante dipanarsi, inchioda a terra lo sguardo deluso dei rossoneri ed esalta lo spirito guerriero dei gialloblù. Se c'è un avversario da inseguire e un gol da rimontare, lì troverete il Signa: sempre sotto nel punteggio, rimonta quattro gol agli avversari, rialzandosi dal tappeto ogni volta, anche quando nella clessidra son rimasti pochi granelli di sabbia. Federico Ruini ha un ruolo importante in tutto questo: il tecnico predica calma quando i suoi perdono contatto di due lunghezze con gli avversari e sembrano persi, diventa poi condottiero in panchina quando li sprona a credere nella possibilità di abbattere ogni limite, incluso quello di recuperare all'ultimo respiro una finale che sembrava segnata. Una serata così non può che essere un mosaico di tessere, ognuna con una storia personale; impossibile non sottolineare quella di bomber Ragghianti, cui non basta ergersi a giocatore di fascia top e realizzare le quattro reti della sua squadra per vedere quest'ultima, alla fine, alzare al cielo la tanto agognata coppa. Un trofeo che vince proprio chi l'agogna di più, chi lo vuole più intensamente: a parità di motivazioni e, come vedremo, anche a parità di potenziale, ha la meglio la squadra che riesce a individuare le forze profonde che scorrono dentro la partita, e a cavalcarne l'inerzia. Quando, dopo aver volteggiato ad altezza vertiginosa sulla giostra impazzita di questo match, si intuisce che lo stesso si risolverà coi tiri di rigore, a quel punto - ma solo a quel punto - si ha sì la sensazione che il Signa possa averne di più, perché spesso chi arriva di rincorsa spicca anche il salto più lungo.
Il primo tempo, dicevamo, è di gran lunga più lineare e, in un certo senso, ordinato; le due squadre hanno entrambe struttura fisica e qualità in ognuno dei propri elementi, si affrontano con moduli e caratteristiche differenti ma originano uno scontro alla pari per tutti i primi 45' di gioco che, non a caso, si concludono in parità. A partire meglio e a interpretare in maniera più brillante l'avvio di gara è Il Signa, che cerca di proiettare la propria postura oltre la metà campo e crea le prime due azioni pericolose del match. Al 2' Rossi, in azione sulla trequarti di sinistra, effettua un cross profondo col quale cerca i centimetri di Badii, il tutto vanificato dall'uscita in presa alta da parte di Ennached. Dopo un paio di minuti si accende per la prima volta anche Manetti, il numero 10 gialloblù punta la porta avversaria, potrebbe allargare il gioco in favore di Flachi, scarica invece una conclusione potente che viene ribattuta col corpo da Xeka. La Lucchese tiene bene le posizioni in questi primi minuti in cui sono gli avversari a mantenere il pallone fra i piedi e cerca di azionare la catena di destra, dove agiscono Bossini e Favre, ma è sempre Il Signa a rendersi pericoloso e al 6' serve un'altra bella uscita di Ennached per interrompere l'affondo di Lombardi, rifinito da una perfetta sponda aerea di Badii. C'è lavoro insomma per la difesa della Lucchese, che risponde presente al 9' quando Bossini In prima battuta e Cristofani subito dopo arginano lo spunto di Flachi in azione sulla sinistra; la formazione di Tempesti cerca di distendersi meglio in campo e con il passare dei minuti inizia a proiettare nel vivo del gioco capitan Morisi che, al 10', propone una splendida giocata nel traffico con cui innesca la corsa di Sharka, la copertura difensiva da parte di Rossi agevola l'uscita di Borghi; i rossoneri prendono coraggio e ci riprovano qualche minuto dopo, il pallone però viene catturato in presa da Borghi che poi effettua un lunghissimo rinvio. Il destinatario è Badii, che ingaggia un gran duello fisico in velocità con Cristofani che ha la meglio proprio mentre il centravanti avversario stava per battere a rete. Il Signa mette più ritmo quando propone i suoi attacchi, specialmente se lo fa sulla sinistra, dove agiscono Manetti e Flachi; quest'ultimo al 17' effettua un insidioso tiro-cross che trova pronto Ennached; i ragazzi di Ruini mantengono sempre un atteggiamento offensivo come dimostra la situazione che si origina al 21', quando in occasione di