• Eccellenza GIR.A
  • 10/09/2023 15.00.00
  • LANCIOTTO CAMPI
  • 1 - 0 10/09/2023 15.00.00
  • PROLIVORNO SORGENTI
    69' Frezza

Commento


ARBITRO: Guido Lachi di Siena
RETI: 69' Frezza,

LANCIOTTO CAMPI: Brunelli, Benelli, Esposito Goretti, Verdi, Thiam, Nocentini (79' Andreucci), Manzatu (64' Beraldi), Bini, Cecchi (82' Afelba), Fathou (79' Bonciani), Rocco (64' Frezza). A disp.: Roselli, Arca, Coli, Berillo. All.: Riccardo Secci. PRO LIVORNO SORG.: Serafini, Cavalli (82' Galeone), Solimano, Michelotti, Signorini, Lischi Alberto, Putrignano (58' Montagnani), Santagata, Cotroneo, Montecalvo, Lucchesi (89' Maffei). A disp.: Strambi, Palminteri, Lischi Leonardo, Marcon, Gianfranchi. All.: Manuel Caponi. ARBITRO: Guido Lacchi di Siena, coad. da Nicola Lazzareschi di Lucca e Domenico De Stefano di Empoli. RETE: 69' Frezza. NOTE: ammoniti Montecalvo, Rocco, Cotroneo, Verdi. Recupero: 2'+ 7'.

LANCIOTTO CAMPI: Brunelli, Benelli, Esposito Goretti, Verdi, Thiam, Nocentini (79' Andreucci), Manzatu (64' Beraldi), Bini, Cecchi (82' Afelba), Fathou (79' Bonciani), Rocco (64' Frezza). A disp.: Roselli, Arca, Coli, Berillo. All.: Riccardo Secci. PRO LIVORNO SORG.: Serafini, Cavalli (82' Galeone), Solimano, Michelotti, Signorini, Lischi Alberto, Putrignano (58' Montagnani), Santagata, Cotroneo, Montecalvo, Lucchesi (89' Maffei). A disp.: Strambi, Palminteri, Lischi Leonardo, Marcon, Gianfranchi. All.: Manuel Caponi. ARBITRO: Guido Lacchi di Siena, coad. da Nicola Lazzareschi di Lucca e Domenico De Stefano di Empoli. RETE: 69' Frezza. NOTE: ammoniti Montecalvo, Rocco, Cotroneo, Verdi. Recupero: 2'+ 7'.



LANCIOTTO CAMPI BRUNELLI: 7 Arrivato dal Luco all'ultimo tuffo, diventa subito un beniamino del pubblico per due interventi determinanti su Cotroneo. Infonde sicurezza a tutto il reparto e sa farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. BENELLI: 6,5 Qualche incertezza nel primo tempo, ma poi cresce in maniera esponenziale fino a diventare straripante nella seconda frazione, assoluto padrone della sua fascia. ESPOSITO GORETTI: 6,5 Il buon Jack non tradisce mai: generoso come sempre, copre e affonda con estrema determinazione. Peccato per qualche (inevitabile) errore di misura. VERDI: 6,5 Si adatta con dedizione ad un ruolo non propriamente suo, diventando uno dei pilastri sui quali la sua squadra costruisce la vittoria. Alcune giocate esprimono gran classe, ma quando ci vuole usa anche la spada: ammonito nel finale. THIAM: 6+ Adattato anche lui in un ruolo inusuale, marca stretto Cotroneo e qualche volta se lo perde anche, ma fa valere il fisico e spazza senza troppi fronzoli quando è necessario; sfiora anche il gol di testa. NOCENTINI: 6+ Il giovane difensore (2004), protagonista di un grande campionato negli Juniores della Sestese lo scorso anno, mostra all'inizio qualche sbavatura, ma neutralizza comunque il suo diretto avversario. Esce prima della fine (il suo posto è preso da Bonciani) per un infortunio che non sembra cosa seria (79' Andreucci: sv). MANZATU: 6 Corre un po' a vuoto nella sua zona di campo in fase di costruzione, ma è comunque utile in fase di contenimento (64' Beraldi: 6 Entra quando la sua squadra ha trovato le giuste misure e produce uno sforzo offensivo). BINI: 6,5 Un altro elemento che cresce a vista d'occhio nel corso della gara: centrocampista a destra spinge molto, creando grattacapi continui alla squadra avversaria. CECCHI: 6 Abile come sempre nel tenere il pallone per far salire la squadra, non è altrettanto preciso quando si tratta di concludere a rete. Ma siamo solo all'inizio. FATHOU: 6 Bravo quando va nell'uno contro uno: mette in chiara difficoltà il suo avversario diretto, ma non trova la scintilla per il colpo di genio. Vale anche per lui quanto detto per Cecchi (79' Bonciani: sv). ROCCO: 6 Gioca alto a destra e trova qualche buon guizzo che però non si concretizza in qualcosa di veramente pericoloso (64' Frezza: 7 Punta esterna, bagna il debutto con un gol decisivo da rapinatore