• Allievi RegionaliElite
  • 14/12/2025 10.45.00
  • LASTRIGIANA
    90' Nencini rig.
    91' Nencini
  • 2 - 3 14/12/2025 10.45.00
  • SESTESE
    1' Pancella
    27' Pancella
    77' Ceccherini

Commento


ARBITRO: Andrea Cherubini di Arezzo
RETI: 1' Pancella, 27' Pancella, 77' Ceccherini, 90' rig.Nencini, 91' Nencini
Grande lo è già, grande per tecnica, impianto, personalità e spirito; per essere grandissima d'una cosa sola la Sestese ha bisogno: di non dare troppo presto le partite per vinte, neppure quando tutto sembra congiurare per cancellare ogni chance d'un esito differente. Corrono novanta minuti tra la rete con cui Pancella avvia la mattinata alla Guardiana e il fallo con cui Musa tenta di recuperare a Taoufik il pallone che aveva perso nel contrasto precedente, novanta minuti nei quali la Sestese aveva sfoderato una delle migliori prestazioni della stagione e aveva già iniziato a pensare al modo per seguire, spettatrice interessata, il big match di domenica prossima tra Fucecchio e Tau Altopascio; uno solo era stato il rischio in quei novanta minuti, subito dopo il vantaggio (splendido Giorgetti su Taoufik). Corrono novanta minuti, e per novanta minuti la Lastrigiana non dà l'impressione di poter recuperare uno scarto via via sempre più imponente; poi s'accende Nencini, che in cento secondi segna la doppietta che rende incandescente il tempo di recupero: la rimonta resta solo abbozzata, il punteggio finale recita 2-3. Eppure in avvio è impossibile ipotizzare uno sviluppo simile, impossibile perché alla Sestese sono sufficienti ventiquattro secondi per trovare il vantaggio: segna Pancella, segna in tuffo deviando in porta il pallone servitogli dal traversone di Gabriele Sostegni sganciatosi sulla destra in sovrapposizione su Notari; segna perché da terzino Cappiardi non riesce a impedire che il pallone parta, e perché è troppo blanda la marcatura della coppia centrale Pietrosanti-Campinoti. Nasce così lo 0-1, che la Sestese rischia di vedere subito in frantumi: i pezzi li tiene incollati Giorgetti, che d'istinto s'oppone al destro di Taoufik liberato da Baggiani al limite dell'area di rigore. È a loro due, Nencini a finalizzare, che la Lastrigiana affida le proprie intenzioni di rimonta; la mediana però, con Tarantino spesso in difficoltà nella posizione di regista (Zuccaro lo sostituirà alla fine della pausa: dentro Lupi, classe 2010, che sfoggia ottima tecnica, idee interessanti e grande personalità) e Samuel Palmini e Brusciano spesso in ritardo sulle combinazioni tra Ceccherini (monumentale, segnerà una rete all'apparenza superflua e in realtà pesantissima), Stasi e Riccardo Pacini, non riesce a rifornirli d'un numero adeguato di palloni puliti. Dunque dopo le fiamme iniziali si procede senza sussulti per tutto il primo quarto; poi torna ad attaccare la Sestese, che per una ventina di minuti aveva saggiato la resistenza della Lastrigiana per scoprire quale fosse il punto migliore in cui affondare. La risposta è la medesima d'inizio partita: sulla propria sinistra (diversa sarà la resistenza nella ripresa, quando Zuccaro inserisce Del Giudice) la Lastrigiana soffre tantissimo. Soffre soprattutto quando Notari, una delle due punte del 4-3-1-2 cui Ferro s'affida, si decentra in posizione d'ala destra, lasciando spazio per gli inserimenti di Santiago Palmini e dei centrocampisti all'interno dell'area di rigore: al 26' bene la riempie Ceccherini, che di testa sfiora il primo palo. L'occasione buona è quella successiva, identico lo sviluppo perlomeno nella prima parte: rompendo il raddoppio Campinoti-Brusciano è di nuovo Notari, infatti, a sprintare sulla destra e a cercare il centro dell'area di rigore, stavolta però con un servizio rasoterra sul primo palo ben aggredito da Pancella, che controlla il pallone e col destro lo scarica in rete. Dello 0-2 la Sestese non s'accontenta, anche perché s'accorge delle difficoltà della Lastrigiana e tenta d'amplificarle: le contiene Pozzi opponendosi al destro di Notari, che stavolta s'era mosso da centravanti e all'interno dell'area di rigore aveva calamitato il pallone giunto nella sua zona dal rimpallo tra Riccardo Pacini e Samuel Palmini, a contrasto sul rasoterra di Stasi (30'). Non va a buon fine neppure l'occasione successiva, di nuovo Pancella in pedana sulla punizione (l'aveva conquistata lui stesso, fallo di Tarantino sul fronte destro della trequarti offensiva) che Santiago Palmini calcia sul secondo palo con l'aiuto del blocco di Ceccherini su Gibbino: ottimo il controllo