• Juniores RegionaliElite
  • 15/11/2025 15.00.00
  • PIETA 2004
  • 0 - 3 15/11/2025 15.00.00
  • SESTESE
    11' Verzicco
    31' Zei
    43' Patrignani

Commento


PIETA 2004: Mammoli, Pareti, El Hariri, Pitronaci, Marseo, Vannuzzi, Ciaschi, Rayyad, Marzullo, Giraldi, Mari M.. A disp.: Bragetta, Cocci, Mbaye, Frati, Gori A., Rrapaj, Salvadori, . All.: Zambello Marco
SESTESE: Fantini, Papucci, Scarpelli, Menchetti, Gaffarelli, Chelli, Patrignani, Zei, Verzicco, Bravi, Pomponio. A disp.: Tabani, Athuman, Biscardi, Cesarano, Ferro, Gusciglio, Napolitano, Nesti, Pecori. All.: Rossi Alessandro
ARBITRO: Francesco Marini di Empoli
RETI: 11' Verzicco, 31' Zei, 43' Patrignani
Né Denzel né John Washington avrebbero potuto viaggiare nel tempo così bene. Senza bisogno di Biancaneve o d'un tornello in un freeport, la Sestese torna dov'era sei mesi fa, e dove nell'ultimo bimestre s'era ritrovata una volta soltanto: prima, da sola. Dopo lo spreco di Pontassieve, era impensabile vederla di nuovo perdere l'occasione concessa dalla sconfitta interna del Fratres Perignano, che già caduto col Forte dei Marmi stavolta replica contro un Affrico agguerritissimo: lo 0-3 sulla Pietà, che dopo un buon avvio di stagione perde per la quarta volta in cinque turni e d'improvviso vede la zona incandescente lontana tre punti appena, vale il sorpasso al comando. Come contro la Lastrigiana, già alla pausa si capisce che la partita è finita, perché come contro la Lastrigiana la Sestese passa alla prima occasione: dieci giorni fa le bastarono sette minuti, stavolta gliene servono quattro in più per incunearsi nelle incertezze della squadra avversaria, rese concrete dalla punizione che sulla trequarti difensiva Vannuzzi batte centrale e orizzontale, e che intercettando il pallone Zei trasforma in un'azione d'attacco, alimentata dallo sprint e chiusa dallo scarico a rimorchio per lo 0-1 di Verzicco. In svantaggio quando ancora la partita doveva iniziare e subito costretta a rinunciare a Girardi, che calciando in porta aveva sentito tirare un muscolo e aveva chiesto il cambio, la Pietà deve rivoluzionare il proprio approccio: non ha più senso aspettare la Sestese, che cerca di ribaltare rapidamente il fronte con i lanci di Fantini e di Chelli per gli attaccanti (ce n'è una marea: oltre a Zei, Alessandro Rossi schiera insieme Pomponio, Verzicco, Menchetti e Patrignani). Ora occorre fare la partita: ci prova Vannuzzi, che desideroso di riscattare la leggerezza costata carissima viola da destra l'area di rigore e cerca la porta (esecuzione centrale, Fantini replica bene), e ci prova Pareti, che chiude una sovrapposizione laterale con un traversone teso sul quale Marcus Mari arriva in ritardo. Tutta questa gentilezza sottoporta non ce l'ha la Sestese, che per allungare s'affida di nuovo a uno strappo di Zei: è lui, altissima la difesa avversaria nel tentativo di tenere compatti i reparti in fase d'attacco, a ingaggiare un duello in velocità con El Hariri, lui a nascondergli il pallone dopo aver trascinato l'azione in area, infine lui a calciare (non bene; ma Mammoli, che pure indovina l'angolo, interviene soltanto quando il pallone è entrato) e a trasformare il rigore del raddoppio. Sotto di due reti, ormai rassegnata a rinviare di nuovo una vittoria che le manca del 4 ottobre (fu 2-0 col Forte dei Marmi), la Pietà prova quantomeno a non perdere, e per non perdere a dimezzare lo scarto: non ce la fa per l'opposizione della sorte, che spinge sul palo il pallonetto di Vannuzzi favorito dalla respinta corta di Fantini sulla punizione d'El Hariri. Più cinica, di nuovo, è la Sestese, perché la punizione che conquista sulla trequarti (fallo di Rayyad) la massimizza subito: certo, viene tutto più facile quando in pedana si porta Gaffarelli, il cui traversone forse sporcato o forse no Patrignani prolunga e trasforma nello 0-3. È il 43', la pausa a due metri, altissimo il muro che la Pietà deve scavalcare: dallo spogliatoio escono comunque scale buone, quelle che consentono a Vannuzzi di liberarsi a destra e prima cercare la porta (reattivo Fantini), poi disegnare un traversone teso sul quale, scelta inspiegabile, nessuno dei compagni taglia. Se ci s'aggiungono lo spunto di Frati murato da Chelli & co. e le due parate di Fantini prima su Ciaschi (aveva prolungato sul secondo palo una punizione d'El Hariri) e poi su un traversone di Pareti diventato pericoloso dopo una deviazione, si capisce perché la Pietà si rammarica di non essere riuscita neppure a dare l'impressione di poter riaprire la partita. Resta intatta la sensazione che anche una rete non avrebbe messo in discussione il successo della Sestese: non c'è bisogno di viaggiare nel tempo per ricordarsi quanti sono i colori di quella coccarda che sfoggia sul petto.
Calciatoripiù
: con una prova di grande abnegazione, che insieme a Ciaschi lo rende il migliore della Pietà, Vannuzzi fa dimenticare la scelta sbagliata con cui avvia l'azione della rete di Verzicco. Di fatto la partita gira già qui: si sa quant'è difficile segnare alla Sestese, la cui difesa (Chelli la governa splendido) è la migliore dell'élite.
esseti