di area di rigore. Oltre a questo è bravissimo nel finale a tenere palla in avanti, costringendo spesso gli avversari al fallo). PRO LIVORNO SORGENTI SERAFINI: 6 Incolpevole sul gol di Frezza, forse tocca anche il pallone, ma la conclusione dalla corta distanza è imprendibile. Non ha altro lavoro rilevante da svolgere tra i pali. CAVALLI: 6- Classe 2000, con trascorsi anche in Serie C, soffre non poco un tipo vispo come lo sgusciante Fathou, ma riesce a contenerlo senza che crei troppi danni (82' Galeone: sv). SOLIMANO: 6+ Una carriera tutta nella Pro Livorno: è il più convincente della difesa, autore anche di qualche bella sgroppata in sganciamento offensivo. MICHELOTTI: 6+ Arrivato da svincolato quest'anno, gioca largo a centrocampo mostrando buoni tempi di inserimento a sostegno in avanti. SIGNORINI: 6 Centrale di esperienza, arrivato nella scorsa stagione dal Camaiore, presidia la sua zona, anche se con qualche sbavatura. LISCHI A.: 6 Arriva dall'Acciaiolo Calcio per completare la coppia centrale. Impegno massimo, ma sui centrali pesa l'errore nell'area piccola che porta al gol di Frezza. PUTRIGNANO: 6+ Cresciuto nelle giovanili, il classe 2005 sul quale vengono riposte grandi speranze, si vede per due conclusioni entrambe fuori bersaglio e per qualche apprezzabile giocata in mezzo al campo (58' Montagnani: 6- Giocatore in quota arrivato dal Perignano, sbaglia banalmente il primo pallone che tocca, ma poi se la cava dignitosamente). SANTAGATA: 6+ Al secondo anno in squadra gioca largo a sinistra nella linea di centrocampo: giocatore dinamico e positivo negli inserimenti. COTRONEO: 6+ Arrivato dal Cenaia, è il più pericoloso dei suoi, ma non merita una votazione più alta per un atteggiamento irritante nei confronti degli avversari. Ammonito per essere andato dritto su Brunelli già in possesso del pallone, viene graziato poco dopo quando calpesta Thiam a terra (e si potrebbe anche continuare). MONTECALVO: 6- Trascorsi anche in Serie D, arriva dal San Marco Avenza: gioca largo a destra a centrocampo senza fare cose memorabili. Ricorre spesso alle maniere forti ed è il primo ammonito della gara al 34'. LUCCHESI: 6 Attaccante classe 2003, cresciuto nella Pro Livorno, si impegna molto insieme a Cotroneo in avanti, anche se non risulta particolarmente appariscente in zona gol (89' Maffei: sv). ARBITRO GUIDO LACHI di SIENA: 6- Colti da improvvisa generosità non vogliamo infierire alla prima giornata e gli attribuiamo una sufficienza striminzita. Non commette errori vistosi, ma sicuramente gestisce male i cartellini gialli (due ammoniti per parte) e soprattutto chiude gli occhi quando per qualcuno poteva scattare anche il secondo. Prosegue anche in Eccellenza la favola bella di un Lanciotto tutto cuore, che conquista una vittoria preziosa contro una coriacea Pro Livorno. E come in tutte le favole c'è un personaggio magico, arrivato da lontano che, in questo caso, segna il gol della vittoria, dopo appena cinque minuti dal suo ingresso in campo. Si chiama Alessio Frezza: è un giovane ingegnere che lavora in una importante azienda fiorentina e che, dopo lunghi trascorsi tra i Dilettanti di Veneto e Friuli, continua a coltivare la sua passione per il calcio in un ambiente stimolante come quello di Campi. Il Lanciotto è una bella realtà: sotto la guida del nuovo allenatore Riccardo Secci cresce un promettente gruppo di giovani e aggiungono esperienza nuovi arrivati come (oltre al già citato Frezza)il portiere Brunelli, Thiam e Rocco. Nella prima di campionato il Lanciotto scende in campo pesantemente rimaneggiato: sono fuori per squalifica, dopo l'ultima gara della stagione scorsa, difensori del calibro di Bambi e Mazzanti; non è disponibile un personaggio come Ascolese (e probabilmente l'elenco non è completo). Ma il gruppo è già plasmato e, dopo un primo tempo così così e dopo alcuni cambi, la squadra prende il comando delle operazioni. Un copione già visto lo scorso anno, durante la scalata ai vertici della classifica: