- Giovanissimi Nazionali GIR.A
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Fiorentina
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1 - 1
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Sampdoria
FIORENTINA: Sega, Masi, Squizzito, Morleo (64' Neri), Spedalieri, Dallemura (35' Di Clemente), Sabatini (64' Koffi), Bayslach, Gaeta, Milani, Grassi (54' Bertolucci). A disp.: Manzari, Smajlaj, Sacchini, Poggesi, Maglio. All.: Leonardo Gabbanini.
SAMPDORIA: Saio, Zucca, Ercolano (51' Campaner), Aquino, Trimboli, Miceli, Somma (70' Doda), Volpe, Morando, Dolcini, Molisso (67' Cavalli). A disp.: Ribizzi, Pani, Tacchini, Gualandri, D'Amoia, Marrale. All.: Pastorino.
RETI: 20' rig. Trimboli, 66' Masi.
NOTE: ammoniti al 52' Morleo, al 51' Volpe, al 64' Trimboli e al 70' Morando. Espulso al 73' Volpe.
Partita equilibrata in un crescendo di emozioni quella del Bozzi tra Fiorentina e Sampdoria, disputata nel ventoso pomeriggio di domenica. Dopo un primo tempo molto tattico in cui le strette triangolazioni blu-cerchiate sono riuscite con sorprendente continuità a fare male alla difesa viola, nel secondo i ragazzi di Gabbanini sono scesi in campo con più ardore, acciuffando il pareggio nel finale dopo aver sprecato occasioni anche clamorose durante la ripresa. Il 4-2-3-1 della Samp, nel primo tempo, ha messo in difficoltà la Fiorentina soprattutto dal punto di vista tattico: dei due registi Trimboli e Dolcini, uno era marcato da Milani, l'altro era però sempre abbastanza libero da poter impostare l'azione con precisione: solo a tratti le ali Sabatini e Grassi hanno sopperito a questa mancanza - causa non pochi problemi per la difesa viola; perciò, nel secondo tempo, Gabbanini ha coperto meglio il campo facendo entrare Di Clemente, andato in marcatura sul regista non coperto da Milani. Intanto però, dai piedi di Trimboli e Dolcini sono arrivate quasi tutte le palle verticali interessanti per Morando, che nei primi minuti si è reso pericoloso in più d'una situazione. Anche Molisso ha beneficiato della solidità a centrocampo dei suoi, e grazie alle costanti sovrapposizioni di Ercolano ha potuto spesso creare problemi con il suo dinamismo sulla fascia sinistra. Proprio su suo servizio, al 19', Morando ha controllato il pallone spalle alla porta in area, ed è caduto per un fallo da dietro di Spedalieri. Il seguente calcio di rigore (che ha decretato il vantaggio ospite) è stato realizzato con freddezza stoica da capitan Trimboli. Nel secondo tempo, invece, il 4-4-2 determinato dall'ingresso di Di Clemente ha dato più equilibrio alla squadra viola, che per questo è riuscita a recuperare molti palloni difendendo con ordine, per poi creare notevoli pericoli alla difesa blu-cerchiata. Il mordente di Morleo è stato un tassello fondamentale di questo puzzle, e dai suoi recuperi sono nati molti dei pericoli. Anche Milani è stato decisivo, per la sua capacità di avanzare palla al piede spezzando la difesa avversaria, e per la precisione al tiro, messa in mostra con una splendida punizione parata da Saio al 50'. Dal canto suo, Gaeta per tutto il match è stato attivo in fase difensiva, e già nel primo tempo i suoi due break alle trame avversarie erano stati motivo di furia per mister Pastorino; in questo secondo tempo, però, ha intensificato il suo lavoro, difendendo e smistando palloni spalle alla porta con costanza, e concretizzando la sua forza fisica in molte punizioni conquistate al limite dell'area. Proprio in occasione di una di queste, al 66', da lui stesso battuta, Masi è sbucato sul secondo palo e ha insaccato il pallone alle spalle di Saio in scivolata. Nel mezzo, una clamorosa occasione era capitata al neo-entrato Bertolucci: su servizio di un clamoroso errore della difesa doriana, il numero 20 era riuscito ad incunearsi tra i difensori e ad arrivare solo di fronte a Saio, ma poi aveva sprecato l'occasione tentando un improbabile pallonetto terminato tra le braccia dell'estremo difensore avversario. Nel finale la partita è diventata molto fisica, per la volontà di ambedue le squadre di vincere; per questo sono fioccate le ammonizioni, soprattutto in casa Samp, e Volpe è stato espulso per somma di cartellini gialli.
Calciatoripiù: nella Fiorentina buon la partita di Gaeta (7.5), autore dell'assist a Masi su punizione, caparbio in difesa, importante perno offensivo per i suoi, forse un po' troppo innamorato del pallone in alcune situazioni; anche Masi (7), soprattutto per il gol decisivo ma anche per la prestazione solida in difesa, ha meritato la menzione. Infine Morleo (7), baluardo della ripresa, è stato grintoso e instancabile fino alla sostituzione. Morando (7) tra i blu-cerchiati ha giocato anche un discreto secondo tempo, sfiorando il gol al 54' grazie a un'inarrestabile progressione centrale, conclusa però di un soffio al lato. Infine Trimboli (7) tra i due centrocampisti centrali è stato più decisivo per la freddezza dagli undici metri.
