Barletta
RETI: Barletta
Il calcio, lo sappiamo bene, non è una scienza esatta, ma segue leggi non scritte che spesso si rivelano crudeli per chi non sa approfittare del momento. All'Arena Metato va in scena il più classico dei copioni: una sfida di nervi, sudore e tattica, risolta da un contropiede fulmineo nel momento di massimo sforzo dei padroni di casa. Il Pontasserchio si prende l'intera posta in palio, dimostrando una solidità d'acciaio e una capacità di soffrire che, a questi livelli, fa tutta la differenza del mondo. L'avvio di gara è tutto di marca locale. Il Pontasserchio di mister Tocchini scende in campo con il piglio giusto, cercando di imporre il proprio ritmo e di schiacciare gli avversari nella propria trequarti. La manovra dei pisani è fluida, ma l'Aurora non si scompone, restando corta e pronta a chiudere ogni corridoio centrale. Il muro arancio-blu vacilla seriamente però al 37': sugli sviluppi di una manovra avvolgente, la palla perviene a un attaccante ospite che calcia a colpo sicuro, ma un difensore di casa compie il miracolo, immolandosi sulla linea di porta e respingendo la sfera a Perretti ormai fuori causa. È il primo segnale di una giornata che per gli ospiti si rivelerà stregata. Il Pontasserchio, scampato il pericolo, prova a scuotersi. Proprio allo scadere del primo tempo, al 44', è Sabatini (subentrato a gara in corso per rilevare Fe') a cercare la gloria personale. Dopo una mischia furibonda in area, il pallone gli arriva tra i piedi, ma il suo destro potente viene rimpallato dalla selva di gambe della difesa locale, spegnendosi in angolo. Si va al riposo sullo 0-0. Nella ripresa lo spartito non cambia, ma la tensione agonistica sale vertiginosamente. Mister Mitra capisce che c'è bisogno di linfa fresca per arginare le folate avversarie e inizia a pescare con sapienza dalla panchina. Al 52' fa il suo ingresso Nardi per Pieroni, seguito al 57' da un doppio innesto che vede Mazzacuva prendere il posto di Tani e Ascione rilevare Orlandini. Nonostante i nuovi innesti, il Pontasserchio continua a macinare gioco. Al 76' arriva però il sussulto dell'Aurora: Bennato scappa via e conclude con violenza, ma Perretti si supera con una parata da categoria superiore, tenendo a galla i suoi con un riflesso prodigioso. La gara arriva al suo punto di rottura all'80'. Un errore in fase di disimpegno della difesa ospite mette Bernardini (entrato col numero 16 per dare sostanza all'attacco di Tocchini) a tu per tu con Ghizzani. Un minuto dopo il Pontasserchio recupera palla e riparte come una molla. Il contropiede è perfetto, la difesa ospite è sbilanciata e la sfera arriva sui piedi del numero 10, Barletta, il fantasista non trema: controllo orientato e diagonale chirurgico che trafigge Ghizzani. E' la rete che fa esplodere lo stadio. Negli ultimi minuti il Montaione si riversa in avanti con la forza della disperazione ma senza fortuna.