un gol prima e poi arriva e poi le forze si moltiplicano per portare fino in fondo il vantaggio. La Pro Livorno (un buon mix di giovani e di giocatori esperti) disputa un buon primo tempo, mettendo sul piatto un paio di buone opportunità non sfruttate; poi si spenge un po' nel secondo tempo, anche se sul piano dell'agonismo gli ospiti non hanno cali di intensità. Mister Caponi, nelle interviste dopo la gara di Coppa Italia pareggiata con il River Pieve, aveva parlato di una partita da vincere “senza se e senza ma”: è andata come è andata e adesso ci sarà da lavorare su quello che non ha funzionato al meglio nella trasferta di Campi. E andiamo sulla cronaca della partita. Il Lanciotto mantiene il suo collaudato 4-3-3: in difesa gli esterni sono il giovane Benelli a destra e il collaudato Esposito Goretti a sinistra; al centro agiscono due ex della Sestese come il giovanissimo Nocentini e l'esperto Thiam. A centrocampo, ai lati di Verdi agiscono due prodotti del vivaio locale quali Manzatu e Bini; in avanti la punta centrale è il combattivo Cecchi, con a sinistra il vivace Fathou e a destra Rocco, arrivato dal Grassina. La Pro Livorno, in completo verde, opta per un 4-4-2; nei quattro di centrocampo si muove il “gioiellino” Putrignano (2005), autore del gol nella gara di Coppa Italia; in avanti agiscono l'ex Cenaia Cotroneo e il giovane Lucchesi, cresciuto nel vivaio della squadra. La prima conclusione, annotata sul taccuino, è degli ospiti con Patrignano, che manda il pallone sull'esterno della rete, dopo una iniziativa sulla destra di Montecalvo (10'). Risponde, al 13', il Lanciotto con una buona percussione di Fathou sulla sinistra con appoggio a Cecchi, che conclude però in maniera inguardabile. Al 19' Cotroneo entra in area in solitudine e conclude in diagonale: Brunelli intercetta con i piedi e poi la difesa libera. Un minuto dopo e l'azione si ripete quasi in fotocopia: ancora Brunelli sventa la minaccia. E' evidente che la difesa di emergenza dei padroni di casa è in sofferenza, ma dalla tribuna restano anche dubbi sulla posizione di partenza del centravanti ospite. Comunque sia si vede più Pro Livorno che Lanciotto, che imbastisce sporadiche ripartenze, come al 22', con Cecchi che calcia altissimo dal limite, dopo essersi preparato alla conclusione. Al 29' Brunelli è bravo ad anticipare Lucchesi in piena area. Al 41' c'è un'altra conclusione degli ospiti, dopo un'azione piuttosto confusa: Santagata impegna Brunelli che para in due tempi il tiro non irresistibile. Si riparte nel secondo tempo con un Lanciotto in versione finalmente offensiva, con una gestione migliore del pallone. Crescono vistosamente diversi giocatori di casa: escono Manzatu per Beraldi e Rocco per Frezza (64'). Dopo un tiro di Verdi che esce di poco, sotto lo sguardo vigile del portiere (67'), arriva la svolta. Siamo al 69': pallone in area da destra, un difensore ospite si impappina e sulla sfera piomba Frezza che scaraventa la sfera in rete da pochi metri. Esultanza alle stelle in tribuna e partita tutta in discesa ora per i padroni di casa. Continuano i cambi da una parte e dall'altra, con il Lanciotto che non lascia spazio alla reazione degli ospiti e anzi sfiora il gol con un imperioso stacco di testa di Thiam, su corner da destra (85'). All'88' la Pro Livorno fruisce di un calcio di punizione da una ventina di metri: Michelotti non spaventa Brunelli, che para in tutta tranquillità. L'arbitro concede sei minuti di recupero (diventeranno sette) per i soccorsi all'infortunato Nocentini e per le sostituzioni. Il Lanciotto tiene palla lontano dalla propria porta, anche se per sfruttare un calcio di punizione a centrocampo tutta la squadra livornese si riversa nell'area di casa, ma un fuorigioco invalida il tentativo. Poi il fischio finale. Domenica il Lanciotto va sul campo della Zenith, sconfitta dal Camaiore, mentre la Pro Livorno ospita lo Sporting Cecina che ha pareggiato col Tuttocuoio. Avanti, signori, un altro giro di giostra!

