U.S. LIVORNO: Cardelli, Risaliti, Siniega (46' D Ancona), Brenna, Bacciardi, Bellini (63' Hamlili), Marinari, Arcuri, Regoli (7' Russo), Rossetti (82' Gucci), Dionisi (77' Luci). A disp.: Tani, Malva, Calvosa, Bonassi. All.: Indiani Paolo
SIENA FC: Giusti, Achy, Cavallari, Bianchi (72' Farneti), Boccardi, Di Paola, Mastalli (82' Candido), Suplja (60' Masini), Morosi, Semprini (60' Carbe), Ruggiero (46' Giannetti). A disp.: Stacchiotti, Biancon, Pescicani, Calamai. All.: Magrini Lamberto
ARBITRO: Francesco Martini di Valdarno
RETI: 23' Boccardi, 33' Rossetti, 36' Rossetti, 40' Bacciardi
NOTE: Ammoniti Risaliti, Siniega, Bellini, Marinari, Cavallari, Di Paola.Il Meazza e l'Olimpico sono dolci ricordi di un passato nobiliare, fatto di grandi campioni, di imprese sportive e di lunghe trasferte, fiere e orgogliose, a sventolare in giro per l'Italia calcistica i propri colori. Un passato non troppo recente, per Livorno e Siena, che sul prato dell'Ardenza si giocano una grossa, grossissima fetta del loro futuro. Gli amaranto e i bianconeri tornano ad affrontarsi, in uno dei più grandi classici dei derby toscani, per provare a scrivere un'altra pagina importante della loro storia. Da una parte il Livorno di Indiani, ormai lanciatissimo verso il ritorno nei professionisti e in fuga solitaria al comando del campionato. Dall'altro lato il Siena, lontano ben 15 punti e con l'obbligo morale di giocarsi tutte le sue chance per provare ad accorciare le distanze in classifica. Il derby inizia sotto una curva nord poderosa e festante per il compleanno numero 110 festeggiato in settimana della società amaranto. Sotto la carica del Picchi il Livorno accende subito per primo i motori con una verticalizzazione di Bacciardi per Dionisi che, in contrasto con Giusti si vede togliere il pallone sulla linea dalla difesa bianconera, con a corredo timide proteste per un rigore non concesso dal direttore di gara. Al 9', il giropalla intelligente dei labronici porta Bellini al tiro che, deviato dalla testa di Rossetti, supera la traversa di una spanna mettendo i brividi sulla schiena di Giusti e compagni. Il Livorno è in completo controllo sul Siena e con Russo azzanna sull'errore in disimpegno di Morosi portandosi alla conclusione violenta del 10, la palla è forte e tesa ma si spegne sulla traversa. Poi ancora, azione insistita e tambureggiante che regala un'altra chance a Dionisi e Russo, fermati dal muro difensivo ospite. Al 23', però, inaspettatamente si materializza la doccia fredda per gli amaranto. Risaliti sbaglia l'appoggio per Marinari regalando a Di Paola la fuga sulla sinistra, fermato dal fallo di Marinari ad un pelo dall'area. La punizione dal vertice alto viene calciata da Boccardi che inganna Cardelli infilando la palla sotto la traversa. Il vantaggio del Siena, però, non spenge la carica offensiva livornese che, anzi, riparte all'attacco più forte di prima, uscendo alla distanza con un tris devastante che infiamma l'Ardenza. Al 33' Bacciardi raccoglie palla al centro e serve Rossetti con un assist perfetto, il controllo orientato della punta è propedeutico al tiro, violento e preciso sotto la traversa per l'1-1. Sulle ali dell'entusiasmo, bastano solo tre minuti a Rossetti per completare la rimonta con la doppietta personale. Brenna serve Russo, libero di giostrare dietro le punte, la verticale per Rossetti apre il campo all'attaccante locale che arma il sinistro e infila il pallone nell'angolino. Il Siena è in bambola e capitola al 40' con il tris amaranto. I padroni di casa insistono e spingono con Russo sulla destra, la difesa senese tampona come può ma non risolve il pericolo dall'area, così Bellini scarica per il destro secco e potente di Bacciardi che dai trenta metri infila il pallone sotto la traversa. Nella ripresa, il Livorno gestisce la partita senza praticamente mai subire ulteriori attacchi di un Siena remissivo e per niente incisivo dalle parti di Cardelli. I secondi quarantacinque minuti scivolano via senza regalare altre emozioni. Si conta qualche timida, anzi timidissima conclusione degli ospiti con Giannetti (il grande ex della partita) al 55', con Semprini sul quale risponde presente Cardelli in tuffo e con Carbè al 62' che incorna un pallone teso deviandolo oltre la traversa. È il Livorno che crea, invece, le occasioni più importanti per il poker che non arriva. Ci prova Dionisi facendosi parare il tiro da pochi passi da Giusti e poi con la percussione centrale di Russo che scappa via velocissimo tra le linee dal quale scaturisce il destro ad effetto del solito Dionisi, parato dal numero uno bianconero con la mano di richiamo. Non accade nient'altro. Il Picchi canta e balla, con gli ultimi minuti di pura accademia che scorrono via in sordina. Tre punti meritati e importanti per il Livorno che ribadisce ancora una volta la propria forza, capolista assoluto del girone e lanciatissimo verso il ritorno nei professionisti.
di Matteo Galli