• Juniores RegionaliElite
  • 25/04/2026 16.00.00
  • LASTRIGIANA
    52' Pezzano
    60' Moccia
    70' Pezzano
    79' Canale
    85' Gracci
  • 5 - 0 25/04/2026 16.00.00
  • BIBBIENA

Commento


LASTRIGIANA: Glielmi, Fenza, Semeraro, Massaro, Maxharri, Finelli, Grevi, Bindi, Burroni, Pezzano, Baldini. A disp.: Lascialfari, Moccia, Giotti, Diop, Aldighieri, Manescalchi, Canale, Gracci, Sollazzi. All.: Fabrizzi Leonardo
BIBBIENA: Santini, Chiarini, Chiti, Sagno, Jallow, Goretti, Moncini, Catalin, Bonelli, Renzetti, Bandelloni. A disp.: Vinerbi, Ferrini, Imarhiagbe, Gentile, Paolini, Cacchiani, Grini, . All.: Regina Alessandro
ARBITRO: Alberto Fantozzi di Livorno
RETI: 52' Pezzano, 60' Moccia, 70' Pezzano, 79' Canale, 85' Gracci
Con gli incastri dell'ultima giornata Davide Guasti ha un gran feeling. Due anni fa il titolo regionale, innesco per la vittoria dello scudetto, glielo consegnò la débâcle del Perignano sul campo del Fornacette, che peraltro non riuscì a evitare la retrocessione; stavolta in palio c'era un obiettivo minore solo all'apparenza: per la Lastrigiana abbandonare l'élite sarebbe stato drammatico. L'incastro giusto arriva da Poppi, dove il Casentino batte 2-0 il Maliseti e lo trascina giù con sé: si salva la Lastrigiana, si salva vincendo 5-0 col Bibbiena dopo un primo tempo ricco solo di timore, si salva grazie ai sette punti (sei alla Guardiana, metà dei quali nello scontro diretto) conquistati nelle ultime tre giornate grazie al lavoro di Guasti e di Fabrizzi. La Lastrigiana sapeva che, mettendo a confronto le due rivali e proponendo a lei un'avversaria senz'obiettivi, il calendario le offriva una chance enorme: per approfittarne era necessario vincere, obbligo che da solo spiega la decisione di far scendere ben tre quote dalla prima squadra. Insieme a Massaro e Pezzano, doppio fulcro della mediana, il terzo è Baldini, che dopo dieci minuti di scambi sterili sprinta a sinistra tanto forte da confezionare la prima occasione: non la sfrutta Burroni, che di testa manca lo specchio. Non va a buon fine neppure il secondo tentativo, identico lo stoccatore, stavolta di piede sul filtrante di Massaro da destra: pallone a lato anche stavolta, il Bibbiena resta incolume. Sul terzo tentativo lo salva Niccolò Santini, che neutralizzando il rigore di Pezzano (se l'era procurato, di Moncini il fallo) archivia il primo tempo sullo 0-0: non è un punteggio del quale Fabrizzi e Guasti possono essere soddisfatti, tanto più perché le notizie frammentarie che arrivano da Poppi raccontano il vantaggio - minimo, eppure pesantissimo - del Casentino. È inevitabile pensare a una nuova architettura, di cui la Lastrigiana beneficia subito: a servire sulla testa di Pezzano (l'ingresso d'Aldighieri per Burroni lo aveva designato come centravanti della ripresa) il pallone del vantaggio è Sollazzi, appena subentrato a Grevi (52'). I due combinano anche nell'azione che nel giro d'otto minuti produce il raddoppio: a finalizzarla c'è Moccia, che trova la porta con l'aiuto della traversa. Il 2-0 spinge il Bibbiena fuori dalla partita, e la Lastrigiana ne approfitta subito: da lontanissimo Pezzano indovina il rimbalzo che gli consente di battere Vinerbi, portiere 2010 cui Regina concede l'ultimo quarto. Ormai la Lastrigiana la partita l'ha vinta, eppure mentre attende aggiornamenti da Poppi continua ad attaccare: gli attacchi producono altre due reti, a segno Canale (fuori Pezzano) dopo uno sprint a destra chiuso con un dribbling su Vinerbi, poi Gracci (fuori Baldini), che spinge in porta il milionesimo traversone di Sollazzi. Insieme al 5-0 arriva la notizia che il Casentino ha raddoppiato e si materializza la certezza che il Maliseti, peraltro in dieci, non ha tempo per ribaltare la sconfitta. D'un tratto prende forma l'ultimo verdetto, quello più delicato: la Lastrigiana si salva, si salva grazie al lavoro di uno staff nel quale una volta di più spicca un uomo straordinario come Davide Guasti (doppia salvezza alla fine della prima stagione in Eccellenza e di tre partite potenzialmente drammatiche nell'U19), si salva e prende atto che una stagione così, con un numero d'errori così elevato da bastare per un decennio, non può più permettersi di ripeterla.
esseti