LANCIOTTO CAMPI BRUNELLI: 7 Arrivato dal Luco all'ultimo tuffo, diventa subito un beniamino del pubblico per due interventi determinanti su Cotroneo. Infonde sicurezza a tutto il reparto e sa farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. BENELLI: 6,5 Qualche incertezza nel primo tempo, ma poi cresce in maniera esponenziale fino a diventare straripante nella seconda frazione, assoluto padrone della sua fascia. ESPOSITO GORETTI: 6,5 Il buon Jack non tradisce mai: generoso come sempre, copre e affonda con estrema determinazione. Peccato per qualche (inevitabile) errore di misura. VERDI: 6,5 Si adatta con dedizione ad un ruolo non propriamente suo, diventando uno dei pilastri sui quali la sua squadra costruisce la vittoria. Alcune giocate esprimono gran classe, ma quando ci vuole usa anche la spada: ammonito nel finale. THIAM: 6+ Adattato anche lui in un ruolo inusuale, marca stretto Cotroneo e qualche volta se lo perde anche, ma fa valere il fisico e spazza senza troppi fronzoli quando è necessario; sfiora anche il gol di testa. NOCENTINI: 6+ Il giovane difensore (2004), protagonista di un grande campionato negli Juniores della Sestese lo scorso anno, mostra all'inizio qualche sbavatura, ma neutralizza comunque il suo diretto avversario. Esce prima della fine (il suo posto è preso da Bonciani) per un infortunio che non sembra cosa seria (79' Andreucci: sv). MANZATU: 6 Corre un po' a vuoto nella sua zona di campo in fase di costruzione, ma è comunque utile in fase di contenimento (64' Beraldi: 6 Entra quando la sua squadra ha trovato le giuste misure e produce uno sforzo offensivo). BINI: 6,5 Un altro elemento che cresce a vista d'occhio nel corso della gara: centrocampista a destra spinge molto, creando grattacapi continui alla squadra avversaria. CECCHI: 6 Abile come sempre nel tenere il pallone per far salire la squadra, non è altrettanto preciso quando si tratta di concludere a rete. Ma siamo solo all'inizio. FATHOU: 6 Bravo quando va nell'uno contro uno: mette in chiara difficoltà il suo avversario diretto, ma non trova la scintilla per il colpo di genio. Vale anche per lui quanto detto per Cecchi (79' Bonciani: sv). ROCCO: 6 Gioca alto a destra e trova qualche buon guizzo che però non si concretizza in qualcosa di veramente pericoloso (64' Frezza: 7 Punta esterna, bagna il debutto con un gol decisivo da rapinatore di area di rigore. Oltre a questo è bravissimo nel finale a tenere palla in avanti, costringendo spesso gli avversari al fallo). PRO LIVORNO SORGENTI SERAFINI: 6 Incolpevole sul gol di Frezza, forse tocca anche il pallone, ma la conclusione dalla corta distanza è imprendibile. Non ha altro lavoro rilevante da svolgere tra i pali. CAVALLI: 6- Classe 2000, con trascorsi anche in Serie C, soffre non poco un tipo vispo come lo sgusciante Fathou, ma riesce a contenerlo senza che crei troppi danni (82' Galeone: sv). SOLIMANO: 6+ Una carriera tutta nella Pro Livorno: è il più convincente della difesa, autore anche di qualche bella sgroppata in sganciamento offensivo. MICHELOTTI: 6+ Arrivato da svincolato quest'anno, gioca largo a centrocampo mostrando buoni tempi di inserimento a sostegno in avanti. SIGNORINI: 6 Centrale di esperienza, arrivato nella scorsa stagione dal Camaiore, presidia la sua zona, anche se con qualche sbavatura. LISCHI A.: 6 Arriva dall'Acciaiolo Calcio per completare la coppia centrale. Impegno massimo, ma sui centrali pesa l'errore nell'area