• Allievi Nazionali Serie A-b GIR.A
  • Empoli
  • 4 - 0
  • Livorno


EMPOLI: Giacomel, Carradori, Giampà, Gemignani (75' Gremigni), Bellini (55' Di Leo), Seminara, Buglio, Zappella (67' Zini Alessio), Falorni (63' Giani), Mosti (73' Zini Andrea), Olivieri. A disp.: Pellegrini, Islamaj. All.: Emiliano Bigica.
LIVORNO: Cesetti, Bani (70' Cortopassi), Zocchi, Vittorini, Marinelli (59' Rossi), Balleri (70' Salvadori), Sagnini (72' Amore), De Wit (73' Santini), Ettavani (65' Dell'Aversana), Guastapaglia, Nigiotti (66' Lenzi). A disp.: Demi, Sainati. All.: Stefano Brondi.

ARBITRO: Fontani di Siena, coad. da Canali e Menchini di Viareggio.

RETI: 39' rig., 71' e 80' Olivieri, 43' Mosti.
NOTE: ammoniti Gemignani, Vittorini, Giampà, Ettavani. Espulso Zocchi.



Il derby toscano tra Empoli e Livorno se lo aggiudicano ancora una volta gli azzurri, con l'ennesima prestazione di alto livello nonostante la grinta e il buon gioco espresso dagli amaranto, quasi inspiegabilmente ultimi con soli 5 punti in classifica. Al di là del risultato infatti i ragazzi di Brondi hanno dimostrato di essere molto pericolosi e ben organizzati, almeno fino ai primi 40 minuti: senza il calcio di rigore quasi regalato dal difensore ospite sarebbe stato sicuramente più difficile per i padroni di casa portare a casa i tre punti. I bianco-azzurri partono forte e già al 3' hanno la prima occasione con Zappella che servito bene in profondità, salta l'uomo e conclude da posizione defilata ma ravvicinata verso Cesetti, che bravo e un po' fortunato devia in corner. Al 10' ci prova l'altro numero 8 con un tiro da fuori che però termina a lato di poco. Il match è vivace, ci sono squilli sia da una parte che dall'altra: Sagnini impegna più volte Giacomel con azioni personali all'interno dell'area, mentre De Wit prova svariate volte a sorprendere il portiere locale con tentativi da fuori area. A dieci minuti dall'intervallo il risultato è ancora fermo sullo 0-0 e tutto sommato è anche il risultato più giusto, perché anche l'Empoli, a parte qualche giocata di Zappella e ripartenza di Olivieri, non sembra essere troppo padrona del campo, complice forse anche l'assenza del faro del centrocampo Damiani. Poco prima del tè caldo ecco l'episodio chiave che cambia il risultato ed anche la partita: Olivieri viene trattenuto in area e poi atterrato. Dagli 11 metri si presenta proprio Olivieri che non sbaglia: Cesetti intuisce ma il miracolo non riesce. Ecco quindi che l'Empoli passa in vantaggio grazie ad un rigore giusto, concesso a causa dell'ingenuità e della foga di un difensore amaranto. Le squadre dopo l'intervallo ricominciano senza cambi e i due allenatori decidono di ripartire con gli stessi 22, dato il buon primo tempo di entrambe le formazioni. Altro episodio da segnalare al 42': in ritardo Zocchi entra duro su un attaccante empolese e si prende così il secondo giallo. Mosti proprio da quella mattonella disegna una traiettoria perfetta sotto l'incrocio dove Cesetti proprio non può arrivare: 2-0 per l'Empoli e Livorno in dieci per tutta la ripresa. Dopo pochi minuti i ragazzi di Bigica vanno vicini al 3-0: il pallone calciato da Mosti forte e teso dalla bandierina arriva a Seminara prima e Giampà poi che corregge verso la porta. Il portiere ospite fa sua la sfera ma non senza difficoltà. Comunque è sulla fascia sinistra che l'Empoli costruisce il gioco: Seminara spinge molto e bene e i risultati si vedono, dato che Falorni e Mosti vanno più volte vicini al gol che però non sembra arrivare. In fase di impostazione Giampà, sempre propositivo, aiuta il centrocampo e smista palloni: il grande pregio empolese è proprio questo, cioè il fatto di non buttare mai via la palla e cercare sempre di sviluppare il gioco passando per i difensori prima e i centrocampisti poi, fino ad arrivare ovviamente dalle parti di Falorni. La scena però è rubata dai due talentuosi protagonisti dell'incontro Mosti e Olivieri: il numero 11 scatta sul filo del fuorigioco, viene servito splendidamente proprio dal numero 10 e di sinistro a tu per tu col portiere incrocia sul palo più lontano. Cesetti ci mette il piede ma il pallone termina lo stesso in fondo alla rete per il gol che vale il 3-0 e chiude definitivamente la gara, piegando il Livorno, ormai rassegnato alla sconfitta e all'ultimo posto in classifica. Nei minuti finali cerca gloria anche Zini Andrea che sfiora il 4-0: botta in area e gran riflesso ancora di Cesetti che con la punta delle dita manda in angolo. Nulla da fare però perché al 79' c'è spazio per la tripletta personale ancora di un incontenibile Olivieri: azione simile a quella precedente e, nonostante il recupero lampo del diretto marcatore, il numero 11 spinge di punta il pallone in rete superando il portiere in uscita. Dopo quattro minuti di recupero il signor Fontani decreta la fine dell'incontro: vittoria meritata quella dell'Empoli, ma risultato forse un po' troppo pesante per un Livorno che, fino al calcio di rigore e all'espulsione, era sicuramente stato in partita.

