• Prima CategoriaC
  • 07/12/2025 14.30.00
  • AUDACE LEGNAIA
  • 0 - 3 07/12/2025 14.30.00
  • CALENZANO CALCIO
    Ghilli
    D Orsi
    Braccesi

Commento


RETI: Ghilli, D Orsi, Braccesi
Trovarsi a dover affrontare un avversario come il Calenzano, a cui una simile categoria non può che risultare sulla carta stretta per molteplici ragioni, impone necessariamente, se non la perfezione, quantomeno di rasentarla onde evitare spiacevoli sorprese: per l'esperienza vantata anche in palcoscenici più prestigiosi dalla maggior parte dei suoi elementi -a cui peraltro è andata negli scorsi giorni ad aggiungersi finanche una pedina del calibro di Orsolini in retroguardia- nonché in virtù di una profondità della rosa su cui ben pochi altri undici della kermesse possono contare, infatti, i rossoblù rientrano a pieno titolo tra quelle forze del raggruppamento in grado di risultare già a priori clienti a dir poco scomodi contro i quali peraltro, in specie se in giornata, la minima disattenzione potrebbe risultare fatale. Questo è quanto, specificamente, provato due giorni fa sulla propria pelle da parte dell'Audace Legnaia che, al netto di una generosa prestazione corale, vede così interrompersi a otto la propria striscia di risultati utili consecutivi tornando, dopo più di due mesi, ad assaporare l'amaro gusto della sconfitta a fronte del netto tris perpetrato nei relativi confronti da parte degli uomini di mister Batistoni che, così facendo, costringono al primo ko interno stagionale i gialloblù e restano al contempo ancora pienamente sulla scia della capolista Galluzzo. Quanto esposto in apertura del presente articolo, del resto, trova la propria conferma dopo appena 4' del match di via Dosio quando, a questo proposito, la linea arretrata casalinga si perde colpevolmente Ghilli sugli sviluppi di un corner dalla destra di Vanni permettendo così all'ex Scandicci, trovatosi libero da marcature in piena area, di portare di testa in vantaggio i propri colori da distanza ravvicinata. Forte dello 0-1 immediatamente acquisito, il Calenzano continua sulle prime a mettere alle strette i propri avversari chiudendo loro i possibili spazi per imbastire una controffensiva con una forte pressione e, allo stesso tempo, cercando di muoversi per lo più rapidamente in verticale dalla cintola in su al servizio dei propri avanti. Proprio in una di queste circostanze, peraltro, al 22' Braccesi viene innescato sull'out mancino da Santolini e, una volta giunto sul fondo, lascia partire un traversone a rimorchio all'indirizzo dell'accorrente capitan D'Orsi che, da fuori area, si rende protagonista di un'autentica prodezza balistica togliendo con uno splendido destro di prima intenzione la ragnatela dall'incrocio dei pali per il raddoppio ospite. Il micidiale uno-due rossoblù, giunti a questo punto, dà la definitiva scossa all'Audace che, risvegliatasi dal proprio torpore, tenta con il passare dei minuti di guadagnare campo e coraggio per rientrare in partita: se, però, al 37' Caldararu non riesce dai sedici metri a dimezzare lo svantaggio gialloblù, un attimo prima del riposo il Legnaia rischia in realtà ancora grosso quando un insidioso tiro-cross di D'Orsi finisce per stamparsi direttamente sulla traversa prima che Fantechi si veda annullato il tap-in valevole per il tris una volta pescato in posizione di fuorigioco dal direttore di gara. Ultimato un intervallo a cui le due équipe approdano dunque sul 2-0 in favore degli uomini di mister Batistoni, nella ripresa l'Audace alza considerevolmente il proprio baricentro dando sì ampiamente del filo da torcere ai propri avversari allo scopo di raddrizzare lo sfavorevole esito ma scontrandosi al contempo costantemente sulla saracinesca abbassata da un attento Eletti che, dopo aver neutralizzato sul primo palo una rasoiata di Caldararu al 46', al 50' si esalta sporcando con un prodigioso riflesso in corner un colpo a botta sicura scoccato dal neo-entrato De Carlo da un'invitante mattonella. A portarsi sulla bandierina è lo specialista Enea, sulla cui parabola Failli prende l'ascensore staccando imperiosamente di testa da pochi passi ma vedendosi strozzato in gola l'urlo di gioia dall'istintiva e miracolosa risposta di Eletti. Così, sul fronte opposto, in ossequio a due dei più grandi classici di questo sport l'Audace, dopo aver cestinato una nitida chance per rimettere tutto in discussione, capitola nel proprio momento migliore per la terza volta al 57' quando Braccesi, presentatosi indisturbato innanzi al cospetto di Fattovich, lo trafigge con freddezza per il punto della sicurezza calenzanese. Punto che, a questo proposito, per le residue speranze audacine di rimonta si atteggia non a caso alla stregua di pietra tombale: il tris subìto, infatti, taglia completamente le gambe a un Legnaia che, emotivamente frustrato e frastornato, non riuscirà più da allora a creare grattacapi alla retroguardia rossoblù. Le ultime azioni degne di nota, anzi, sono ancora di marca ospite e vedono il Calenzano sfiorare per ben due volte lo 0-4: se, però, al 65' la traiettoria dell'ispirato Braccesi si perde oltre la sbarra a fronte di un errato disimpegno casalingo, al 71' è invece Fattovich, con uno strepitoso colpo di reni, a togliere dallo specchio il potente diagonale di un Silvestri in campo da pochi minuti evitando di conseguenza che la punizione nei confronti dei suoi divenga davvero troppo severa per quanto complessivamente visto senza, ad ogni modo, sottrarre meriti a un Calenzano che, dal canto proprio, si mantiene a tre lunghezze di distanza da una posizione apicale occupata dal Galluzzo con soltanto, ormai, 180' a separarlo dall'attesissimo big match contro gli uomini di mister Perini che potrebbe ben assurgere al rango di crocevia di spicco per la futura assegnazione del titolo.
Riccardo Palchetti