piccola che porta al gol di Frezza. PUTRIGNANO: 6+ Cresciuto nelle giovanili, il classe 2005 sul quale vengono riposte grandi speranze, si vede per due conclusioni entrambe fuori bersaglio e per qualche apprezzabile giocata in mezzo al campo (58' Montagnani: 6- Giocatore in quota arrivato dal Perignano, sbaglia banalmente il primo pallone che tocca, ma poi se la cava dignitosamente). SANTAGATA: 6+ Al secondo anno in squadra gioca largo a sinistra nella linea di centrocampo: giocatore dinamico e positivo negli inserimenti. COTRONEO: 6+ Arrivato dal Cenaia, è il più pericoloso dei suoi, ma non merita una votazione più alta per un atteggiamento irritante nei confronti degli avversari. Ammonito per essere andato dritto su Brunelli già in possesso del pallone, viene graziato poco dopo quando calpesta Thiam a terra (e si potrebbe anche continuare). MONTECALVO: 6- Trascorsi anche in Serie D, arriva dal San Marco Avenza: gioca largo a destra a centrocampo senza fare cose memorabili. Ricorre spesso alle maniere forti ed è il primo ammonito della gara al 34'. LUCCHESI: 6 Attaccante classe 2003, cresciuto nella Pro Livorno, si impegna molto insieme a Cotroneo in avanti, anche se non risulta particolarmente appariscente in zona gol (89' Maffei: sv). ARBITRO GUIDO LACHI di SIENA: 6- Colti da improvvisa generosità non vogliamo infierire alla prima giornata e gli attribuiamo una sufficienza striminzita. Non commette errori vistosi, ma sicuramente gestisce male i cartellini gialli (due ammoniti per parte) e soprattutto chiude gli occhi quando per qualcuno poteva scattare anche il secondo. Prosegue anche in Eccellenza la favola bella di un Lanciotto tutto cuore, che conquista una vittoria preziosa contro una coriacea Pro Livorno. E come in tutte le favole c'è un personaggio magico, arrivato da lontano che, in questo caso, segna il gol della vittoria, dopo appena cinque minuti dal suo ingresso in campo. Si chiama Alessio Frezza: è un giovane ingegnere che lavora in una importante azienda fiorentina e che, dopo lunghi trascorsi tra i Dilettanti di Veneto e Friuli, continua a coltivare la sua passione per il calcio in un ambiente stimolante come quello di Campi. Il Lanciotto è una bella realtà: sotto la guida del nuovo allenatore Riccardo Secci cresce un promettente gruppo di giovani e aggiungono esperienza nuovi arrivati come (oltre al già citato Frezza)il portiere Brunelli, Thiam e Rocco. Nella prima di campionato il Lanciotto scende in campo pesantemente rimaneggiato: sono fuori per squalifica, dopo l'ultima gara della stagione scorsa, difensori del calibro di Bambi e Mazzanti; non è disponibile un personaggio come Ascolese (e probabilmente l'elenco non è completo). Ma il gruppo è già plasmato e, dopo un primo tempo così così e dopo alcuni cambi, la squadra prende il comando delle operazioni. Un copione già visto lo scorso anno, durante la scalata ai vertici della classifica: un gol prima e poi arriva e poi le forze si moltiplicano per portare fino in fondo il vantaggio. La Pro Livorno (un buon mix di giovani e di giocatori esperti) disputa un buon primo tempo, mettendo sul piatto un paio di buone opportunità non sfruttate; poi si spenge un po' nel secondo tempo, anche se sul piano dell'agonismo gli ospiti non hanno cali di intensità. Mister Caponi, nelle interviste dopo la gara di Coppa Italia pareggiata con il River Pieve, aveva parlato di una partita da vincere “senza se e senza ma”: è andata come è