• Allievi RegionaliElite
  • 30/11/2025 10.30.00
  • TAU CALCIO
    80' Bonelli rig.
    86' Matteucci
    93' Serafini
  • 3 - 0 30/11/2025 10.30.00
  • VENTURINA

Commento


TAU CALCIO: Ricci, Romanelli, Serafini, Bracaloni, Marzano, Rigacci, Moschini, Pierucci, Giovannelli, Sarnataro, Pellegrini. A disp.: Barsottelli, Scarselli, Gabbrielli, Tancredi, MAtteucci, Stondei, Goxhaj, Bonelli . All.: Paoletti Luca
VENTURINA: Kohler, De Angeli, Da Frassini, Lolini, Lenci, Tosi, Galbiati, Bologna, Mezzetti, Guazzini, Nista. A disp.: Galli, Tassi, Casoli, De Mattia, Guazzelli, Messina, Panichi, Caporali. All.: Bucciantini Fabio
ARBITRO: Matteo Marconcini di Livorno
RETI: 80' rig.Bonelli, 86' Matteucci, 93' Serafini
È sempre colpa degli avverbi. Per uscire da Altopascio con un risultato positivo non basta la partita quasi perfetta: ci vuole perfetta per intero. Per ottanta minuti gloriosi il Venturina assapora quantomeno un'impresa a metà: grazie a una difesa solidissima (gigantesco Da Frassini, bene De Angeli e Lolini), a due parate gigantesche di Kohler e al gran ritmo che costringe spesso la mediana avversaria a forzare la giocata, e dunque a sbagliarla, lo 0-0 regge intatto, e addirittura rischia di saltare sul destro di Galbiati (strepitoso Jordan Ricci, chiamato all'unico vero intervento della partita). Poi l'incanto si rompe, si rompe su un episodio di cui si potrebbe discutere un anno senza trovare un accordo: Bucciantini s'infuria tanto, tanto da ritrovarsi espulso, per il fischio con cui Marconcini punisce col rigore un contatto tra Lenci e Matteucci; di fatto però l'incrocio tra le gambe è evidente (la spinta no), e dell'entità si potrebbe discutere un anno senza trovare un accordo: l'accordo si trova solo sul principio di realtà, quello che costringe il Venturina a prendere atto che dal disco Bonelli è infallibile, senza quasi, e che la resistenza va in frantumi dopo ottanta minuti eccellenti. Segue una débâcle eccessiva per dimensioni e inevitabile per lo sviluppo: costretto a rivoluzionare da ultimo un approccio fin lì efficace il Venturina si scopre, e scoprendosi subisce le reti con cui tra l'86' e il 93' Matteucci (ingresso strepitoso) e Serafini fissano il punteggio sul 3-0. È, in allegato l'aggancio al Fucecchio al primo posto, l'epilogo d'una partita che a lungo il Tau fatica a rompere: in avvio glielo impedisce Kohler, che con la gamba destra respinge il pallone scaricato verso lo specchio dal destro di Giovannelli portato in pedana dalla scucchiaiata di Sarnataro con la mediazione di Pellegrini. È il 10', ed è l'unica occasione che il Venturina concede per tutto il primo quarto; nei dodici minuti che seguono c'è modo d'apprezzare l'efficacia del suo 3-5-2, nel quale l'unica cosa che non funziona (se disorienta gli allenatori avversari quanto i cronisti, è una tattica da tenere in considerazione) è il mancato allineamento tra posizioni in campo e numeri di maglia: il nove sulla schiena di Mezzetti, che di lavoro fa l'ala destra, rappresenta soltanto l'esempio più nitido. Più che in questo le difficoltà nel decrittare la partita il Tau le trova nei chilometri che macina la mediana avversaria, nella quale Lenci, ben aiutato da Tosi e da Galbiati, impiega poco per prendersi la corona. Per risolvere l'impasse il Tau cerca di manovrare più alto, e di massimizzare tutti i palloni che riesce ad avvicinare all'area di rigore: al 23' uno buono lo cattura Pierucci, che calamita il rimpallo favorito dalla pressione di Giovannelli e di Moschini e dai venti metri sferra col mancino un diagonale rasoterra, a lato di poco. Il Venturina replica con un angolo che Tosi calcia a rientrare dalla bandiera destra: la difesa del Tau si scorda di marcare Nista, che stacca dal limite dell'area di porta e in girata manca lo specchio d'una spanna scarsa. Per qualche minuto oltre che per l'intensità la partita s'accende anche per le occasioni: non è ancora scoccata la mezz'ora quando Bracaloni, che ritrova la maglia da titolare con la fascia in aggiunta, verticalizza per Pierucci, il cui tocco di prima invita Pellegrini a calciare in corsa (centrale, Kohler respinge). Col doppio triangolo con Sarnataro, che dalla bandiera destra aveva chiamato uno schema e che poi crossa dalla trequarti, è lui uno dei protagonisti anche dell'azione che archivia il primo tempo: il terzo è Rigacci, solissimo, che di testa devia alto e manca la replica di sette giorni prima. Niente di tutto ciò basta al Tau per passare in vantaggio, né gli basta la sponda con cui Giovannelli pulisce il filtrante di Sarnataro in avvio di ripresa: esce altissimo il mancino di Pierucci, che dal limite dell'area di rigore ha abituato la Toscana a performance ben diverse. Per provare a rompere il blocco Paoletti comincia ad attingere dalla panchina: entra subito bene Bonelli (fuori Giovannelli, che aveva giocato una partita discreta ma che continua a pagare la poca fortuna sottoporta: fin qui ha segnato una volta soltanto), cui sul break di Marzano letto male dalla difesa del Venturina si oppone Kohler - di nuovo con la gamba, stavolta la sinistra (62'). Al pericolo il Venturina, che a sua volta aveva cominciato a cambiare (erano entrati Panichi e Guazzelli per Tosi e Casoli, titolare con un insolito 14, poi anche Caporali per Nista), replica con l'occasione più nitida di tutta la partita: la neutralizza Jordan Ricci, che s'esalta sul destro di Galbiati servito di prima dal pallone orizzontale di Mezzetti prolungato di tacco da Bologna (67'). È una parata che conta ancora più del tanto di cui già ci s'accorge in diretta: conta di più perché dopo dieci minuti sul triangolo con Sarnataro le gambe di Matteucci s'intrecciano con quelle di Lenci, s'intrecciano quanto basta a Marconcini per decidere che quello è fallo, e dunque rigore. Per batterlo ci vuole un po', perché il Venturina protesta a lungo (e Bucciantini, espulso, si ritrova a dirigere la squadra dall'altra parte della cancellata, quella sotto la tribuna); dai tre minuti sul disco non si fa impressionare Bonelli, che al momento dell'esecuzione si rivela più gelido dei gradoni del comunale: destro centrale quando Kohler s'era già tuffato sulla propria sinistra e pallone in rete. Lo svantaggio fa franare un Venturina fin lì perfetto, o quasi; e non basta la rivoluzione che Bucciantini chiama da fuori, trasformando il 3-5-2 di partenza in un 4-3-3 con Tassi (fuori Mezzetti) terzino destro, De Mattia (fuori Bologna) terzino sinistro e Panichi, Guazzelli e Messina (fuori Lolini) in mediana. Non basta perché ora il Tau ha spazi in cui affondare; più di tutti ce li ha Matteucci, che s'accentra da sinistra e da una ventina di metri scarica verso la porta un destro violento anche se non angolatissimo: troppo avanti Kohler, fin lì fenomenale, si fa scavalcare dal pallone, in rete sotto la parte centrale della traversa. Sulla fascia l'azione l'aveva avviata Serafini, che nel 3' dei quattro minuti di recupero trasforma nel 3-0 l'azione che aveva avviato intercettando un passaggio corto di De Angeli sulla trequarti e alimentato col servizio per Bonelli, splendido nella giocata con cui chiudendo il triangolo spalanca la pista d'accesso all'area di rigore. È l'epilogo d'una partita che il Tau ha ragione di definire perfetta: ha avuto pazienza, moneta pesante, e al momento giusto l'ha scambiata col successo e col primato.
Calciatoripiù: Da Frassini
dà i tempi a una difesa che per ottanta minuti, fino all'episodio decisivo e contestato, contestato perché decisivo, aveva retto bene. Tutto crolla sul fallo di Lenci, che fin lì era stato superlativo (il migliore del Venturina insieme a Bologna: favolosi i suoi strappi a sinistra) nel nucleo della mediana. Tutto crolla anche perché è impressionante la qualità che Paoletti può pescare dalla panchina: oltre a segnare una rete a testa, score ottenuto anche da Serafini, sia Bonelli sia Matteucci entrano nello sviluppo di un'altra. È così che il Tau vince: così, con una difesa solidissima (superlativi Marzano e Rigacci, che nasconde benissimo l'anagrafe sfavorevole; ottimo Jordan Ricci nell'unica vera parata che è costretto a sfoderare) e quella ferocia che l'anno scorso gli è valsa il record di punti in campionato.
Samuele Tofani