ARBITRO:
PISA: Guizzo, Lenzoni (75' Barsacchi), Mazzantini, Malfatti, Bendinelli, Bacciardi, Conti (56' Vivace), Cenerini, Tosi (64' Mainardi), Bettazzi (64' Battistella), Mocanu (75' Bolognini). A disp.: Raigi, Paolini, Organi, Bernardini, Menicucci, Novak. All.: Sordi.
PALERMO: Balaguss, Nicolosi, Galletti, Di Gregorio (92' Ribaudo), Hulidov, Terranova, Squillaciotti (80' Grippa), Avena, Schirliu (92' Anghileri), Brutto (80' Occhione), Gambino (69' Caruso). A disp.: Pizzuto, Brancato, La Mantia, Dell'Orzo. All.: Del Grosso.
ARBITRO: Matteo di Sala Consilina, coad. da Liotta e Caricati.
RETE: 87' Bendinelli.
Il Pisa crede fino all'ultimo nella possibilità di centrare una vittoria importante per continuare a risalire la classifica e proprio nel finale riesce a piegare il Palermo: i siciliani capitolano a 3' dal novantesimo quando il guizzo di Bendinelli regala i meritati tre punti ai padroni di casa. Fin dall'inizio i nerazzurri cercano di mettere ai ferri corti la difesa avversaria creando immediatamente una palla gol con un'azione ispirata da Conti, che sprinta sulla corsia esterna di competenza e poi crossa al centro per Mazzantini la cui conclusione al volo esce di pochissimo. I padroni di casa si rendono poi ancora assai pericolosi con Mocanu prima e Tosi poi, mentre il Palermo si vede soltanto in una occasione; nonostante gli ospiti giochino il primo parziale a favore di vento , si fanno vedere solo al 34', minuto in cui la conclusione di Brutto viene ben disinnescata dal giovane portiere Guizzo, all'esordio a difesa dei pali della Primavera nerazzurra. Nel secondo tempo il Pisa continua a cercare la via del gol soprattutto con i nuovi entrati in Mainardi e Vivace, ma la difesa del Palermo tiene fino all'87', quando arriva finalmente la rete della vittoria per i locali. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Bendinelli è il più lesto di tutti e spedisce alle spalle di Balaguss. Si gioca poi per quasi una decina di minuti durante i quali però il Pisa gestisce al meglio quanto accade in campo, che non fa più sporcare il taccuino del cronista.