andata e adesso ci sarà da lavorare su quello che non ha funzionato al meglio nella trasferta di Campi. E andiamo sulla cronaca della partita. Il Lanciotto mantiene il suo collaudato 4-3-3: in difesa gli esterni sono il giovane Benelli a destra e il collaudato Esposito Goretti a sinistra; al centro agiscono due ex della Sestese come il giovanissimo Nocentini e l'esperto Thiam. A centrocampo, ai lati di Verdi agiscono due prodotti del vivaio locale quali Manzatu e Bini; in avanti la punta centrale è il combattivo Cecchi, con a sinistra il vivace Fathou e a destra Rocco, arrivato dal Grassina. La Pro Livorno, in completo verde, opta per un 4-4-2; nei quattro di centrocampo si muove il “gioiellino” Putrignano (2005), autore del gol nella gara di Coppa Italia; in avanti agiscono l'ex Cenaia Cotroneo e il giovane Lucchesi, cresciuto nel vivaio della squadra. La prima conclusione, annotata sul taccuino, è degli ospiti con Patrignano, che manda il pallone sull'esterno della rete, dopo una iniziativa sulla destra di Montecalvo (10'). Risponde, al 13', il Lanciotto con una buona percussione di Fathou sulla sinistra con appoggio a Cecchi, che conclude però in maniera inguardabile. Al 19' Cotroneo entra in area in solitudine e conclude in diagonale: Brunelli intercetta con i piedi e poi la difesa libera. Un minuto dopo e l'azione si ripete quasi in fotocopia: ancora Brunelli sventa la minaccia. E' evidente che la difesa di emergenza dei padroni di casa è in sofferenza, ma dalla tribuna restano anche dubbi sulla posizione di partenza del centravanti ospite. Comunque sia si vede più Pro Livorno che Lanciotto, che imbastisce sporadiche ripartenze, come al 22', con Cecchi che calcia altissimo dal limite, dopo essersi preparato alla conclusione. Al 29' Brunelli è bravo ad anticipare Lucchesi in piena area. Al 41' c'è un'altra conclusione degli ospiti, dopo un'azione piuttosto confusa: Santagata impegna Brunelli che para in due tempi il tiro non irresistibile. Si riparte nel secondo tempo con un Lanciotto in versione finalmente offensiva, con una gestione migliore del pallone. Crescono vistosamente diversi giocatori di casa: escono Manzatu per Beraldi e Rocco per Frezza (64'). Dopo un tiro di Verdi che esce di poco, sotto lo sguardo vigile del portiere (67'), arriva la svolta. Siamo al 69': pallone in area da destra, un difensore ospite si impappina e sulla sfera piomba Frezza che scaraventa la sfera in rete da pochi metri. Esultanza alle stelle in tribuna e partita tutta in discesa ora per i padroni di casa. Continuano i cambi da una parte e dall'altra, con il Lanciotto che non lascia spazio alla reazione degli ospiti e anzi sfiora il gol con un imperioso stacco di testa di Thiam, su corner da destra (85'). All'88' la Pro Livorno fruisce di un calcio di punizione da una ventina di metri: Michelotti non spaventa Brunelli, che para in tutta tranquillità. L'arbitro concede sei minuti di recupero (diventeranno sette) per i soccorsi all'infortunato Nocentini e per le sostituzioni. Il Lanciotto tiene palla lontano dalla propria porta, anche se per sfruttare un calcio di punizione a centrocampo tutta la squadra livornese si riversa nell'area di casa, ma un fuorigioco invalida il tentativo. Poi il fischio finale. Domenica il Lanciotto va sul campo della Zenith, sconfitta dal Camaiore, mentre la Pro Livorno ospita lo Sporting Cecina che ha pareggiato col Tuttocuoio. Avanti, signori, un altro giro di giostra!