Calciatoripiù: Olivieri 8
(Empoli): classe '99 ma già in grado di fare la differenza in questo torneo. Non si scopre certo in questa partita la classe di questo attaccante mancino, ma se fino ad ora il numero 11 si era rivelato forse un po' troppo lezioso sotto porta, con la tripletta di giornata le critiche non possono che lasciare spazio a complimenti. E complimenti anche all'Empoli per aver scovato questo giovane talento. Mosti 7,5 (Empoli): la punizione è la magia della giornata. Un gol, un assist e tante giocate degne del numero che porta sulla maglia. Oltre al contributo in attacco, compie un gran lavoro anche in fase difensiva: anche stavolta la porta difesa da Giacomel è rimasta inviolata sia grazie al duro lavoro degli attaccanti empolesi e soprattutto di Mosti, sia grazie alla guida di Giampà, anche lui ancora una volta determinante per i meccanismi difensivi. Il sogno per i ragazzi di Bigica continua. Sagnini 7,5 (Livorno): generosissimo, è l'unico che si rende veramente pericoloso, è l'unico che quando ha palla mette in apprensione la difesa locale. Purtroppo per lui e soprattutto per il Livorno, non riesce però a fare la differenza fino in fondo, forse anche perché non sempre seguito e servito dai compagni.

