13' Ciaschi
86' Osasumwen
PIETA 2004: Mammoli, Pareti, Marseo, Cocci, Tartoni, Biancalani, Ciaschi, Rrapaj, Marzullo, Giuliani, Vannuzzi. A disp.: Bragetta, Frati, Gori A., El Hariri, Pitronaci, Osasumwen, Daly, Palaj . All.: Zambello Marco
CASENTINO ACADEMY: Borghini, Gabiccini, Fetai, Checcacci M., Renzetti B., Boschi, Palazzi, Dini, Chianucci, Camara, Pollio L.. A disp.: Pollio F., Nocentini, Renzetti C., Bartolini, Di Donato, Bruni, . All.: Forciniti Alessandro
ARBITRO: Luca Vergnano di Pistoia
RETI: 13' Ciaschi, 86' Osasumwen
Aggressiva, corta, robustissima (meno di lei hanno subito soltanto Sestese, Affrico e Fucecchio: non, per dire, la Floriagafir capolista), a due terzi di stagione la Pietà si scopre in lotta per la qualificazione in coppa, nel cui perimetro entra scavalcando in un colpo Cecina, Fucecchio e Forte dei Marmi. Con lei il Casentino Academy, sconfitto 2-0 con una rete in avvio e una in chiusura, condivide la qualifica di neopromosso, non le ambizioni né la tranquillità: al momento la classifica lo relega al penultimo posto, condizione che non può rasserenarlo nonostante la prossimità alla quota salvezza. Pesano le difficoltà nel tenere inviolata la porta, ipotesi che nelle ultime nove giornate s'è verificata una volta soltanto, nella trasferta di Maliseti; anche se intorno si sente parlare col solito accento, un quarto d'ora è abbondante per ufficializzare che stavolta non ci sarà replay: stacca troppo solo Ciaschi sull'angolo calciato da Vannuzzi, così solo da avere l'opportunità di schiacciare il pallone in rete. In svantaggio dopo poco più d'una dozzina di minuti, il Casentino è costretto a interpretare la partita che non voleva: non ha più senso attendere, gli tocca proporre, e proponendo concedere spazi inevitabili. Peraltro la Pietà non ne approfitta più di tanto: fino alla fine del primo tempo si registra soltanto un'occasione per il raddoppio, quella che vede Vannuzzi coordinarsi per la volée e calciare sporco a lato. Più vicino alla rete si porta il Casentino nell'unica circostanza in cui riesce ad affondare, una punizione di Lorenzo Pollio l'innesco della vicenda: Mammoli la neutralizza in due tempi infilandoci nel mezzo l'aiuto del palo. Se non si considerano le proteste di Benedetto Renzetti affossato in area di rigore sugli sviluppi d'un calcio da fermo, è l'unico brivido che la Pietà corre tra primo e secondo tempo: nel finale la partita la sigilla Osasumwen, che appena entrato dalla panchina sprinta sulla sinistra, conquista il fondo, sterza sul destro e con la punta fa passare il pallone tra le gambe di Borghini. È il 2-0, la ventiduesima rete stagionale d'una squadra che segna pochino ma subisce ancora meno, e sulla propria solidità ha costruito prima la salvezza e ora una posizione a lungo impensabile.
Calciatoripiù: Ciaschi e Rrapaj (Pietà).