un corner a favore degli avversari i gialloblù mantengono tre attaccanti contro altrettanti difensori pronti a ripartire in contropiede, che si attiva puntuale con Manetti, sul quale compie un'altra uscita coraggiosa e decisiva lo spericolato Ennached. La Lucchese è comunque in partita e lo dimostra al 24', quando un magnifico lancio di Pagliai fa correre Lombardi, Zanobetti in collaborazione con il proprio portiere sventano sventano la minaccia, la difesa gialloblù resta sotto pressione e dopo 120 secondi tira un sospiro di sollievo sul cross di Morisi che aveva guadagnato il fondo dopo una corsa di almeno 40 metri: il pallone calciato dal numero 10 rossonero non trova nessun compagno a centro area pronto nella deviazione vincente. Dopo un cooling-break necessario viste le altissime temperature serali ecco che la prima frazione propone un classico preludio a quanto avverrà nella ripresa: al 34' il Signa ci riprova sulla sinistra con il cross di Zanobetti che serve al centro Nencini,, l'imbucata di quest'ultimo in favore di Lombardi risulta troppo lunga e il pallone viene recuperato dal portiere; la Lucchese ribalta il fronte di gioco e trova il gol del vantaggio. Onu scarica in favore di Ragghianti, che parte palla al piede verso la porta avversaria, resiste al ritorno di Elio Michelagnoli e resta freddo a tu per tu con Borchi, attendendo l'attimo giusto per superarlo con un pregevole scavetto che vale l'uno a zero dei suoi. Il Signa dà subito una prima dimostrazione di quanto si esalti nelle situazioni sfavorevoli trovando l'immediato pareggio dopo appena 5': Flachi, imprendibile quando con il pallone incollato fra i piedi si destreggia nei suoi dribbling, conquista un invitante calcio piazzato sulla sinistra, appena fuori dall'area di rigore. E' lui stesso a incaricarsi della battuta e la sua esecuzione è semplicemente fantastica, il pallone bacia il palo più lontano rispetto al suo punto di battuta e si insacca alle spalle di Ennached. Il primo tempo si conclude poco dopo, successivamente all'aver fatto registrare un altro squillo proprio di Flachi che ci riprova su palla inattiva mettendo però stavolta soltanto i brividi agli avversari. Dopo un primo tempo interpretato con ordine tattico dalle due squadre pur nel contesto di un confronto a viso aperto, nella ripresa ecco che iniziano a saltare un po' di equilibri e la gara diventa spettacolare, con continui ribaltamenti di fronte. Il Signa si fa vedere subito con un'ottima transizione offensiva di Manetti, che allarga il gioco in favore di Flachi, il numero 11 gialloblù cerca ancora la magia ma stavolta il suo tiro esce di un soffio alla sinistra di Ennached; la Lucchese risponde in rima dopo pochi minuti, effettuando a sua volta una veloce ripartenza propiziata dallo scatenato Ragghianti, troppo lungo però il suo assist in favore di Favre. Il Signa resta fedele al suo atteggiamento offensivo ma inizia a prendersi qualche rischio di troppo e al 51' suona un campanello d'allarme in casa gialloblù quando, dopo la splendida combinazione in linea fra Sansaro e Ragghianti, la rete di quest'ultimo non viene convalidata su indicazione del secondo assistente di linea che ravvisa una posizione di off-side. Il match si accende proponendo anche un pizzico di tensione e, dopo aver registrato le proteste del Signa per un paio di contatti in area rossonera che coinvolgono Manetti prima e Rossi poi, ecco che al 57' i ragazzi di Ruini si rendono ancora pericolosi con un rilancio del proprio portiere destinato a Manetti; magnifico il controllo al volo del numero 10 che poi effettua un tiro-cross facile preda di Ennached. La sensazione è che la gara stia vivendo il suo momento decisivo e la Lucchese sembra approfittarne al meglio: Favre sfonda infatti sulla destra e poi crossa al centro dell'area avversaria, Sansaro sfiora soltanto il pallone ma alle sue spalle sbuca Ragghianti che, da autentico bomber qual è, fulmina Borchi con un tiro imprendibile. I ragazzi di Tempesti intuiscono che il momento è propizio e triplicano i conti 120 secondi più tardi: la splendida giocata di Morisi fa correre Raggianti, che brucia