19' Silvestri M.
ARBITRO: Luca Vergnano di Pistoia
RETI: 19' Silvestri M.
È molto più d'una seconda possibilità. Dopo aver raccolto un solo punto in due giornate e aver perso in casa tre volte di fila, il Fratres Perignano torna a vincere al Matteoli, e vincendo sfrutta la sponda del San Giuliano per riportarsi a ridosso della Sestese: l'1-0 alla Pietà ufficializza che nella lotta al titolo (intanto d'inverno, poi si vedrà) è rientrata una delle protagoniste più attese. Perché il messaggio si senta scandito ben distinto, quasi urlato, è sufficiente scavallare di poco il primo quarto d'ora, nel quale già Zampardi e Riccomi (mira imprecisa per entrambi) avevano tentato d'insidiare la porta avversaria: il tentativo buono è il terzo, in pedana Marco Silvestri, rimasto all'attacco sugli sviluppi d'un calcio d'angolo che la difesa della Pietà aveva allontanato senza spegnere il pericolo, che Pucci ripropone al centro dopo un dribbling doppio e che sulla deviazione sottoporta si trasforma nel vantaggio. La quarta rete stagionale del suo leader, che di mestiere farebbe il difensore centrale, galvanizza il Fratres Perignano, fino alla mezz'ora in totale controllo d'una partita che prova subito a chiudere: non ci riesce Celi, che imbeccato dall'onnipresente Pucci converge bene verso l'interno del terreno di gioco e calcia a lato. Fino alla pausa la Pietà riesce a replicare soltanto con una manciata di manovre che, anche se ben sviluppate, a Mazzetti non creano ansie particolari: efficace l'uscita ad anticipare Tartoni sull'invito di Marzullo da sinistra; murati sia Ciaschi sia Vannuzzi, che dell'occasione precedente era stato l'ispiratore e che quasi sul gong ci prova in prima persona con un taglio da destra favorito da una pressione alta. Non è abbastanza per far male al Perignano, che anche se non chiude la partita (di nuovo pungono poco Riccomi e Zampardi, poi dopo il riavvio Pucci, che calcia sporco, e Marco Silvestri, che a colpo sicuro manca la doppietta) continua a governarla: lo facilita l'ingresso di Falleni, Karaj e soprattutto Malacarne, che Massimo Lucarelli inserisce nella prima parte della ripresa per aumentare la brillantezza della fase offensiva. Anche se piagata dall'inferiorità numerica cui la riduce l'espulsione di Ciaschi (doppia ammonizione, più che dubbia la seconda) la Pietà ha un gran merito: resta in partita fino all'ultimo, e così tiene ancora intatte le chance per il pareggio. Nel finale lo mancano in tre: non segnano né Rayyad, che Alessio Gori aveva liberato davanti a Mazzetti (efficace l'uscita), né Marseo, che sul successivo calcio d'angolo (Giuliani alla bandiera) scheggia il palo con un colpo di testa, né Frati, la cui girata allo scadere spedisce il pallone ben lontano dallo specchio. Il Fratres Perignano riprende a respirare, e quel respiro lo impiega per farsi sentire da tutto il vicinato: è tornato a vincere in casa, e ora per toccare la maglia della Sestese gli è sufficiente stendere un braccio.
Calciatoripiù: anche se, Marseo a comandarla, la difesa della Pietà è bella solida, l'ennesima magia stagionale di Pucci consente a Marco Silvestri di farla cadere; da lì in poi per il Fratres Perignano, rinforzato dagli ingressi a partita in corso (ottima la prova di Malacarne), la strada si fa piana.
esseti