Croci
ARBITRO:
RETI: Croci,
CATANZARO: Iarrera, Scarfone, Provenzano (75' Caputo), Monterosso, Ammirato, Le Rose, Barbarino, Belmonte (49' Guaglianone), Mercurio, Arone, Pulito (67' Ombrello). A disp.: De Santis, Russo, Rizzuto, Carlone, Caputo, Celi. All.: Massimo Augusto.
FIORENTINA: Rosi, Paris (52' Clemente), Barbone, Innocenti, Cecchini, Lovari, Gobbo (77' Savino), Bernamonte, Barzagli, Croci (63' Sharka), Castagnoli. A disp.: Orlando, Petrini, Savino, Valero, Pera. All.: Cristiani.
ARBITRO: Pittella di Crotone, coad. da Lecchi e Di Bella.
RETI: 42' Croci.
Sono tre punti importantissimi e dal peso specifico notevole al di là del nome dell'avversario quelli che la Fiorentina tira via con sofferenza sul difficilissimo, infuocato campo del Catanzaro, un terreno di gioco sul quale è difficile per chiunque ottenere il massimo risultato. Consapevoli del valore dell'avversario che hanno di fronte i padroni di casa mettono in campo tutte quelle qualità di cui dispongono sul piano caratteriale e del mestiere per rendere collosa e difficile l'organizzazione di gioco dei viola. In un match caratterizzato da un arbitraggio non all'altezza della situazione, la Fiorentina rischia pochissimo e nel primo tempo va vicina al gol in due occasioni ma, in entrambi i casi, sono i legni della porta calabrese a negare la gioia del vantaggio ai viola. Il merito dei ragazzi di Cristiani è quello di sbloccare il risultato a freddo subito in avvio di ripresa: perfetto l'assist di Gobbo per Croci che - al rientro in campo – realizza un gol importantissimo, di fatto decisivo. Nella parte di gara successiva infatti i locali sono costretti a scoprirsi un po' e rischiano di subire il raddoppio che però i viola non trovano. La gara resta incerta e in bilico fino alla fine ma il risultato non subisce ulteriori modifiche e, come detto, consegna ai gigliati tre punti d'oro.