• Giovanissimi Regionali GIR.A - Elite
  • Capezzano Pianore
  • 0 - 1
  • Cascina Valdera






Non c'è stato bisogno né di un sopralluogo da parte dell'arbitro e dei capitani né che i giocatori indossassero le tenute di gioco: già 30 minuti prima dell'orario di inizio della partita il terreno di gioco del campo di Capezzano Pianore, anche se in manto sintetico, presentava vaste zone inzuppate e l'acqua accumulatasi avrebbe potuto essere smaltita solo in caso di tregua della pioggia. Ma era chiedere troppo dopo un'intera nottata e un inizio di mattinata caratterizzata dalle acque torrenziali che hanno colpito l'intera zona della Versilia. Così l'arbitro si è fatto consegnare le distinte delle due squadre e ha mandato tutti a casa: Capezzano Pianore e Cascina Valdera si ritroveranno tra alcune settimane per recuperare il match dell'ultima giornata di andata, ma visto che siamo alla metà esatta del campionato i dirigenti di entrambe le formazioni si sono volentieri intrattenuti a tracciare un bilancio della prima parte di stagione e a chiarire gli obiettivi in vista del girone di ritorno. L'allenatore della squadra ospite, Filippo Cioni, è molto chiaro in proposito: La squadra è nuova, la società ha allestito una sorta di 'rappresentativa' assemblando i migliori elementi provenienti da Cascina e Valdera con tutti i problemi che una fusione porta sempre con sé. La squadra ha dovuto assemblarsi e crescere dal punto di vista dell'esperienza, che prima mancava del tutto: tutti i ragazzi provengono da campionati provinciali e dovevano capire l'importanza di un campionato difficile, con tanti concetti da far capire e un livello notevole delle squadre avversarie perché le società di Firenze arrivano a questi appuntamenti più pronte a questo tipo da un punto di vista mentale prima che tecnico. Inoltre c'è da aggiungere che, nel reperimento e nella preparazione dei ragazzi, le squadre fiorentine sono immensamente avvantaggiate rispetto a quelle delle province di Pisa, Livorno e Lucca, dove allestire squadre di livello élite è molto più faticoso. Poi abbiamo perso molte partite per episodi sfortunati, magari incassando un gol dopo aver attaccato per tutta la gara e aver colpito alcuni pali e traverse. La salvezza è il nostro obiettivo, ci proveremo ma siamo consapevoli che sarà difficile. Il direttore tecnico Lido Vannini aggiunge: Il punto di forza di questa squadra è il centrocampo, che abbiamo anche rafforzato durante il mercato di dicembre. I nuovi arrivati sono Cipriani, centrocampista dal Rosignano, e due ragazzi provenienti dal Pisa: Falugi e Arrighi. Da parte del Capezzano Pianore, l'analisi della situazione è a cura dell'allenatore Marco Bertelli, che è anche direttore tecnico della Milan Academy e pertanto parla di calcio giovanile a 360 gradi: Siamo partiti male in questo campionato a causa di diversi infortuni, soprattutto nel reparto difensivo: abbiamo affrontato tutte le prime in classifica senza i difensori centrali titolari e abbiamo dovuto schierare Bianchi in difesa, non è andato male ma non ha potuto fare la differenza come riesce di solito. Proprio di Bianchi, giocatore classe 2000, è ancora presto per dire dove andrà ma ha un futuro da calciatore assicurato e rimane solo da ufficializzare la società in cui giocherà: può essere il Milan, ma dipenderà dalla famiglia. Questo dimostra la bontà di un progetto che permette di valorizzare i ragazzi e farli trovare a 14 anni pronti per un campionato nazionale: Imbrenda non è voluto andare al Milan, ma ciò dimostra che la nostra non è una semplice affiliazione di facciata, ma che tutti i ragazzi sono tenuti sotto stretto monitoraggio. Il gruppo del 1999 vinse la fase regionale del 'Sei bravo a Scuola Calcio', ha dominato i Giovanissimi B l'anno scorso e, pur subendo la perdita di Lagalla, che in attacco faceva reparto da solo, la squadra si è riassestata con l'inserimento offensivo di un altro ragazzo classe 2000, Baroni. In un campionato diviso nettamente in due tronconi potremo proseguire la nostra politica di valorizzazione dei ragazzi sottofascia e di consolidamento di altri che l'anno prossimo potranno giocare negli Allievi Regionali un anno prima del previsto: non cambiamo idea, non possiamo disputare un campionato Allievi B d'élite perché non possiamo prendere dieci giocatori nuovi sul cui valore non ci sono garanzie. Un ragazzo bravo a quella età può essere già partito, naturalmente a condizione che ci sia una società professionistica in grado di valorizzarlo e non di fargli fare un ruolo da comprimario senza crescita tecnica: noto purtroppo che sono sempre meno le squadre professionistiche disposte a investire sui settori giovanili e non si tratta nemmeno di motivi economici. Abbiamo avuto l'opportunità di cedere De Witt, classe '98, al Livorno con sei mesi di anticipo e in questo modo ci potrà essere una programmazione del suo inserimento nel campionato Allievi Nazionali. Ma se penso che molti ragazzi scelgono di lasciare i campionati professionistici per venire da noi, oppure altri non vogliono lasciare Capezzano perché si sentono meglio valorizzati qui, allora credo che qui si lavori meglio che da altre parti .

