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    Juniores Elite Affrico, intervista al capitano Rayan Shehade

Il risultato più importante dell'ultimo turno degli Juniores regionali élite l'ha ottenuto l'Affrico che ha espugnato per 3-1 il campo della capolista Floriagafir, consolidando il terzo posto e consentendo al contempo alla Sestese di accorciare sulla vetta. Con il capitano dei blues Rayan Shehade partiamo da questa vittoria per poi analizzare in generale la stagione della sua squadra:

Partiamo proprio dalla vittoria sul campo della Floriagafir: ci racconti che partita è stata e quali fattori, secondo te, hanno fatto la differenza in vostro favore?

Quella con la Floriagafir è stata una partita molto intensa, sia a livello fisico che a livello mentale. Noi siamo scesi in campo tranquilli, sapendo di non dover dimostrare niente a nessuno e, di conseguenza, abbiamo approcciato la partita molto bene, tenendo i nostri avversari sotto pressione e riuscendo a trovare due gol nel primo tempo. Poi siamo riusciti a mantenere la stessa intensità per novanta minuti e questo ci ha sicuramente aiutato a portare a casa una bella vittoria di squadra.

Con questi tre punti accorciate a -4 dal secondo posto, occupato dalla Sestese, e a -7 dalla stessa Floriagafir. Credete ancora nella possibilità di rientrare in corsa per il titolo?

Noi dobbiamo solo pensare al nostro percorso, alla crescita che abbiamo avuto durante l'anno e a queste ultime sei partite che rimangono. Il nostro obiettivo è sempre stato scendere in campo per vincere e lo sarà fino al termine del campionato. Vogliamo concentrarci su noi stessi e sulla prossima partita col Perignano che sarà sicuramente impegnativa, poi a fine stagione vedremo i punti che avremo raccolto e la nostra posizione in classifica.

Considerando che nel girone di ritorno avete vinto entrambi gli scontri diretti, dimostrandovi quindi non inferiori alle vostre avversarie, c'è un po' di rammarico per qualche passo falso di troppo avuto nel corso della stagione?

Ovviamente un po' di rammarico c'è. Abbiamo fatto qualche passo falso in stagione, ma bisogna ricordare che siamo una delle squadre più giovani del campionato se non addirittura la più giovane. Ci tengo a sottolinearlo perché trovarci momentaneamente terzi in classifica dimostra la crescita sia collettiva che individuale della squadra e di tutti i miei compagni.

Il vostro è un reparto difensivo elastico, capace di schierarsi sia a tre che a quattro. Da centrale quale sei, come ti trovi in questo doppio abito tattico e, inoltre, nel condividere il reparto con Lorenzo D'Onofrio, classe 2009 che nel girone di ritorno s'è ritagliato un ruolo da protagonista negli Juniores?

Mi trovo molto bene sia in una difesa a quattro sia in una difesa a tre, anche se quest'anno abbiamo preferito quasi sempre giocare con una linea di quattro difensori e quindi con due centrali e due terzini. Con D'Onofrio, c'è stata fin da subito una bella intesa, credo che sia cresciuto molto e sicuramente migliorerà ancora. Abbiamo, dal mio punto di vista, buone caratteristiche per giocare insieme, ci completiamo a vicenda e sono contento che già quest'anno abbia trovato spazio con ragazzi più grandi di lui; sta dimostrando di meritarsi il posto e di essere al loro livello.

A proposito di difesa, la vostra attualmente è la migliore del campionato con soli 18 gol subiti. Lo stesso non si può dire dell'attacco, reparto in cui avete fatto un po' di fatica sia come reparto che a livello individuale. Come ti spieghi queste difficoltà? Quanto credi che abbiano influito in determinati momenti della stagione?

Credo che la nostra sia una squadra forte in tutti i reparti. In difesa cerchiamo sempre di lavorare di reparto, aiutandoci molto tra di noi. Vorrei menzionare anche i nostri due portieri perché sicuramente è anche merito loro se abbiamo subito pochi gol finora. Poi, passando all'attacco, sappiamo che le qualità dei nostri attaccanti sono molto alte e naturalmente ci si aspetta tanto da loro. Per noi l'attaccante deve stare in appoggio e tenere i palloni che gli arrivano, se poi fa gol ancora meglio. È ovvio che con qualche gol e punti in più staremmo parlando di un'altra classifica, ma la realtà è che ora siamo concentrati e carichi per il finale di stagione.

Tu fosti tra i protagonisti dello scudetto Allievi vinto due stagioni fa. Che ricordo hai di quell'avventura e che cosa significa per te ricoprire il ruolo di capitano in una società di cui hai già scritto la storia? Il tuo obiettivo è arrivare a giocare stabilmente nella prima squadra dell'Affrico?

Aver vinto lo scudetto è sicuramente il ricordo più bello che ho qui all'Affrico, lo porterò sempre con me e mi renderà sempre molto fiero di me stesso. Già da bambino mi piaceva l'idea di essere capitano, ispirandomi al mio idolo Paolo Maldini che indossava la fascia del Milan. Questo ruolo è un grande attestato di fiducia sia da parte di mister Gori, che ringrazio molto, sia da parte della società. Al momento non penso al futuro, ma sicuramente arrivare a giocare titolare in prima squadra aumenterebbe molto la mia autostima.

Proiettiamoci dunque a questo rush finale di campionato: con quale stato d'animo lo affronterete? Qualora non riusciste a compiere l'impresa, quanto puntate sul Torneo Regionale per rendere memorabile questa stagione?

Veniamo da una grande vittoria di squadra che sicuramente ci dà molta energia e consapevolezza per questo rush finale, ma per noi non è cambiato assolutamente niente. Affronteremo queste partite come abbiamo sempre fatto, scenderemo in campo per approcciare bene ogni singola gara e per portare a casa più punti possibile. Per quanto riguarda il Torneo Regionale, sarebbe comunque un bell'obiettivo per la società e anche per noi ragazzi, quindi qualora non dovessimo arrivare primi punteremo tanto sulla coppa.

Giulio Dispensieri

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