sullo scatto Elio Michelagnoli, costretto a stendere il centravanti avversario proprio al limite dell'area di rigore. L'arbitro assegna un giusto penalty, che poi viene trasformato senza esitazioni dal bomber rossonero. Il Signa è in difficoltà, mister Ruini predica calma anche perché le successive conclusioni di Bossini prima e Sansaro poi rischiano di far calare definitivamente il sipario del sul match; i gialloblù invece continuano a crederci e al 66' vanno vicinissimi al gol con un'altra punizione calciata divinamente da Flachi, stavolta Ennached si esalta e disinnesca con un volo plastico; al 73' spazio per un altro bel cross di Manetti che è perfetto per il colpo di testa di Zanobetti, il pallone però sorvola la traversa. Il Signa produce il suo massimo sforzo offensivo e gioca la carta vincente: l'ingresso in campo di Fani. Il numero 20 ripaga subito la fiducia del mister al 77' quando, con un guizzo a centro area rossonera, devia in rete un perfetto cross dalla sinistra effettuato da Flachi. La tensione sale alle stelle e, mentre il Signa continua ad attaccare a testa bassa sospinto dal proprio pubblico, la Lucchese si difende e contrattacca, rischiando di chiudere i conti con il poker che però Sansaro sfiora soltanto all'80'. Quando il cronometro entra nella zona compresa fra l'85' e il recupero, ecco che in campo inizia a succedere di tutto. A quel minuto si registra il gol del pareggio del Signa, che ancora una volta utilizza la corsia esterna di sinistra per affondare, il pallone arriva al centro dell'area lucchese dove si origina una mischia risolta ancora una volta dalla zampata di Fani, che poi va a raccogliere l'abbraccio del proprio pubblico oltre a quello dei compagni. In campo saltano tutti gli schemi e le squadre si sfidano al calor bianco con le ultime energie in corpo, affidandosi al talento dei singoli. Entrambe le sfidanti, ma soprattutto la Lucchese, in tal senso, ha una miniera d'oro, perché Ragghianti è in serata di grazia e, all'88', quando ormai l'inerzia della gara è favorevole al Signa ma il match sembra destinato a concludersi con la lotteria dei tiri di rigore, si inventa un gran tiro a giro dai venti metri col quale supera Borghi riportando clamorosamente avanti i rossoneri. È una mazzata che manderebbe al tappeto qualsiasi squadra ma non il Signa che, come sottolineato più volte, si esalta quando si trova davanti un muro che ostacola il suo cammino: in occasione dell'ultimo assalto, quando il cronometro segna il 95', un pallone non liberato a dovere dalla difesa rossonera finisce fra i piedi di Lombardi, che ha classe e lucidità da vendere anche in questa occasione, il suo tiro infatti sbuca fra una selva di gambe e fulmina Ennached da distanza ravvicinata. La Lucchese batte al centro e per poco Ragghianti non trova un'incredibile cinquina personale, concludendo direttamente da centrocampo. Forse, sarebbe stato troppo anche per una finale pazza come questa. Dopo le montagne russe infatti, e una corsa tutta velocità per 95', sono i tempi dilatati, ovattati e carichi di tensione dei tiri di rigore a decidere questa sfida infinita; il Signa è carico a mille e dal dischetto non sbaglia neanche un tentativo, aprendo con Borchi che sfida a duello il collega avversario e chiudendo con Flachi, semplicemente di ghiaccio nel realizzare il penalty più pesante. Di rincorsa, il Signa supera l'ennesimo muro, afferra al volo la coppa e la festeggia in una serata che resterà impressa a lungo nella memoria.


Commento di : calciopiu

LUCCHESE: Ennached, Bossini, Sharka, Pagliai, Xeka, Cristofani, Favre (68' Piroli), Onu (86' Ouadjaout), Ragghianti, Morisi, Sansaro. A disp.: De Notter, Nannizzi, Taddei, Maccioni, Ulivi, Sarti, Scaglione. All.: Alessandro Tempesti.
SIGNA: Borchi, Rossi, Zanobetti, Daddi (72' Fani), Elio Michelagnoli, Nencini (87' Gianassi), Lombardi, Lapo Michelagnoli (95' Coppola), Badii, Manetti, Flachi. A disp.: Biagiotti, Taormina, Dobrovoda, Balducci, De Luca. All.: Federico Ruini.
ARBITRO: Nannucci di Prato, coad. da Gelli e Santaera.
RETI: 35', 58', 60' rig., 88' Ragghianti, 39' Flachi, 77', 86'Fani, 95' Lombardi.
