Tinelli
Morelli
Sock
RETI: Sock, Tinelli, Morelli
AFFRICO: Mugnaini, Giannoni (59' Agosti), Shehade, D'Onofrio, Casati, Gianassi, Sciulli (70' Nutini), Tinelli (75' Donigaglia), Ala (81' Vaggioli), Giugliano, Nunziati (66' Morelli). A disp.: Lombardi, Bahry, Corsini, Guerrini. All.: Filippo Gori.
PRO LIVORNO SORGENTI: Dominici, Rendina, Grechi, Sock, D'Angelo, Di Piazza (59' Canterini), Biondi (66' Schiano), Buonomo (57' Hadji), Rastelli (80' Ulivieri), Branchetti (57' Manetti), Cancelli. A disp.: Palese. All.: Dario Lischi.
ARBITRO: D'Ascoli di Arezzo.
RETI: 48' Tinelli, 69' Morelli, 76' Sock, 85' D'Angelo.
NOTE: sequenza tiri di rigore: Schiano rete, Shehade rete, Sock rete, Morelli rete, Rendina rete, Nutini parato, Hadji traversa, Gianassi rete, Cancelli rete, Agosti rete, Manetti rete, Vaggioli rete, Grechi rete, Giugliani rete, Ulivieri parato, D'Onofrio rete. Ammoniti: Sciulli, Tinelli, Morelli, Nutini, Hadji.
Un incontro che, se ci trovassimo negli anni 90, Robert Stine avrebbe già inserito di diritto nella sua celebre serie Piccoli Brividi . Un brivido, ma anche qualcosa in più, lo ha avuto l'Affrico, che dopo aver dominato in lungo e in largo per oltre settanta minuti, dilapida un vantaggio di due reti in pochi attimi e si condanna da solo alla lotteria dei rigori: come contro la Floriagafir (forse non conta solo la fortuna), la squadra di Filippo Gori è più cinica del suo avversario e conquista la finale di Coppa Toscana. In questa final four, l'Affrico era sulla carta la compagine più attrezzata per la vittoria finale, ma nel calcio la carta trova posto solo nel camino, e di fatti la Pro Livorno Sorgenti ha messo i bastoni tra le ruote ai favoriti, rimandando la festa di una mezz'ora. Tuttavia, il pallino del gioco lo ha tenuto l'Affrico per tutta la gara. Già nei primi minuti l'andamento della partita era chiaro: gli ospiti chiusi nella propria trequarti e i padroni di casa che mantengono il possesso senza trovare sbocchi. Le combinazioni dei biancoblù avvengono specialmente sulla fascia sinistra, dove Tinelli e Casati, orchestrati dai passaggi di Sciulli, arrivano spesso a mettere dei cross dal fondo, ma la difesa avversaria non traballa. Al tredicesimo arriva il primo tiro in porta, opera di Nunziati. Sciulli si libera a centrocampo con un sombrero lezioso e serve Ala con un passaggio scavato, dolce al punto giusto; Ala allarga il gioco su Nunziati, che dalla sinistra rientra e calcia al giro, ma Dominici blocca. Poco dopo Sciulli va vicinissimo al gol del vantaggio, infatti su di un cross basso di Tinelli allontanato dalla difesa, a ribadire verso la porta avversaria c'è proprio Sciulli, che vede il suo tentativo respinto quasi sulla linea di porta. Alla mezz'ora uno scatenato Sciulli trova di nuovo la via del tiro da fuori area, calciando col destro di mezzo esterno ma senza trovare la porta per poco. L'ultimo squillo del primo tempo è forse quello più pericoloso: Gianassi, stanco di fare da metronomo per una serie infinita di passaggi orizzontali, volti ad aprire la difesa avversaria, si mette in proprio e calcia dalla distanza, un tiro di collo pieno che sfiora il palo alla destra di Dominici. La seconda frazione di gioco si apre con la massima ricompensa per l'Affrico: il gol del vantaggio. Servito sulla sinistra, Tinelli si accentra e conduce al limite dell'area, quando sembra ormai chiuso lascia partire un destro secco a chiudere sul primo palo, che Dominici può solo toccare, ma non respingere, quindi non può evitare l'1-0. I locali continuano a spingere, stavolta sulla destra, soprattutto con tanti cross che però non vengono sfruttati; vicino al doppio vantaggio ci va di nuovo Gianassi, che prova nuovamente il tiro da fuori e costringe Dominici all'intervento. Un minuto dopo, dagli sviluppi di un corner, una conclusione verso la porta viene stoppata da un tocco di braccio di un difendente della Pro Livorno, e D'Ascoli indica il dischetto del rigore. Dagli undici metri si presenta il neo-entrato Morelli, che tira forte a destra, Dominici intuisce ma non arriva. Ecco però che il brivido alla schiena sotto le maglie di colore blu comincia a propagarsi, perché al minuto settantasei Sock accorcia lo svantaggio. A centrocampo, con un bel gioco di gambe, Manetti si libera e lancia sulla fascia sinistra Canterini, che premia la corsa parallela alla sua di Cancelli, il quale arriva sul fondo e mette un cross basso sul secondo palo, dove Sock arriva a razzo e col piatto destro batte Mugnaini da pochi metri. La Pro Livorno si galvanizza, l'Affrico comincia a sbagliare troppo, e a cinque minuti dalla fine si consuma il fattaccio sportivo in casa blues. Uno spiovente dalla fascia sinistra mette in crisi Mugnaini, che sbaglia l'uscita e lascia il pallone in zona pericolosa; un Sock rapace raccoglie la respinta e calcia verso la porta sfruttando il caos totale, il suo tiro incontra la deviazione di D'Angelo, che nonostante tre uomini in maglia blu sulla linea di porta, riesce a trovare la rete del 2-2. L'Affrico si riversa in avanti alla ricerca del terzo gol, ma il tempo non basta e D'Ascoli sentenzia i tiri di rigore per decretare la finalista. Nella lotteria dagli undici metri, il primo errore lo compie Nutini, che si fa ipnotizzare da Dominici; ma Hadji non consolida il vantaggio e, replicando lo scavetto proposto già agli ottavi e colpisce ancora la traversa. Si va avanti ad oltranza, ma all'ottavo tentativo Ulivieri sbaglia e D'Onofrio non perdona, coronando un campionato eccezionale con il rigore decisivo per la finalissima. La Pro Livorno Sorgenti deve quindi arrendersi solo ai tiri di rigore, dopo un cammino onorevole e di cui i ragazzi di Dario Lischi devono andare fieri. L'unico rammarico per i livornesi è l'aver rinunciato ad attaccare per i primi settanta minuti: la sensazione è che il vero potenziale della Pro Livorno si sia visto solo nelle battute finali. Piccoli Brividi ma anche Piccoli Rimpianti. In casa Affrico continua la festa e continua la cavalcata. Ormai resta solo l'ultima curva e resta un ultimo ostacolo prima della volata finale: all or nothing .
Commento di : calciopiu