- Giovanissimi B GIR.di merito
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Bellaria Cappuccini
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4 - 0
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Colline Pisane
BELLARIA CAPP.: Giacomelli, Barzacchini, Fagioli, Falorni, Crispino, D. Carrai, Barani, Bruno, Collura, C. Carrai, Fico. A disp.: Cekini, Morelli, Polverino, Fabbricino, Campera. All.: Pierpaolo Gozzoli.
COLLINE PISANE: Badalassi, Ripellino, Delos, Murati, Bertilone, Fiaschi, Papanti, Mocerino, Tremolanti, Montagnani, Trentini. A disp.: Bani, Del Taglia, Reffo, Gori, Ursi, Romoli. All.: Graziano Barsotti.
ARBITRO: Puntoni di Pisa
RETI: 25' autorete pro Bellaria, 31' Crispino, 49' Collura, 70' C. Carrai.
A 140' dalla fine vede il traguardo. E se gioca le due gare rimanenti con questo mordente, difficilmente qualcuno potrà spodestarla dal trono di campione. Alla terzultima del torneo la Bellaria batte 4-0 le Colline Pisane con due reti per tempo. Ma sbloccare l'incontro non è stato agevolissimo: perlomeno in avvio gli ospiti giocano a viso aperto e piombano le fonti del gioco verdeblù. Ci vogliono dunque 25' e un calcio da fermo, con annesso episodio, perché la capolista trovi il pertugio giusto: dalla punizione di Crispino nasce uno schema per Barani il cui cross dalla fascia induce all'autorete il centrale granata. Sbloccato l'incontro, la Bellaria tenta subito di raddoppiare: accontentarsi di un gol di scarto è rischiosissimo vista la capacità di difendersi delle Colline, bisogna immediatamente mettere al sicuro i tre punti. Ci prova subito Collura, tiro di poco a lato, ci riesce Crispino di testa sul corner di C. Carrai (31'). Si va alla mezz'ora sul doppio vantaggio locale. Nella ripresa le Colline hanno finito il fiato, la Bellaria lo capisce e al quarto d'ora allunga ancora: Fico si rende protagonista di una giocata sontuosa a sinistra e conquista una punizione gustosa. C. Carrai cerca la rete e trova Badalassi: lì sotto c'è Collura che insacca col sinistro. Ormai è accademia verdeblù: dopo aver colpito la traversa, C. Carrai rompe l'incanto allo scadere appoggiando il pallone in porta dopo aver scartato anche il portiere. Il titolo è lì, basta allungare la mano per prenderlo: ma considerarlo già sollevato al cielo di Pontedera potrebbe essere un rischio letale.
BELLARIA CAPP.: Giacomelli, Barzacchini, Fagioli, Falorni, Crispino, D. Carrai, Barani, Bruno, Collura, C. Carrai, Fico. A disp.: Cekini, Morelli, Polverino, Fabbricino, Campera. All.: Pierpaolo Gozzoli.<br >COLLINE PISANE: Badalassi, Ripellino, Delos, Murati, Bertilone, Fiaschi, Papanti, Mocerino, Tremolanti, Montagnani, Trentini. A disp.: Bani, Del Taglia, Reffo, Gori, Ursi, Romoli. All.: Graziano Barsotti.<br >
ARBITRO: Puntoni di Pisa<br >
RETI: 25' autorete pro Bellaria, 31' Crispino, 49' Collura, 70' C. Carrai.
A 140' dalla fine vede il traguardo. E se gioca le due gare rimanenti con questo mordente, difficilmente qualcuno potrà spodestarla dal trono di campione. Alla terzultima del torneo la Bellaria batte 4-0 le Colline Pisane con due reti per tempo. Ma sbloccare l'incontro non è stato agevolissimo: perlomeno in avvio gli ospiti giocano a viso aperto e piombano le fonti del gioco verdeblù. Ci vogliono dunque 25' e un calcio da fermo, con annesso episodio, perché la capolista trovi il pertugio giusto: dalla punizione di Crispino nasce uno schema per Barani il cui cross dalla fascia induce all'autorete il centrale granata. Sbloccato l'incontro, la Bellaria tenta subito di raddoppiare: accontentarsi di un gol di scarto è rischiosissimo vista la capacità di difendersi delle Colline, bisogna immediatamente mettere al sicuro i tre punti. Ci prova subito Collura, tiro di poco a lato, ci riesce Crispino di testa sul corner di C. Carrai (31'). Si va alla mezz'ora sul doppio vantaggio locale. Nella ripresa le Colline hanno finito il fiato, la Bellaria lo capisce e al quarto d'ora allunga ancora: Fico si rende protagonista di una giocata sontuosa a sinistra e conquista una punizione gustosa. C. Carrai cerca la rete e trova Badalassi: lì sotto c'è Collura che insacca col sinistro. Ormai è accademia verdeblù: dopo aver colpito la traversa, C. Carrai rompe l'incanto allo scadere appoggiando il pallone in porta dopo aver scartato anche il portiere. Il titolo è lì, basta allungare la mano per prenderlo: ma considerarlo già sollevato al cielo di Pontedera potrebbe essere un rischio letale.