D Ambra
Ginanneschi
ARBITRO: Fabio Vellutini di Grosseto
RETI: D Ambra, Ginanneschi
Qualcuno dirà che prima o poi doveva accadere, ma non renderebbe il giusto merito tanto all'eccezionalità dell'evento quanto alla bravura chi l'ha reso possibile. Dopo diciassette vittorie il Calci interrompe il suo cammino perfetto, cadendo sul campo d'un Grosseto che firma così l'impresa e, soprattutto, prova a riaprire un campionato che altrimenti sarebbe stato già ampiamente chiuso. I ragazzi di Angeli giocano sull'approccio, cogliendo di sorpresa la retroguardia avversaria: dopo due minuti Ferrone centra il palo con un tiro dall'interno dell'area, sulla ribattuta s'avventa D'Ambra che ribadisce il pallone in rete. La risposta della capolista è immediata, con Landi che impegna Giabbani nel primo intervento della sua partita. È però il Grosseto ad apparire più ispirato, nonché capace di vincere la maggior parte dei duelli. Al 15' Sedicini riconquista palla e s'avventura in un'azione solitaria che lo vede saltare un paio d'avversari e poi servire Galatolo, che calcia di prima intenzione e costringe Esposito a sporcarsi i guanti. Ancora più ghiotta la chance che i padroni di casa costruiscono al 34', quando Ginanneschi s'invola in contropiede e, giunto davanti al portiere, spara clamorosamente alto. Il primo tempo si prolunga a casa di un'entrata molto dura di El Fakir su Ferroni e così, dopo sette minuti di recupero, le squadre tornano negli spogliatoi. Nella ripresa ci s'aspetterebbe una risposta del Calci, invece è ancora il Grosseto a dettare il ritmo delle operazioni. Al 52' D'Ambra si libera in area e conclude da posizione defilata, centrando l'incrocio dei pali. Sull'azione successiva Cellammare si macchia d'una sciocchezza assurda, commettendo un inutile fallo di reazione che gli costa il rosso diretto. Con l'uomo in più il Grosseto fiuta l'opportunità di chiudere la pratica e ci riesce poco dopo, al 57', con D'Ambra che salta due avversari e una volta giunto in area serve l'accorrente Ginanneschi, che controlla il pallone e lo gira in fondo al sacco. Non ci sono i presupposti per altri colpi di scena: la squadra di Angeli conduce in porto la vittoria dei sogni, giusto premio per una prestazione perfetta sotto tutti i punti di vista.