• Juniores RegionaliElite
  • 24/01/2026 15.30.00
  • CASENTINO ACADEMY
    78' Camara rig.
  • 1 - 2 24/01/2026 15.30.00
  • FLORIAGAFIR BELLARIVA
    8' Serrini
    15' Mosconi

Commento


CASENTINO ACADEMY: Borghini, Fetai, Cantore, Boschi, Checcacci M., Dini, Pollio L., Palazzi, Bartolini, Di Donato, Chianucci. A disp.: Pollio F., Hamdaweihi, Bruni, Gabiccini, Camara, Renzetti C., . All.: Forciniti Alessandro
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Raggi, Nahi, Benvegnu, Fanticelli, Mosconi, Lenzi, Ermini Polacci, La Greca, Labiad, Giannone, Serrini. A disp.: Prelashi, Soliman, Buiani, Galietta, Benucci, Gori, De Simone, Landolina, Agnoloni. All.: Bertuccio Marco
ARBITRO: Senio Niccolo Manganelli di Arezzo
RETI: 8' Serrini, 15' Mosconi, 78' rig.Camara
Alla fine dell'inverno mancano due mesi, tanti solo se ci si scorda che dietro se ne contano già quattro abbondanti; in questi due mesi (scarsi: in verità sette settimane), anche se nessuno dei suoi tesserati lo ammetterà mai, la Floriagafir ha in testa un obiettivo preciso: mantenere intatti i quattro punti di vantaggio sulla Sestese, l'inseguitrice più insidiosa oltre che più vicina. Se l'impresa andrà a effetto, il big match dell'equinozio (che Iddio e la Federcalcio ci salvino dal posticipo del lunedì, potremmo scioperare contro entrambi) renderà appetibili due risultati e mezzo, più dei due canonici su cui può contare chi sta davanti: anche se di poco, quattro - aritmetica elementare - è maggiore di tre. Non sarà una strada facile, considerato che due tornanti propongono il derby con l'Affrico e la rivincita col Forte dei Marmi, e dietro gli altri cinque si nascondono cinque squadre (Lampo, Maliseti, Bibbiena, Pontassieve, Ponsacco) impelagate nella corsa per salvarsi; la Floriagafir s'augura che tutte facciano la fine della sesta, che poi cronologicamente è la prima, il Casentino Academy la cui striscia positiva s'interrompe dopo più d'un mese. Matura già in avvio l'1-2 finale, già in avvio nonostante il pericolo a freddo (subito reattivo Raggi su Chianucci; meno complicata ma comunque efficace l'opposizione a Bartolini quando sul cronometro di minuti non ne sono passati neanche cinque); matura già in avvio perché Ermini Polacci, uno dei grandi protagonisti di un'annata straordinaria, scappa sulla destra per la milionesima volta dalla fine dell'estate, e sul suo traversone Serrini arma il destro per battere Diego Borghini e così portare a dodici il contatore stagionale e sullo 0-1 il punteggio. È un parziale che dura pochissimo: al quarto d'ora Giannone fa scendere sul secondo palo un controcross perfetto e con l'interno destro Mosconi, che l'azione l'aveva avviata calciando un angolo un po' troppo lungo e che anziché tornare a occupare la posizione di terzino sinistro era rimasto su come ala destra, sbatacchia in porta il pallone del raddoppio. Sotto di due reti, per ritrovare la concentrazione necessaria a fronteggiare la capolista il Casentino ha bisogno d'avvicinarsi alla mezz'ora: lo scarto prova a dimezzarlo Chianucci, cui di nuovo Raggi s'oppone sicuro. Finisce allo stesso modo l'occasione che apre la ripresa, identica la porta e dunque diversa la squadra protagonista: Diego Borghini riesce a coprire lo specchio sul tentativo di Labiad, pescato sottoporta dalla fuga di Serrini sulla corsia prediletta, la sinistra. Per quasi mezz'ora resta l'unico sussulto: perché Camara, che costringe la Floriagafir ad arretrare e però non produce occasioni concrete, trovi il modo di calciare verso la porta c'è bisogno del rigore (generoso) che Manganelli concede al Casentino per una spintarella, un contrasto spalla a spalla più che una carica sulla schiena, di Lorenzo Gori a Palazzi; segue un'esecuzione perfetta, buona per la rete dell'1-2. Al 90' manca una dozzina di minuti, nei quali nonostante l'ottima volontà il Casentino riesce soltanto a produrre una mischia: Raggi attento la sbroglia. Più pericolosa si fa la Floriagafir, che dopo averne sbagliati uno (troppo lungo il lancio di Benucci per Landolina) imbastisce un contropiede potenzialmente letale: è favoloso l'innesco acceso dal destro di Serrini, non altrettanto il tiro di De Simone, che colpisce male e calcia di mezzo metro oltre il palo lontano. Dunque il risultato resta in bilico fino all'ultimo fischio, un bilico però soltanto formale: vince la Floriagafir, vince e tiene la Sestese a meno quattro; e, aritmetica elementare, quattro è maggiore di tre.
Calciatoripiù
: alla distanza, quando l'ingresso di Camara allarga gli spazi, Dini e Palazzi si fanno largo in mediana; la buona reazione del Casentino non basta però a neutralizzare l'avvio strepitoso della Floriagafir, che vince grazie alla prima rete stagionale di Mosconi, solido a presidio della corsia sinistra e devastante quando spinge e si sovrappone.
esseti