NOTE: sequenza tiri di rigore: Borchi rete, Xeka rete, Lombardi rete, Cristofani parato, Manetti rete, Sansaro rete, Rossi rete, Morisi rete, Flachi rete.
Quando, a margine delle premiazioni, dal settore di stadio occupato dai tifosi del Signa si levano in cielo i giochi pirotecnici, il pubblico li osserva quasi senza stupore o meraviglia. Il motivo? Nelle precedenti due ore, in campo, si son visti altro che fuori d'artificio. L'ultima finale della stagione 25-26 al Bozzi condensa tutte le emozioni e sazia l'appetito almeno fino a settembre: impossibile chiedere di più al copione di una partita come questo Lucchese-Signa, decisasi ai tiri di rigore dopo il 4-4 dei tempi regolamentari. Dentro, infatti, c'è davvero di tutto, un concentrato di eventi adrenalinico che, al termine del proprio sfavillante dipanarsi, inchioda a terra lo sguardo deluso dei rossoneri ed esalta lo spirito guerriero dei gialloblù. Se c'è un avversario da inseguire e un gol da rimontare, lì troverete il Signa: sempre sotto nel punteggio, rimonta quattro gol agli avversari, rialzandosi dal tappeto ogni volta, anche quando nella clessidra son rimasti pochi granelli di sabbia. Federico Ruini ha un ruolo importante in tutto questo: il tecnico predica calma quando i suoi perdono contatto di due lunghezze con gli avversari e sembrano persi, diventa poi condottiero in panchina quando li sprona a credere nella possibilità di abbattere ogni limite, incluso quello di recuperare all'ultimo respiro una finale che sembrava segnata. Una serata così non può che essere un mosaico di tessere, ognuna con una storia personale; impossibile non sottolineare quella di bomber Ragghianti, cui non basta ergersi a giocatore di fascia top e realizzare le quattro reti della sua squadra per vedere quest'ultima, alla fine, alzare al cielo la tanto agognata coppa. Un trofeo che vince proprio chi l'agogna di più, chi lo vuole più intensamente: a parità di motivazioni e, come vedremo, anche a parità di potenziale, ha la meglio la squadra che riesce a individuare le forze profonde che scorrono dentro la partita, e a cavalcarne l'inerzia. Quando, dopo aver volteggiato ad altezza vertiginosa sulla giostra impazzita di questo match, si intuisce che lo stesso si risolverà coi tiri di rigore, a quel punto - ma solo a quel punto - si ha sì la sensazione che il Signa possa averne di più, perché spesso chi arriva di rincorsa spicca anche il salto più lungo.
Il primo tempo, dicevamo, è di gran lunga più lineare e, in un certo senso, ordinato; le due squadre hanno entrambe struttura fisica e qualità in ognuno dei propri elementi, si affrontano con moduli e caratteristiche differenti ma originano uno scontro alla pari per tutti i primi 45' di gioco che, non a caso, si concludono in parità. A partire meglio e a interpretare in maniera più brillante l'avvio di gara è Il Signa, che cerca di proiettare la propria postura oltre la metà campo e crea le prime due azioni pericolose del match. Al 2' Rossi, in azione sulla trequarti di sinistra, effettua un cross profondo col quale cerca i centimetri di Badii, il tutto vanificato dall'uscita in presa alta da parte di Ennached. Dopo un paio di minuti si accende per la prima volta anche Manetti, il numero 10 gialloblù punta la porta avversaria, potrebbe allargare il gioco in favore di Flachi, scarica invece una conclusione potente che viene ribattuta col corpo da Xeka. La Lucchese tiene bene le posizioni in questi primi minuti in cui sono gli avversari a mantenere il pallone fra i piedi e cerca di azionare la catena di destra, dove agiscono Bossini e Favre, ma è sempre Il Signa a rendersi pericoloso e al 6' serve un'altra bella uscita di Ennached per interrompere l'affondo di Lombardi, rifinito da una perfetta sponda aerea di Badii. C'è lavoro insomma per la difesa della Lucchese, che risponde presente al 9' quando Bossini In prima battuta e Cristofani subito dopo arginano lo spunto di Flachi in azione sulla sinistra; la formazione di Tempesti cerca di distendersi meglio in campo e con il passare dei minuti inizia a proiettare nel vivo del gioco capitan Morisi che, al 10', propone una splendida giocata nel traffico con cui innesca la corsa di Sharka, la