• Allievi RegionaliElite
  • 07/12/2025 11.00.00
  • SCANDICCI
  • 0 - 2 07/12/2025 11.00.00
  • CATTOLICA VIRTUS
    30' Andres
    42' Andres

Commento


SCANDICCI: Pesci, Torracchi, Nannoni (71' Borchi), Talbi (64' Focardi), Baroncelli Lancisi (46' Bini), Morosino, Galletti (46' Brandani), Andrei (46' Gjonaj), Nocentini (77' Sani), Lodovisi, Kurti (56' Bagala). A disp.: Contieri, Cardella . All.: Bernocchi Lorenzo
CATTOLICA VIRTUS: Bracci, De Sa (93' De La Cruz), Pagnotta (89' Peccini), Mugnaini, Zangarelli, Lazzerini M., Zini (91' Lazzerini C.), Cullhaj, Andres (84' Narduzzi), Fossi I. (75' Morozzi), Crini (91' Torres Perez). A disp.: Dallai, Burgassi Da., Scatuzzi. All.: Fraccone Marco
ARBITRO: Patrizio Donzelli di Firenze
RETI: 30' Andres, 42' Andres
È un bene che nel Seicento il calcio non esistesse. Se nel Seicento il calcio fosse esistito, forse Cartesio non avrebbe potuto dimostrare l'esistenza di Dio: per spiegare l'origine dell'idea di perfezione non avrebbe avuto bisogno d'indagare la metafisica. Gli sarebbe potuto bastare un derby ogni tanto, il derby giusto, quello che muove decine di persone anche se per nessuna delle duellanti la classifica è esaltante né pericolosa; gli sarebbe potuto bastare il derby alla fine del quale è facile rispondere alla domanda sull'essenza della perfezione. A chi domenica mattina avesse chiesto cos'è la perfezione sarebbe stato facile rispondere: eccola, è questa cosa qua. Meno che perfetta la prova della Cattolica Virtus, che espugna il Bartolozzi grazie alla doppietta d'Andres, non si può definire: è perfetto l'attacco, perfetta la mediana (sontuosi Zini e Cullhaj, sempre libero Mugnaini), perfetta la retroguardia (quasi insuperabile De Sa a destra, insuperabile Pagnotta a sinistra, insuperabili Manuel Lazzerini e Zangarelli, che ormai al nuovo ruolo ha preso le misure e prova a ridurre al minimo i rimpianti per l'assenza di Chirinos Calderon acciaccato). Ai rivali storici lo Scandicci concede il diritto di violare il Bartolozzi, impresa che fin qui non era riuscita a nessuno, neppure al Tau; e per Fraccone, cuore giallorosso, è un replay: anche l'anno scorso, sempre dicembre era, al primo derby da allenatore dopo averne vissuti decine da calciatore vide i suoi vincere con due reti di scarto. Allora fu 2-4, stavolta 0-2; non cambia la sostanza d'una partita che già nei primi sei minuti la Cattolica mostra d'aver approcciato meglio: Pesci deve respingere di pugno la punizione (fallo di Morosino su Zini) che dal lato corto dell'area di rigore, destro il fronte dell'attacco, il mancino di Cullhaj aveva calciato verso il primo palo, e uscire coi tempi giusti sul filtrante di Fossi, cui la sponda d'Andres aveva consentito di premiare il taglio di Crini. Anche quando la Cattolica rallenta, e nella prima mezz'ora lo fa pochissimo, lo Scandicci non riesce a contrattaccare efficacemente: in mediana Talbi sembra sperso, anche perché né Galletti da mezzala destra né Andrei da mezzala sinistra (dopo la pausa nessuno dei due rientrerà dagli spogliatoi: Bernocchi li cambierà con due 2010, Brandani e Gjonaj) riescono a proporsi o a fare filtro. Se ci s'aggiunge che dietro Nocentini, che vive una mattinata complicatissima, né Lodovisi né Kurti riescono a trovare la posizione in cui rendere efficace il 4-3-2-1 e che la difesa balla (balla Baroncelli Lancisi, il terzo a non rientrare per la ripresa: anche lui sarà sostituito da un 2010, Bini; ballano i terzini, sia Torracchi a destra sia Nannoni a sinistra), gli ingredienti per la débâcle sono già tutti nella dispensa. La Cattolica prova ad accorciare i tempi di cottura, tentativo negato dalla traversa su cui sbatte il destro d'Andres servito sul disco del rigore da Crini, che a destra aveva raggiunto il fondo andando via di forza (forse fallo?) a Nannoni: la rovesciata di Torracchi ad allontanare il pallone dalla linea di porta e l'ottima posizione di Donzelli, che con gesti non fraintendibili segnala che il pallone non è entrato, tengono il fuoco costante un altro po' (17'). Nessuno però pensa che la Cattolica possa rinunciare al vantaggio ancora a lungo, neppure sul secondo colpo di fortuna che nel giro d'un minuto grazia lo Scandicci: esce d'una spanna scarsa il pallone schizzato verso la porta sguarnita, resa tale dall'incomprensione tra Pesci e Baroncelli Lancisi, in difficoltà sul lungo rinvio di Manuel Lazzerini con la pressione d'Andres in allegato. È lui il pericolo principale per la difesa dello Scandicci, che se n'accorge ma non riesce a contenerlo: favorito dal servizio di Zini, che sulla trequarti aveva sgraffignato il pallone a Kurti, il suo mancino