Giovanissimi B regionali: il punto sui quattro gironi
Ormai prossimi al giro di boa, si possono iniziare a trarre le prime conclusioni, chiaramente ancora parziali, sulla fase primaverile regionale del Campionato Giovanissimi B. I quattro gironi hanno già offerto spunti interessanti, con alcune conferme ma anche diverse sorprese. Oggi li analizzeremo attraverso le parole di alcuni protagonisti
Nel Girone A la classifica è attualmente guidata dai Giovani Fucecchio, con 14 punti conquistati in 6 gare, anche grazie all'importante vittoria ottenuta nell'ultimo turno contro la Pro Livorno. Per il resto, l'undici guidato da Benozzi è ancora imbattuto ed ha vinto tutte le partite, ad eccezione dei pareggi contro Grosseto e San Giuliano. Alle spalle dei bianco-neri troviamo, a pari merito, Grosseto e Pro Livorno Sorgenti a quota 10 punti, mentre leggermente più staccata, con 8 punti, c'è la Pol. Monteserra. Proprio l'allenatore dei Giovani Fucecchio, Benozzi, ci offre un quadro del campionato e della sua squadra:
È tutto molto aperto, perché il girone è estremamente omogeneo. Non c'è una squadra che passeggia: sono tutte partite vere e, se sbagli atteggiamento o approccio, non esistono risultati scontati. È un girone molto equilibrato e anche molto bello, perché ci sono squadre di livello. Non è un caso che tutte le compagini presenti abbiano vinto il proprio girone nella prima fase: questo significa che ci sono rose di qualità e giocatori che possono fare la differenza in qualsiasi momento.
Per esempio, il Grosseto, che non conoscevo, mi ha fatto una grande impressione. La Pro Livorno è una squadra forte, con cui abbiamo vinto la settimana scorsa. Il risultato finale dice 3-1, ma in realtà è stata una partita molto equilibrata. Si è decisa su alcune giocate individuali che siamo riusciti a concretizzare meglio di loro. Il punteggio poteva anche essere meno contenuto, perché entrambe le squadre hanno creato situazioni pericolose. Il campo sintetico, non grandissimo, ha reso la gara molto intensa, con tanti duelli individuali e poche situazioni pulite di gioco. La Pro Livorno è una grande squadra e proprio per questo la nostra vittoria acquista ancora più valore. Ci sono poi altre buone compagini come il San Giuliano, contro cui abbiamo giocato una partita molto equilibrata, così come il Fornacette è una squadra che non molla mai, che resta sempre in partita. Lo Sporting Cecina, che avevamo affrontato anche all'inizio della stagione è una squadra tecnicamente molto valida, che palleggia bene e ha diverse individualità importanti. Anche il Monteserra è una squadra forte: noi abbiamo vinto 1-0 a tre minuti dalla fine, ma è stata una gara equilibratissima. Senza dimenticare il Venturina, un altro undici che non molla mai e che ti mette sempre in difficoltà.
Per quanto riguarda noi, siamo contenti dei risultati ma allo stesso tempo non bisogna dimenticare che, soprattutto nel settore giovanile, non conta solo vincere ma come si arriva alla vittoria. È importante il lavoro che c'è dietro, la preparazione della partita, il percorso fatto durante la settimana. Qui l'obiettivo principale è la crescita dei ragazzi: se si perde di vista questo aspetto si rischia di perdere il vero senso del settore giovanile.
Nel Girone B il primato è condiviso da Tau Altopascio e Viareggio, entrambe a quota 16 punti. I primi hanno risposto presente alla richiesta di confermarsi, mentre i secondi, arrivati terzi nella fase autunnale nello stesso girone del Tau Altopascio, stanno trovando una buona continuità, soprattutto grazie alla solidità difensiva che ha permesso loro di non subire reti nelle prime quattro giornate. Ancora pienamente in corsa, e con lo scontro diretto contro il Viareggio in programma nel prossimo turno, c'è la Pistoiese, attualmente terza e finora incappata soltanto nella sconfitta contro il Tau. L'allenatore del Viareggio, Nicola Vatteroni, ci parla del girone e della stagione che sta disputando la sua squadra:
Siamo molto entusiasti del percorso che stiamo facendo. A dire il vero non avevamo, e non abbiamo tuttora, particolari ambizioni di classifica: l'obiettivo che ci siamo posti fin dall'inizio della stagione è quello di migliorare tutti i nostri ragazzi e farli crescere. Il fatto di riuscire a giocarcela alla pari con squadre molto forti come il Tau ci rende orgogliosi del lavoro che stiamo portando avanti. Credo che gli amaranto abbiano qualcosa in più rispetto alle altre e per me restano i favoriti numero uno per la vittoria finale. Allo stesso tempo bisogna tenere d'occhio anche la Pistoiese, che affronteremo proprio sabato prossimo: è una squadra molto ben strutturata, con diverse individualità importanti. Mi auguro che possa essere una bella partita, combattuta e giocata a viso aperto, come spesso accade quando si affrontano squadre di questo livello.
Per quanto riguarda il Girone C, al comando troviamo la sorpresa Capostrada Belvedere, con 16 punti. In sei gare ha collezionato cinque vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta, vantando anche il miglior attacco del girone. Nel prossimo turno la capolista affronterà una delle due formazioni che occupano il secondo gradino del podio, il Jolly Montemurlo. La squadra guidata da Andrea Magnotta è seconda a quota 13 punti e ha la possibilità di agganciare la vetta: proprio il mister ce ne parla.