copertura difensiva da parte di Rossi agevola l'uscita di Borghi; i rossoneri prendono coraggio e ci riprovano qualche minuto dopo, il pallone però viene catturato in presa da Borghi che poi effettua un lunghissimo rinvio. Il destinatario è Badii, che ingaggia un gran duello fisico in velocità con Cristofani che ha la meglio proprio mentre il centravanti avversario stava per battere a rete. Il Signa mette più ritmo quando propone i suoi attacchi, specialmente se lo fa sulla sinistra, dove agiscono Manetti e Flachi; quest'ultimo al 17' effettua un insidioso tiro-cross che trova pronto Ennached; i ragazzi di Ruini mantengono sempre un atteggiamento offensivo come dimostra la situazione che si origina al 21', quando in occasione di un corner a favore degli avversari i gialloblù mantengono tre attaccanti contro altrettanti difensori pronti a ripartire in contropiede, che si attiva puntuale con Manetti, sul quale compie un'altra uscita coraggiosa e decisiva lo spericolato Ennached. La Lucchese è comunque in partita e lo dimostra al 24', quando un magnifico lancio di Pagliai fa correre Lombardi, Zanobetti in collaborazione con il proprio portiere sventano sventano la minaccia, la difesa gialloblù resta sotto pressione e dopo 120 secondi tira un sospiro di sollievo sul cross di Morisi che aveva guadagnato il fondo dopo una corsa di almeno 40 metri: il pallone calciato dal numero 10 rossonero non trova nessun compagno a centro area pronto nella deviazione vincente. Dopo un cooling-break necessario viste le altissime temperature serali ecco che la prima frazione propone un classico preludio a quanto avverrà nella ripresa: al 34' il Signa ci riprova sulla sinistra con il cross di Zanobetti che serve al centro Nencini,, l'imbucata di quest'ultimo in favore di Lombardi risulta troppo lunga e il pallone viene recuperato dal portiere; la Lucchese ribalta il fronte di gioco e trova il gol del vantaggio. Onu scarica in favore di Ragghianti, che parte palla al piede verso la porta avversaria, resiste al ritorno di Elio Michelagnoli e resta freddo a tu per tu con Borchi, attendendo l'attimo giusto per superarlo con un pregevole scavetto che vale l'uno a zero dei suoi. Il Signa dà subito una prima dimostrazione di quanto si esalti nelle situazioni sfavorevoli trovando l'immediato pareggio dopo appena 5': Flachi, imprendibile quando con il pallone incollato fra i piedi si destreggia nei suoi dribbling, conquista un invitante calcio piazzato sulla sinistra, appena fuori dall'area di rigore. E' lui stesso a incaricarsi della battuta e la sua esecuzione è semplicemente fantastica, il pallone bacia il palo più lontano rispetto al suo punto di battuta e si insacca alle spalle di Ennached. Il primo tempo si conclude poco dopo, successivamente all'aver fatto registrare un altro squillo proprio di Flachi che ci riprova su palla inattiva mettendo però stavolta soltanto i brividi agli avversari. Dopo un primo tempo interpretato con ordine tattico dalle due squadre pur nel contesto di un confronto a viso aperto, nella ripresa ecco che iniziano a saltare un po' di equilibri e la gara diventa spettacolare, con continui ribaltamenti di fronte. Il Signa si fa vedere subito con un'ottima transizione offensiva di Manetti, che allarga il gioco in favore di Flachi, il numero 11 gialloblù cerca ancora la magia ma stavolta il suo tiro esce di un soffio alla sinistra di Ennached; la Lucchese risponde in rima dopo pochi minuti, effettuando a sua volta una veloce ripartenza propiziata dallo scatenato Ragghianti, troppo lungo però il suo assist in favore di Favre. Il Signa resta fedele al suo atteggiamento offensivo ma inizia a prendersi qualche rischio di troppo e al 51' suona un campanello d'allarme in casa gialloblù quando, dopo la splendida combinazione in linea fra Sansaro e Ragghianti, la rete di quest'ultimo non viene convalidata su indicazione del secondo assistente di linea che ravvisa una posizione di off-side. Il match si accende proponendo anche un pizzico di tensione e, dopo aver registrato le proteste del Signa per un paio di contatti in area rossonera che coinvolgono Manetti prima e Rossi poi, ecco che al 57' i ragazzi di Ruini si rendono