Promozione Zenith Prato Femm.: ecco il nuovo mister
Dopo alcuni anni di esperienza nel settore giovanile, la prossima stagione Jacopo Ferretti (nella foto) affronterà per la prima volta un torneo dilettantistico: sarà infatti alla guida della prima squadra della Zenith Prato che disputerà il campionato di Promozione.
Come è maturata questa decisione?
“Ciao Sonia, eccoci qua, pronti per un'altra sfida! Intanto ti ringrazio ancora una volta per essere qui a parlare di calcio femminile. Fa sempre piacere fare due chiacchiere con te e raccontare quello che stiamo preparando per questa nuova avventura. Quanto all'opportunità di guidare la prima squadra, diciamo che la decisione è nata principalmente da esigenze lavorative. Si è presentata la necessità di trovare un equilibrio tra gli impegni professionali e quelli legati al calcio e da qui è nata l'idea di passare in prima squadra. Insieme alla società abbiamo valutato quale potesse essere la soluzione migliore per proseguire il percorso nel modo più adatto. Sono molto contento di questa opportunità e ringrazio la società per la fiducia che mi ha dato.”
Con quali aspettative affronterete il campionato?
“Mi aspetto sicuramente un campionato tosto e combattuto, dove ogni domenica ci sarà da lottare con il coltello tra i denti. La novità, in realtà, è soprattutto per me, perché le ragazze hanno già avuto modo di confrontarsi con questa categoria e questo può sicuramente aiutarci. Io invece l'ho sempre vissuta da un'altra prospettiva, dalla tribuna e non direttamente dal campo, quindi adesso sono curioso di affrontarla in prima persona. Mi aspetto partite dure, partite-trappola e squadre organizzate. Sarà un campionato nel quale dovremo cercare di trovare continuità e mantenere sempre alta l'attenzione. Poi sarà il campo a parlare e solo lui potrà dirci dove possiamo arrivare. Sono molto contento di avere a disposizione una rosa che, per la maggior parte, ho già allenato e conosco bene. Questo ci permette di partire da una base solida, con ragazze che conoscono il mio modo di lavorare e le mie idee. È una squadra giovane e questo è un aspetto che mi piace parecchio: ci sono ragazze con tanta voglia di dimostrare, di lavorare e con stimoli, proprio come me. A loro si sono aggiunti nuovi elementi che sono arrivati con la volontà di dare qualcosa in più, sia dal punto di vista tecnico che di esperienza. Credo che il mix tra entusiasmo, qualità e voglia di crescere possa essere un punto di forza importante per affrontare il campionato. Poi, come si dice, a parole è tutto facile: bisogna entrare in quel rettangolo verde e vedere cosa riusciremo a combinare!”
La squadra è già completa? Quanto è cambiata rispetto alla scorsa stagione?
“La squadra è completa, anche se il mercato resta sempre imprevedibile. Rispetto allo scorso anno la rosa è cambiata: alcune giocatrici sono state confermate, sono state inserite ragazze provenienti dalla Juniores e sono arrivati nuovi elementi che possono darci qualità e caratteristiche diverse. Adesso dobbiamo pensare soprattutto a lavorare tutti insieme e a costruire il gruppo, perché alla fine sono la squadra e il campo a fare la differenza.”
Quando inizierà la preparazione?
“Inizieremo il 2 settembre con il primo giorno di ritrovo, poi partiremo per un ritiro di quattro giorni che faremo qui vicino. Dal 7 invece inizieremo ad allenarci a pieno ritmo, preparando il percorso che ci aspetta.”
Chi prenderà il tuo posto alla guida della Juniores?
“Le redini della Juniores le lascio a mister Paolo Platino, ex U19 Barberino. Gli lascio una squadra che, secondo me, ha tutte le possibilità per divertirsi e fare un bel lavoro. Ci sono ragazze che, per qualità e potenzialità, potrebbero già confrontarsi con la categoria superiore. Saremo comunque a stretto contatto con tutto lo staff, perché l'obiettivo comune è far crescere ancora di più l'intero settore giovanile. Credo che, quando una ragazza è pronta, debba avere l'occasione di confrontarsi con la prima squadra e di mettersi alla prova. È importante dare continuità al lavoro, ma soprattutto offrire alle ragazze stimoli, fiducia e opportunità. Solo così possiamo aiutarle a crescere e, magari, portarle un giorno a essere protagoniste in prima squadra.”