dai venti metri è giusto l'antipasto del vantaggio. La Cattolica lo confeziona con una punizione che nel tentativo d'impostare la manovra Manuel Lazzerini conquista (fallo di Talbi) sul fronte sinistro della trequarti offensiva, e che il mancino di Pagnotta crossa verso il centro dell'area di rigore: un rimpallo innesca il destro d'Andres, che di prima calcia morbido dalla parte giusta del palo lontano. È la mezz'ora, senz'aver mai calciato verso lo specchio (in tutta la partita ci riuscirà una volta soltanto, in avvio di ripresa: reattivo Bracci sul destro di Nannoni) lo Scandicci precipita in svantaggio, e dallo svantaggio non riesce più a riaversi; soprattutto non riesce a riaversi perché la Cattolica vince ogni duello in mediana, e a ogni duello vinto fa seguire un'azione d'attacco. Al 36' il raddoppio sembra fatto: lo cestina Fossi, che sottoporta anticipa Morosino sulla sponda di Crini (forse per addomesticare il lancio d'Andres dalla trequarti sinistra s'era servito del braccio: tutto buono per Donzelli, che peraltro ha ben diretto) e col destro, piede debole, calcia alto a colpo sicuro. Sulla ripresa del gioco lo Scandicci conquista il primo angolo (alla bandiera destra va Talbi), cui ne segue un altro dal fronte opposto; e da quest'angolo nasce, abbastanza casuale, l'occasione migliore per il pari: calciando a rientrare Kurti cerca direttamente lo specchio, di testa Mugnaini allontana quasi sulla linea e manda il pallone a incocciare sulla fronte di Galletti, che senza riuscire a correggere la traiettoria sfiora l'incrocio dei pali. L'episodio serve a ricordare alla Cattolica che una rete di scarto è troppo fragile, e dunque che c'è bisogno di chiudere il primo tempo su un vantaggio quantomeno doppio. Il comando va subito a effetto: Baroncelli Lancisi legge male il lancio di Fossi per Crini, che presa la posizione di vantaggio entra in area da sinistra, accelera e centra per Andres, che chiude il taglio sul primo palo col destro a colpo sicuro da non più d'un paio di metri. È la rete dello 0-2, che lo Scandicci non riesce a smontare neppure con la rivoluzione orchestrata da Bernocchi: anche se sale sulla trequarti lasciando a Gjonaj la regia Talbi, che dei suoi è quello dotato di maggior talento, non riesce a confezionare neppure un'occasione da rete. Al tiro lo Scandicci si porta in modo abbastanza casuale, favorito da una delle poche incertezze di De Sa, che ogni tanto si scorda di non essere più un esterno d'attacco: lasciato rimbalzare all'interno dell'area di rigore, il pallone finisce prima sul mancino e poi sul destro di Nannoni, che cerca il primo palo e trova l'opposizione di Bracci. È l'unico pericolo corso nella ripresa dalla Cattolica, non insidiata neppure dalle nuove soluzioni ideate da Bernocchi nel tentativo d'evitare la sconfitta: non incidono né Bagalà (fuori Kurti) né Focardi (fuori Talbi), e la manovra non si ripulisce neppure con l'ingresso di Borchi e Sani (fuori Nannoni e Nocentini), né col dirottamento di Bini in posizione di terzino sinistro. L'unica occasione per evitare la resa anticipata nasce da un break di Morosino, che sottratto il pallone a De Sa sul fronte sinistro della trequarti offensiva combina con Brandani da cui riceve il pallone di ritorno al limite dell'area di rigore: insieme al tiro, alto, sfilano via le speranze residue dello Scandicci, nel finale a rischio tracollo sull'incomprensione tra Pesci e Torracchi, che tamponando male l'accelerazione di Peccini consentono a Narduzzi (i due avevano rilevato Pagnotta e Andres) di cercare la rete, colpita solo sul lato esterno. Più che motivo di rimpianto l'occasione non finalizzata - l'ennesima d'una partita in controllo totale - è la conferma della prova stellare della Cattolica, che a chi transita in zona Bartolozzi è facile indicare, definizione ostensiva, in risposta alla domanda sull'essenza della perfezione: eccola lì la perfezione, è quella cosa lì.
Calciatoripiù
: con personalità e doti da leader Gjonaj e Brandani provano a evitare una sconfitta cui lo Scandicci era andato incontro già nel primo tempo, piegato dalla doppietta d'Andres, finalmente titolare (col Pietrasanta aveva riassaggiato il terreno di gioco) dopo il lungo stop. È lui il finalizzatore d'una manovra che il trio di centrocampo (Mugnaini, Cullhaj e Zini sono così ben assortiti che sembrano nati per giocare insieme) ha facilità ad alimentare grazie alla solidità della difesa: si gioca senza paura quando si sa che a coprire le spalle ci sono Manuel Lazzerini e Zangarelli, e che a sinistra si trova sempre una soluzione efficace nelle sovrapposizioni di Pagnotta.
Samuele Tofani