ancora pericolosi con un rilancio del proprio portiere destinato a Manetti; magnifico il controllo al volo del numero 10 che poi effettua un tiro-cross facile preda di Ennached. La sensazione è che la gara stia vivendo il suo momento decisivo e la Lucchese sembra approfittarne al meglio: Favre sfonda infatti sulla destra e poi crossa al centro dell'area avversaria, Sansaro sfiora soltanto il pallone ma alle sue spalle sbuca Ragghianti che, da autentico bomber qual è, fulmina Borchi con un tiro imprendibile. I ragazzi di Tempesti intuiscono che il momento è propizio e triplicano i conti 120 secondi più tardi: la splendida giocata di Morisi fa correre Raggianti, che brucia sullo scatto Elio Michelagnoli, costretto a stendere il centravanti avversario proprio al limite dell'area di rigore. L'arbitro assegna un giusto penalty, che poi viene trasformato senza esitazioni dal bomber rossonero. Il Signa è in difficoltà, mister Ruini predica calma anche perché le successive conclusioni di Bossini prima e Sansaro poi rischiano di far calare definitivamente il sipario del sul match; i gialloblù invece continuano a crederci e al 66' vanno vicinissimi al gol con un'altra punizione calciata divinamente da Flachi, stavolta Ennached si esalta e disinnesca con un volo plastico; al 73' spazio per un altro bel cross di Manetti che è perfetto per il colpo di testa di Zanobetti, il pallone però sorvola la traversa. Il Signa produce il suo massimo sforzo offensivo e gioca la carta vincente: l'ingresso in campo di Fani. Il numero 20 ripaga subito la fiducia del mister al 77' quando, con un guizzo a centro area rossonera, devia in rete un perfetto cross dalla sinistra effettuato da Flachi. La tensione sale alle stelle e, mentre il Signa continua ad attaccare a testa bassa sospinto dal proprio pubblico, la Lucchese si difende e contrattacca, rischiando di chiudere i conti con il poker che però Sansaro sfiora soltanto all'80'. Quando il cronometro entra nella zona compresa fra l'85' e il recupero, ecco che in campo inizia a succedere di tutto. A quel minuto si registra il gol del pareggio del Signa, che ancora una volta utilizza la corsia esterna di sinistra per affondare, il pallone arriva al centro dell'area lucchese dove si origina una mischia risolta ancora una volta dalla zampata di Fani, che poi va a raccogliere l'abbraccio del proprio pubblico oltre a quello dei compagni. In campo saltano tutti gli schemi e le squadre si sfidano al calor bianco con le ultime energie in corpo, affidandosi al talento dei singoli. Entrambe le sfidanti, ma soprattutto la Lucchese, in tal senso, ha una miniera d'oro, perché Ragghianti è in serata di grazia e, all'88', quando ormai l'inerzia della gara è favorevole al Signa ma il match sembra destinato a concludersi con la lotteria dei tiri di rigore, si inventa un gran tiro a giro dai venti metri col quale supera Borghi riportando clamorosamente avanti i rossoneri. È una mazzata che manderebbe al tappeto qualsiasi squadra ma non il Signa che, come sottolineato più volte, si esalta quando si trova davanti un muro che ostacola il suo cammino: in occasione dell'ultimo assalto, quando il cronometro segna il 95', un pallone non liberato a dovere dalla difesa rossonera finisce fra i piedi di Lombardi, che ha classe e lucidità da vendere anche in questa occasione, il suo tiro infatti sbuca fra una selva di gambe e fulmina Ennached da distanza ravvicinata. La Lucchese batte al centro e per poco Ragghianti non trova un'incredibile cinquina personale, concludendo direttamente da centrocampo. Forse, sarebbe stato troppo anche per una finale pazza come questa. Dopo le montagne russe infatti, e una corsa tutta velocità per 95', sono i tempi dilatati, ovattati e carichi di tensione dei tiri di rigore a decidere questa sfida infinita; il Signa è carico a mille e dal dischetto non sbaglia neanche un tentativo, aprendo con Borchi che sfida a duello il collega avversario e chiudendo con Flachi, semplicemente di ghiaccio nel realizzare il penalty più pesante. Di rincorsa, il Signa supera l'ennesimo muro, afferra al volo la coppa e la festeggia in una serata che resterà impressa a lungo nella memoria.


Commento di : calciopiu