col destro, alta la traiettoria. A una punizione s'affida anche la Lastrigiana nel tentativo di dimezzare lo scarto e riaprire la partita: anche questa la batte (veloce) un Palmini, Samuel, e neppure questa va a buon fine, perché Riboli sporca i tiri sia di Taoufik sia di Brusciano, che sulla ripresa del gioco tra i due compagni aveva mediato, e favorisce la parata di Giorgetti (40'). Se c'è, quella di Pozzi a neutralizzare l'ultima occasione della Sestese prima della pausa Cherubini (buona la direzione nonostante le proteste delle due tifoserie) non la vede: si riprende con un calcio di rinvio e non con un angolo dopo il tiro di Santiago Palmini, forse deviato o forse no, che col mancino aveva cercato la porta sul triangolo tra Notari e Pancella innescato da Riccardo Pacini. È l'ultima occasione della Sestese prima della pausa, non l'ultima in assoluto: chiude in attacco la Lastrigiana, ostacolata dall'ottima uscita di Giorgetti su Nencini, che un corto retropassaggio di Musa sul lancio di Tarantino dalla trequarti difensiva aveva spedito verso la porta. Anche se solo accennato, è un brivido su cui nella pausa la Sestese riflette: lo si capisce perché è perfetto il suo approccio alla ripresa, introdotta dal mancino largo di Notari dopo la finta col destro (47'). Sull'invito di Stasi il pallone glielo aveva servito Pancella, che qualche secondo più tardi sulla cortesia di scambio (di Ceccherini il filtrante, non risolutiva la chiusura di Pietrosanti) si trova sul destro l'opportunità per la tripletta: gliela negano la traversa e poi, sul rimbalzo, la linea di porta. Nessuno perde tempo a imprecare con la sorte: stavolta defilatosi in posizione d'ala destra, Pancella sgraffigna il pallone a Cappiardi (uscirà alla fine dell'azione: dentro Del Giudice, buono l'ingresso) e lo serve centrale a Notari, che sottoporta calcia alto col destro a colpo sicuro (49'). Non va a buon fine neppure la girata che, identico l'esecutore e identico il piede impiegato, cinque minuti più tardi è resa possibile dal rasoterra di Stasi, che sul servizio di Pancella aveva sprintato tanto da conquistare l'ultima linea: traiettoria alta, di nuovo. Per lo 0-3 occorre attendere il quarto d'ora finale e l'ingresso di Materassi (fuori Santiago Palmini, ottimo; aveva cambiato anche Zuccaro, dentro Gueye e Spanu per Baggiani e Gibbino), che dalla bandiera sinistra inventa una traiettoria a rientrare dolce dolce sul secondo palo: qui c'è appostato Ceccherini, che per armare il destro vincente si concede l'acrobazia. Per una decina di minuti questo sigillo, sublime in quanto a tecnica, sembra superfluo; poi la Sestese s'accorge che superfluo non è, perché dopo aver perso un contrasto all'interno della propria area Musa sgambetta Taoufik, e concede a Nencini l'occasione di calciare (esecuzione perfetta, destro incrociato) il rigore dell'1-3. È molto più che la rete della bandiera: sulla ripresa del gioco la Sestese s'intreccia e concede il possesso a Brusciano, sul cui filtrante Nencini indovina col destro il diagonale del 2-3. È il possibile avvio d'una rimonta impronosticabile, che però anche se invocata dal tifo rimane utopia: ispirata da Riccardo Pacini è la Sestese, che anche se rabbrividisce si difende bene, a sfiorare la rete, negatale da Pozzi con due parate consecutive su Iuliucci e Monterisi, subentrati a Notari e a Santiago Palmini. Lo scarto resta minimo, misura bugiardella, e minimo riassume tutto: la Sestese è grande, per diventare grandissima ha bisogno d'una cosa sola.
Calciatoripiù
: l'ingresso di Lupi e di Del Giudice dà equilibrio alla ripresa della Lastrigiana, che trascinata da Nencini (doppietta in un minuto) e Taoufik (è lui a conquistare il rigore della speranza) sfiora una rimonta clamorosa. Sarebbe stata enorme la beffa per la Sestese, in vantaggio già alla prima azione con Pancella (raddoppierà alla mezz'ora) e capace di portarsi addirittura sullo 0-3 grazie all'acrobazia di Ceccherini, che da mezzala di qualità Ferro ha trasformato in un centrocampista totale: affiancato da Riccardo Pacini, che conquista mille palloni, ne ripulisce duemila e ne verticalizza tremila, è lui il fulcro d'una mediana stellare. Stellare, nonostante lo sbandamento nel finale, è anche la difesa: Riboli gioca con la sicurezza che talvolta non ha neppure chi l'élite la frequenta da anni, sulle corsie laterali Gabriele Sostegni e Minniti (intuizione felice, un destro a sinistra può funzionare) creano spesso la superiorità numerica in fase offensiva.
Samuele Tofani