38' Vannozzi
33' Pulaj
80' Casamenti
ARBITRO: Daniel Vannoni di Prato
RETI: 33' Pulaj, 38' Vannozzi, 80' Casamenti
L'Aquila Montevarchi è Apollo Creed, il campione ormai da battere per chiunque la incontri, frutto di un campionato quasi all in. Cade (1-2) anche la Floria, che s'era giocata la possibilità di sfidare il campione con lo stesso piglio di Rocky Balboa, un outsider in un campionato ricco di sorprese. La partita è proprio come la pellicola: le due squadre si sfidano, si studiano, rispondono colpo su colpo e non si piegano mai all'avversario. I ritmi sono sempre piuttosto alti, della Floria il primo affondo: Zolfanelli calcia sul primo palo, Tommasi manda in angolo. Ci vuole poco più della mezz'ora per trovare l'episodio che cambia la faccia della partita: Cesari esce male su una punizione dalla destra, la difesa della Floria rimane immobile, di testa Pulaj anticipa tutti, lento il pallone s'infila in rete. La reazione dei padroni di casa è immediata, sostenuta da un pubblico sparuto ma che si fa sentire. A un giro di lancette dal primo gong Vannozzi si inventa un gol di pregevole fattura: dalla sinistra si accentra e fa partire un bolide sul lato opposto, Tommasi non può arrivarci. Le squadre tornano negli spogliatoi, o all'angolo, sul pari. Non cambia l'andamento della ripresa. Si riparte forte, anche se per contare le occasioni da rete bastano le dita di una mano. Con il passare dei minuti l'Aquila Montevarchi aumenta la pressione, i nuovi entrati hanno voglia di mettersi in mostra. La Floria prova a difendersi con ordine e a pungere in contropiede con Parravicini (tiro alto) e due volte con Vannozzi, che prima si libera al tiro con una percussione centrale (il pallone finisce tra le braccia di Tommasi), poi cerca la fotocopia del gol, ma stavolta il pallone non si abbassa quel che serve. Così, quando l'arbitro sta per decidere la fine dell'incontro, Nencini riceve uno splendido pallone filtrante in area, si porta sulla destra reggendo l'urto della difesa e crossa dall'altra parte, dove l'accorrente Casamenti decide l'incontro. Apollo Creed, rimasto in dieci per la doppia ammonizione proprio di Casamenti, vince la disputa (e con qualità, cinismo e quella fortuna necessaria può essere davvero l'anno buono), mentre Rocky esce a testa alta, altissima. Proprio come il colpo di testa di Giglietti su angolo, in pieno recupero, che fa urlare «Adriana» a panchina e pubblico. Insomma, non proprio «Adriana», ma in fondo siamo vicini al Natale.
Calciatoripiù: Vannozzi (Floria) è propositivo, l'ingresso di Nencini (Aquila Montevarchi) spacca la partita.
Federico Pettini