- Giovanissimi Provinciali GIR.A
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Agliana
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7 - 0
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Breda Calcio
AGLIANA: Marchese, Bellini, Lacinaj, Barontini, Giannone, Milano, Piscitelli, Monour, Villani, Martini, Sgambati. A disp.: Ingrassia, Quieti, Shehi, Bucciantini, Marzano. All.: Daniele Lucherini.
BREDA: Chistolini, Magni, Gaggioli, Mori, Romoli, Tarocchi, Vecchi, Dimha, Patti, Leo, Chiti. A disp.: Fedi, Balleri, Corsini, Breschi, Innocenti, Bonannini. All.: Maurizio Giusti.
ARBITRO: Andrei di Prato.
RETI: Villani, Martini, Marzano, Lacinaj, Bellini, Quieti, Sgambati.
E' tornata quella macchina da gol che tutti conoscevano: l'Agliana ricomincia a segnare a raffica e dopo cinque turni torna alla vittoria. Nonostante il passivo pesante non è tutto da buttare per una Breda scesa in campo convinta e ordinata. Ma l'uno a zero firmato dal talentuoso Martini cambia i piani della squadra di Maurizio Giusti. Mentre l'Agliana prende sempre più campo e convinzione, così come logica conseguenza arriva il meritato raddoppio: rapida azione a sfruttare la profondità, arriva Sgambati che finalizza il tutto con freddezza. Ci sarebbe anche il tempo del tris prima dell'intervallo: Villani a colpo sicuro, palla che va a stamparsi sul palo. Nella ripresa la Breda non tiene il ritmo di un'Agliana che vuole a tutti costi dare un segnale forte. Così Lacinaj pesca il jolly su punizione. Poi torna il marchio di fabbrica dei viola; ovvero gli schemi eseguiti alla perfezione sui calci d'angolo. E proprio su questa specialità prima Ballini di testa cala il poker, poi è la volta di Quieti. Mentre a fissare il risultato sul sette a zero ci pensano due bomber di pura razza: tap-in vincente del rapace d'area Marzano e Villani, invece, scippa palla a metà campo, dribbla due avversari e con un mancino rasoterra gonfia la rete ospite. A cinque minuti dal triplice fischio Chiti viene steso in area e la Breda ha l'occasione dal dischetto per siglare la rete della bandiera; ma la fortuna non è proprio dalla parte degli ospiti: lo stesso Chiti si presenta sul dischetto, prende la rincorsa, spiazza l'estremo avversario, ma il palo rispedisce in campo la palla e l'occasione sfuma.
AGLIANA: Marchese, Bellini, Lacinaj, Barontini, Giannone, Milano, Piscitelli, Monour, Villani, Martini, Sgambati. A disp.: Ingrassia, Quieti, Shehi, Bucciantini, Marzano. All.: Daniele Lucherini.<br >BREDA: Chistolini, Magni, Gaggioli, Mori, Romoli, Tarocchi, Vecchi, Dimha, Patti, Leo, Chiti. A disp.: Fedi, Balleri, Corsini, Breschi, Innocenti, Bonannini. All.: Maurizio Giusti.<br >
ARBITRO: Andrei di Prato.<br >
RETI: Villani, Martini, Marzano, Lacinaj, Bellini, Quieti, Sgambati.
E' tornata quella macchina da gol che tutti conoscevano: l'Agliana ricomincia a segnare a raffica e dopo cinque turni torna alla vittoria. Nonostante il passivo pesante non è tutto da buttare per una Breda scesa in campo convinta e ordinata. Ma l'uno a zero firmato dal talentuoso Martini cambia i piani della squadra di Maurizio Giusti. Mentre l'Agliana prende sempre più campo e convinzione, così come logica conseguenza arriva il meritato raddoppio: rapida azione a sfruttare la profondità, arriva Sgambati che finalizza il tutto con freddezza. Ci sarebbe anche il tempo del tris prima dell'intervallo: Villani a colpo sicuro, palla che va a stamparsi sul palo. Nella ripresa la Breda non tiene il ritmo di un'Agliana che vuole a tutti costi dare un segnale forte. Così Lacinaj pesca il jolly su punizione. Poi torna il marchio di fabbrica dei viola; ovvero gli schemi eseguiti alla perfezione sui calci d'angolo. E proprio su questa specialità prima Ballini di testa cala il poker, poi è la volta di Quieti. Mentre a fissare il risultato sul sette a zero ci pensano due bomber di pura razza: tap-in vincente del rapace d'area Marzano e Villani, invece, scippa palla a metà campo, dribbla due avversari e con un mancino rasoterra gonfia la rete ospite. A cinque minuti dal triplice fischio Chiti viene steso in area e la Breda ha l'occasione dal dischetto per siglare la rete della bandiera; ma la fortuna non è proprio dalla parte degli ospiti: lo stesso Chiti si presenta sul dischetto, prende la rincorsa, spiazza l'estremo avversario, ma il palo rispedisce in campo la palla e l'occasione sfuma.