Non c'&egrave; stato bisogno n&eacute; di un sopralluogo da parte dell'arbitro e dei capitani n&eacute; che i giocatori indossassero le tenute di gioco: gi&agrave; 30 minuti prima dell'orario di inizio della partita il terreno di gioco del campo di Capezzano Pianore, anche se in manto sintetico, presentava vaste zone inzuppate e l'acqua accumulatasi avrebbe potuto essere smaltita solo in caso di tregua della pioggia. Ma era chiedere troppo dopo un'intera nottata e un inizio di mattinata caratterizzata dalle acque torrenziali che hanno colpito l'intera zona della Versilia. Cos&igrave; l'arbitro si &egrave; fatto consegnare le distinte delle due squadre e ha mandato tutti a casa: Capezzano Pianore e Cascina Valdera si ritroveranno tra alcune settimane per recuperare il match dell'ultima giornata di andata, ma visto che siamo alla met&agrave; esatta del campionato i dirigenti di entrambe le formazioni si sono volentieri intrattenuti a tracciare un bilancio della prima parte di stagione e a chiarire gli obiettivi in vista del girone di ritorno. L'allenatore della squadra ospite, Filippo Cioni, &egrave; molto chiaro in proposito: <b>La squadra &egrave; nuova, la societ&agrave; ha allestito una sorta di 'rappresentativa' assemblando i migliori elementi provenienti da Cascina e Valdera con tutti i problemi che una fusione porta sempre con s&eacute;. La squadra ha dovuto assemblarsi e crescere dal punto di vista dell'esperienza, che prima mancava del tutto: tutti i ragazzi provengono da campionati provinciali e dovevano capire l'importanza di un campionato difficile, con tanti concetti da far capire e un livello notevole delle squadre avversarie perch&eacute; le societ&agrave; di Firenze arrivano a questi appuntamenti pi&ugrave; pronte a questo tipo da un punto di vista mentale prima che tecnico. Inoltre c'&egrave; da aggiungere che, nel reperimento e nella preparazione dei ragazzi, le squadre fiorentine sono immensamente avvantaggiate rispetto a quelle delle province di Pisa, Livorno e Lucca, dove allestire squadre di livello &eacute;lite &egrave; molto pi&ugrave; faticoso. Poi abbiamo perso molte partite per episodi sfortunati, magari incassando un gol dopo aver attaccato per tutta la gara e aver colpito alcuni pali e traverse. La salvezza &egrave; il nostro obiettivo, ci proveremo ma siamo consapevoli che sar&agrave; difficile</b>. Il direttore tecnico Lido Vannini aggiunge: <b>Il punto di forza di questa squadra &egrave; il centrocampo, che abbiamo anche rafforzato durante il mercato di dicembre. I nuovi arrivati sono Cipriani, centrocampista dal Rosignano, e due ragazzi provenienti dal Pisa: Falugi e Arrighi</b>. Da parte del Capezzano Pianore, l'analisi della situazione &egrave; a cura dell'allenatore Marco Bertelli, che &egrave; anche direttore tecnico della Milan Academy e pertanto parla di calcio giovanile a 360 gradi: <b>Siamo partiti male in questo campionato a causa di diversi infortuni, soprattutto nel reparto difensivo: abbiamo affrontato tutte le prime in classifica senza i difensori centrali titolari e abbiamo dovuto schierare Bianchi in difesa, non &egrave; andato male ma non ha potuto fare la differenza come riesce di solito. Proprio di Bianchi, giocatore classe 2000, &egrave; ancora presto per dire dove andr&agrave; ma ha un futuro da calciatore assicurato e rimane solo da ufficializzare la societ&agrave; in cui giocher&agrave;: pu&ograve; essere il Milan, ma dipender&agrave; dalla famiglia. Questo dimostra la bont&agrave; di un progetto che permette di valorizzare i ragazzi e farli trovare a 14 anni pronti per un campionato nazionale: Imbrenda non &egrave; voluto andare al Milan, ma ci&ograve; dimostra che la nostra non &egrave; una semplice affiliazione di facciata, ma che tutti i ragazzi sono tenuti sotto stretto monitoraggio. Il gruppo del 1999 vinse la fase regionale del 'Sei bravo a Scuola Calcio', ha dominato i Giovanissimi B l'anno scorso e, pur subendo la perdita di Lagalla, che in attacco faceva reparto da solo, la squadra si &egrave; riassestata con l'inserimento offensivo di un altro ragazzo classe 2000, Baroni. In un campionato diviso nettamente in due tronconi potremo proseguire la nostra politica di valorizzazione dei ragazzi sottofascia e di consolidamento di altri che l'anno prossimo potranno giocare negli Allievi Regionali un anno prima del previsto: non cambiamo idea, non possiamo disputare un campionato Allievi B d'&eacute;lite perch&eacute; non possiamo prendere dieci giocatori nuovi sul cui valore non ci sono garanzie. Un ragazzo bravo a quella et&agrave; pu&ograve; essere gi&agrave; partito, naturalmente a condizione che ci sia una societ&agrave; professionistica in grado di valorizzarlo e non di fargli fare un ruolo da comprimario senza crescita tecnica: noto purtroppo che sono sempre meno le squadre professionistiche disposte a investire sui settori giovanili e non si tratta nemmeno di motivi economici. Abbiamo avuto l'opportunit&agrave; di cedere De Witt, classe '98, al Livorno con sei mesi di anticipo e in questo modo ci potr&agrave; essere una programmazione del suo inserimento nel campionato Allievi Nazionali. Ma se penso che molti ragazzi scelgono di lasciare i campionati professionistici per venire da noi, oppure altri non vogliono lasciare Capezzano perch&eacute; si sentono meglio valorizzati qui, allora credo che qui si lavori meglio che da altre parti</b> .




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