Affronteremo la gara contro il Capostrada come abbiamo fatto con tutte le altre partite del girone: scenderemo in campo senza pensare troppo all'avversario, cercando di imporre la nostra idea di calcio e il nostro modo di giocare. Sappiamo che quella di domenica sarà una partita difficile, perché il Capostrada è una squadra molto forte, ma chiediamo sempre ai ragazzi di giocare con coraggio e di cercare, in base alle situazioni e all'avversario, la soluzione migliore in campo. Non vogliamo adattarci passivamente agli altri, ma provare a imporre il nostro gioco con umiltà e personalità. Per quanto riguarda la stagione, all'inizio non ci eravamo posti particolari obiettivi di classifica. In questa fascia d'età la priorità è la crescita dei ragazzi, sia dal punto di vista tecnico sia nella tattica individuale. Con il passaggio al calcio a 11 abbiamo iniziato a lavorare anche su concetti più legati ai reparti e ad alcune idee di gioco collettive, accompagnando gradualmente i ragazzi in questo nuovo percorso. Sapevamo di avere un gruppo con buone qualità e che conquistare sul campo l'accesso alla fase regionale ci avrebbe permesso di confrontarci con squadre di livello più alto, continuando così il percorso di crescita. Per questo, strada facendo, quello è diventato anche un obiettivo sportivo naturale.
A quota 13 punti, insieme al Jolly Montemurlo, troviamo la Sestese, che ha conosciuto la sconfitta soltanto contro il Capostrada Belvedere, al termine di una gara emozionante conclusa sul 4-3. L'allenatore della Sestese, Andrea Pieri, ci parla della lotta nelle zone alte della classifica e degli obiettivi del suo gruppo:
La nostra squadra è un buon gruppo, con diversi ragazzi interessanti che hanno fatto bene sia nella fase autunnale sia in questo secondo percorso della stagione. Come è normale a questa età ci sono momenti più altalenanti, legati alla crescita dei ragazzi, ma l'idea è quella di restare protagonisti fino alla fine e provare a rimanere nelle posizioni alte della classifica. Davanti ci sono squadre importanti come il Capostrada, che in questo momento è primo in classifica, ma anche Africo e Montemurlo sono gruppi molto validi e ben allenati. In generale tutte le squadre stanno facendo un lavoro serio e nessuna lascia nulla al caso. A questa età però la crescita non è uguale per tutti: alcuni ragazzi maturano prima, altri dopo, e questo può incidere anche sull'andamento del campionato. In ogni caso questo è un torneo molto utile per i ragazzi: serve a mettersi in discussione, crescere e prepararsi alla stagione successiva. Molti di questi giocatori avranno la possibilità di confrontarsi con categorie ancora più competitive, come l'Élite, e quindi è fondamentale continuare a lavorare sulla crescita individuale e di squadra.
Ultimo, ma assolutamente non per importanza, il Girone D, che vede un padrone ben definito: lo Scandicci. La squadra fiorentina mantiene un rullino di marcia impeccabile, con 6 vittorie in altrettante gare e ben 36 reti segnate. Dell'ottimo percorso in campionato ci parla il mister Edoardo Serni:
Il mio è un gruppo che arriva da un percorso importante fatto insieme fin dalla scuola calcio. Ad inizio stagione sapevamo di avere ragazzi validi, pronti ad affrontare un percorso impegnativo di settore giovanile come quello che si vive allo Scandicci. Da lì però ad arrivare alla posizione in cui siamo adesso non era così immaginabile. Il lavoro quotidiano sul campo ci sta dando molte soddisfazioni, anche alla luce delle convocazioni in rappresentativa e dell'interesse mostrato da alcune realtà professionistiche per i nostri ragazzi. Per quanto riguarda invece il Girone, sapevamo di affrontare società storicamente molto strutturate e competitive, e per noi, oltre alle difficoltà sul campo si aggiungono anche trasferte logisticamente impegnative. Questo rende ancora più significativo il percorso che stiamo facendo. Domenica affronteremo uno scontro diretto con la Floria, una squadra alla quale sono molto legato perché proprio lì ho mosso i miei primi passi sia da giocatore sia da allenatore. Sarà sicuramente una partita molto dura, perché parliamo di un avversario di grande qualità.
A provare a tenere il passo dello Scandicci c'è l'Aquila Montevarchi, attualmente seconda con 13 punti, anche grazie alla vittoria nell'ultimo turno contro la Floria, terza a quota 12. Proprio la Floria affronterà questo fine settimana la capolista Scandicci: della sfida ci parla il mister Marco Checcucci.
Lo Scandicci è una delle squadre più accreditate per vincere il girone. La affronteremo con il nostro spirito: entreremo in campo per giocarcela e per fare la nostra partita. Ai ragazzi chiedo sempre la stessa cosa, indipendentemente dall'avversario: mettere in pratica ciò che hanno imparato in questi mesi e mantenere lo stesso atteggiamento. L'approccio deve essere sempre lo stesso, anche quando di fronte c'è una squadra forte come lo Scandicci. Se riusciremo a fare questo, per noi sarà già un risultato importante.
A noi interessa soprattutto questo: vedere una squadra che prova a giocare calcio, che cerca di applicare i principi di gioco in ogni zona del campo, anche quando un giocatore si trova magari a ricoprire un ruolo non propriamente suo. Questo significa che i ragazzi hanno capito il senso del lavoro fatto e riescono a leggere le situazioni di gioco. Naturalmente ci sono anche difficoltà: infortuni, malattie, giornate storte. Parliamo pur sempre di ragazzi di 13-14 anni; quindi, è normale che queste cose facciano parte del percorso. Quello che conta davvero per noi è vedere che cercano di fare le scelte giuste e di applicare quanto imparato. Quando una squadra inizia a sbagliare meno decisioni e a prendere più spesso quella corretta, significa che il lavoro sta andando nella direzione giusta.