Filippo Ungar
FIORENTINA: Sega, Masi, Squizzito, Morleo (64' Neri), Spedalieri, Dallemura (35' Di Clemente), Sabatini (64' Koffi), Bayslach, Gaeta, Milani, Grassi (54' Bertolucci). A disp.: Manzari, Smajlaj, Sacchini, Poggesi, Maglio. All.: Leonardo Gabbanini.<br >SAMPDORIA: Saio, Zucca, Ercolano (51' Campaner), Aquino, Trimboli, Miceli, Somma (70' Doda), Volpe, Morando, Dolcini, Molisso (67' Cavalli). A disp.: Ribizzi, Pani, Tacchini, Gualandri, D'Amoia, Marrale. All.: Pastorino.<br >
RETI: 20' rig. Trimboli, 66' Masi.<br >NOTE: ammoniti al 52' Morleo, al 51' Volpe, al 64' Trimboli e al 70' Morando. Espulso al 73' Volpe.
Partita equilibrata in un crescendo di emozioni quella del Bozzi tra Fiorentina e Sampdoria, disputata nel ventoso pomeriggio di domenica. Dopo un primo tempo molto tattico in cui le strette triangolazioni blu-cerchiate sono riuscite con sorprendente continuità a fare male alla difesa viola, nel secondo i ragazzi di Gabbanini sono scesi in campo con più ardore, acciuffando il pareggio nel finale dopo aver sprecato occasioni anche clamorose durante la ripresa. Il 4-2-3-1 della Samp, nel primo tempo, ha messo in difficoltà la Fiorentina soprattutto dal punto di vista tattico: dei due registi Trimboli e Dolcini, uno era marcato da Milani, l'altro era però sempre abbastanza libero da poter impostare l'azione con precisione: solo a tratti le ali Sabatini e Grassi hanno sopperito a questa mancanza - causa non pochi problemi per la difesa viola; perciò, nel secondo tempo, Gabbanini ha coperto meglio il campo facendo entrare Di Clemente, andato in marcatura sul regista non coperto da Milani. Intanto però, dai piedi di Trimboli e Dolcini sono arrivate quasi tutte le palle verticali interessanti per Morando, che nei primi minuti si è reso pericoloso in più d'una situazione. Anche Molisso ha beneficiato della solidità a centrocampo dei suoi, e grazie alle costanti sovrapposizioni di Ercolano ha potuto spesso creare problemi con il suo dinamismo sulla fascia sinistra. Proprio su suo servizio, al 19', Morando ha controllato il pallone spalle alla porta in area, ed è caduto per un fallo da dietro di Spedalieri. Il seguente calcio di rigore (che ha decretato il vantaggio ospite) è stato realizzato con freddezza stoica da capitan Trimboli. Nel secondo tempo, invece, il 4-4-2 determinato dall'ingresso di Di Clemente ha dato più equilibrio alla squadra viola, che per questo è riuscita a recuperare molti palloni difendendo con ordine, per poi creare notevoli pericoli alla difesa blu-cerchiata. Il mordente di Morleo è stato un tassello fondamentale di questo puzzle, e dai suoi recuperi sono nati molti dei pericoli. Anche Milani è stato decisivo, per la sua capacità di avanzare palla al piede spezzando la difesa avversaria, e per la precisione al tiro, messa in mostra con una splendida punizione parata da Saio al 50'. Dal canto suo, Gaeta per tutto il match è stato attivo in fase difensiva, e già nel primo tempo i suoi due break alle trame avversarie erano stati motivo di furia per mister Pastorino; in questo secondo tempo, però, ha intensificato il suo lavoro, difendendo e smistando palloni spalle alla porta con costanza, e concretizzando la sua forza fisica in molte punizioni conquistate al limite dell'area. Proprio in occasione di una di queste, al 66', da lui stesso battuta, Masi è sbucato sul secondo palo e ha insaccato il pallone alle spalle di Saio in scivolata. Nel mezzo, una clamorosa occasione era capitata al neo-entrato Bertolucci: su servizio di un clamoroso errore della difesa doriana, il numero 20 era riuscito ad incunearsi tra i difensori e ad arrivare solo di fronte a Saio, ma poi aveva sprecato l'occasione tentando un improbabile pallonetto terminato tra le braccia dell'estremo difensore avversario. Nel finale la partita è diventata molto fisica, per la volontà di ambedue le squadre di vincere; per questo sono fioccate le ammonizioni, soprattutto in casa Samp, e Volpe è stato espulso per somma di cartellini gialli. <br ><b>
Calciatoripiù</b>: nella Fiorentina buon la partita di <b>Gaeta</b> (7.5), autore dell'assist a Masi su punizione, caparbio in difesa, importante perno offensivo per i suoi, forse un po' troppo innamorato del pallone in alcune situazioni; anche <b>Masi </b>(7), soprattutto per il gol decisivo ma anche per la prestazione solida in difesa, ha meritato la menzione. Infine <b>Morleo</b> (7), baluardo della ripresa, è stato grintoso e instancabile fino alla sostituzione. <b>Morando</b> (7) tra i blu-cerchiati ha giocato anche un discreto secondo tempo, sfiorando il gol al 54' grazie a un'inarrestabile progressione centrale, conclusa però di un soffio al lato. Infine <b>Trimboli</b> (7) tra i due centrocampisti centrali è stato più decisivo per la freddezza dagli undici metri.
Filippo Ungar