Alessandro Zacchi EMPOLI: Giacomel, Carradori, Giamp&agrave;, Gemignani (75' Gremigni), Bellini (55' Di Leo), Seminara, Buglio, Zappella (67' Zini Alessio), Falorni (63' Giani), Mosti (73' Zini Andrea), Olivieri. A disp.: Pellegrini, Islamaj. All.: Emiliano Bigica.<br >LIVORNO: Cesetti, Bani (70' Cortopassi), Zocchi, Vittorini, Marinelli (59' Rossi), Balleri (70' Salvadori), Sagnini (72' Amore), De Wit (73' Santini), Ettavani (65' Dell'Aversana), Guastapaglia, Nigiotti (66' Lenzi). A disp.: Demi, Sainati. All.: Stefano Brondi.<br > ARBITRO: Fontani di Siena, coad. da Canali e Menchini di Viareggio.<br > RETI: 39' rig., 71' e 80' Olivieri, 43' Mosti.<br >NOTE: ammoniti Gemignani, Vittorini, Giamp&agrave;, Ettavani. Espulso Zocchi. Il derby toscano tra Empoli e Livorno se lo aggiudicano ancora una volta gli azzurri, con l'ennesima prestazione di alto livello nonostante la grinta e il buon gioco espresso dagli amaranto, quasi inspiegabilmente ultimi con soli 5 punti in classifica. Al di l&agrave; del risultato infatti i ragazzi di Brondi hanno dimostrato di essere molto pericolosi e ben organizzati, almeno fino ai primi 40 minuti: senza il calcio di rigore quasi regalato dal difensore ospite sarebbe stato sicuramente pi&ugrave; difficile per i padroni di casa portare a casa i tre punti. I bianco-azzurri partono forte e gi&agrave; al 3' hanno la prima occasione con Zappella che servito bene in profondit&agrave;, salta l'uomo e conclude da posizione defilata ma ravvicinata verso Cesetti, che bravo e un po' fortunato devia in corner. Al 10' ci prova l'altro numero 8 con un tiro da fuori che per&ograve; termina a lato di poco. Il match &egrave; vivace, ci sono squilli sia da una parte che dall'altra: Sagnini impegna pi&ugrave; volte Giacomel con azioni personali all'interno dell'area, mentre De Wit prova svariate volte a sorprendere il portiere locale con tentativi da fuori area. A dieci minuti dall'intervallo il risultato &egrave; ancora fermo sullo 0-0 e tutto sommato &egrave; anche il risultato pi&ugrave; giusto, perch&eacute; anche l'Empoli, a parte qualche giocata di Zappella e ripartenza di Olivieri, non sembra essere troppo padrona del campo, complice forse anche l'assenza del faro del centrocampo Damiani. Poco prima del t&egrave; caldo ecco l'episodio chiave che cambia il risultato ed anche la partita: Olivieri viene trattenuto in area e poi atterrato. Dagli 11 metri si presenta proprio Olivieri che non sbaglia: Cesetti intuisce ma il miracolo non riesce. Ecco quindi che l'Empoli passa in vantaggio grazie ad un rigore giusto, concesso a causa dell'ingenuit&agrave; e della foga di un difensore amaranto. Le squadre dopo l'intervallo ricominciano senza cambi e i due allenatori decidono di ripartire con gli stessi 22, dato il buon primo tempo di entrambe le formazioni. Altro episodio da segnalare al 42': in ritardo Zocchi entra duro su un attaccante empolese e si prende cos&igrave; il secondo giallo. Mosti proprio da quella mattonella disegna una traiettoria perfetta sotto l'incrocio dove Cesetti proprio non pu&ograve; arrivare: 2-0 per l'Empoli e Livorno in dieci per tutta la ripresa. Dopo pochi minuti i ragazzi di Bigica vanno vicini al 3-0: il pallone calciato da Mosti forte e teso dalla bandierina arriva a Seminara prima e Giamp&agrave; poi che corregge verso la porta. Il portiere ospite fa sua la sfera ma non senza difficolt&agrave;. Comunque &egrave; sulla fascia sinistra che l'Empoli costruisce il gioco: Seminara spinge molto e bene e i risultati si vedono, dato che Falorni e Mosti vanno pi&ugrave; volte vicini al gol che per&ograve; non sembra arrivare. In fase di impostazione Giamp&agrave;, sempre propositivo, aiuta il centrocampo e smista palloni: il grande pregio empolese &egrave; proprio questo, cio&egrave; il fatto di non buttare mai via la palla e cercare sempre di sviluppare il gioco passando per i difensori prima e i centrocampisti poi, fino ad arrivare ovviamente dalle parti di Falorni. La scena per&ograve; &egrave; rubata dai due talentuosi protagonisti dell'incontro Mosti e Olivieri: il numero 11 scatta sul filo del fuorigioco, viene servito splendidamente proprio dal numero 10 e di sinistro a tu per tu col portiere incrocia sul palo pi&ugrave; lontano. Cesetti ci mette il piede ma il pallone termina lo stesso in fondo alla rete per il gol che vale il 3-0 e chiude definitivamente la gara, piegando il Livorno, ormai rassegnato alla sconfitta e all'ultimo posto in classifica. Nei minuti finali cerca gloria anche Zini Andrea che sfiora il 4-0: botta in area e gran riflesso ancora di Cesetti che con la punta delle dita manda in angolo. Nulla da fare per&ograve; perch&eacute; al 79' c'&egrave; spazio per la tripletta personale ancora di un incontenibile Olivieri: azione simile a quella precedente e, nonostante il recupero lampo del diretto marcatore, il numero 11 spinge di punta il pallone in rete superando il portiere in uscita. Dopo quattro minuti di recupero il signor Fontani decreta la fine dell'incontro: vittoria meritata quella dell'Empoli, ma risultato forse un po' troppo pesante per un Livorno che, fino al calcio di rigore e all'espulsione, era sicuramente stato in partita. <br ><b> Calciatoripi&ugrave;: Olivieri 8</b> (Empoli): classe '99 ma gi&agrave; in grado di fare la differenza in questo torneo. Non si scopre certo in questa partita la classe di questo attaccante mancino, ma se fino ad ora il numero 11 si era rivelato forse un po' troppo lezioso sotto porta, con la tripletta di giornata le critiche non possono che lasciare spazio a complimenti. E complimenti anche all'Empoli per aver scovato questo giovane talento.<b> Mosti 7,5</b> (Empoli): la punizione &egrave; la magia della giornata. Un gol, un assist e tante giocate degne del numero che porta sulla maglia. Oltre al contributo in attacco, compie un gran lavoro anche in fase difensiva: anche stavolta la porta difesa da Giacomel &egrave; rimasta inviolata sia grazie al duro lavoro degli attaccanti empolesi e soprattutto di Mosti, sia grazie alla guida di Giamp&agrave;, anche lui ancora una volta determinante per i meccanismi difensivi. Il sogno per i ragazzi di Bigica continua. <b>Sagnini 7,5</b> (Livorno): generosissimo, &egrave; l'unico che si rende veramente pericoloso, &egrave; l'unico che quando ha palla mette in apprensione la difesa locale. Purtroppo per lui e soprattutto per il Livorno, non riesce per&ograve; a fare la differenza fino in fondo, forse anche perch&eacute; non sempre seguito e servito dai compagni. Alessandro Zacchi




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