Storie di mister: fra passato e futuro, le riflessioni di Maccari
Ormai la notizia è di dominio pubblico: Simone Maccari e il Rinascita Doccia hanno deciso di non proseguire nel loro rapporto professionale. Se ne parlava da tempo, ma l'ufficialità è arrivata negli ultimi giorni e, contemporaneamente all'annuncio del nuovo allenatore in casa rossoblù, Maccari ha confermato la decisione e si è prestato a fare un bilancio della sua esperienza con la società di via XX Settembre.
E' stata un'annata esaltante, lunghissima e molto impegnativa (ndr: ben 32 partite con un solo pareggio e due sconfitte) conclusa con la finale di Coppa Italia a Roma il 12 giugno contro la corazzata Sampdoria persa per 1-0 : un po' di rammarico per la sconfitta rimane ma essere arrivati fin lì è comunque motivo di grande orgoglio.
Qual è stato il punto più alto della stagione?
Il momento più bello per me è stata la vittoria della Coppa Toscana che ci ha aperto le strade della Coppa Italia, ma anche aver ottenuto la Serie C direttamente, vincendo il campionato, è stata una bella soddisfazione. E poi sono contento di aver collaborato con Francesco Barbato, un tecnico molto preparato e con il preparatore dei portieri Diego Linari; soddisfatto in generale per quanto fatto da tutte le ragazze della rosa e di aver fatto giocare una 2007 come Viola Fabbrizzi, di aver avuto un portiere come Silvia Schiavone, ragazza eccellente, un capitano come Elisa Metti, un difensore come Boralda Aljai e un'attaccante Leunora Xhemaj.
Però poi le strade si sono divise..
Sono arrivato a fine stagione molto stanco e ho voluto riflettere a lungo prima di prendere decisioni: pensare di fare meglio non era facile. Ci sono stati dei colloqui e alla fine abbiamo preso atto della situazione e siamo arrivati alla conclusione di chiudere qui la nostra collaborazione.
Quindi Maccari è pronto per una nuova avventura?
Staremo a vedere. Nel frattempo mi aggiorno e seguo le continue evoluzioni del calcio: dopo 45 anni da allenatore ho sempre voglia di migliorarmi e di rimettermi in gioco. Se arriva l'occasione giusta, sono pronto, però ho qualche preclusione, soprattutto di tipo logistico, visto che per motivi di lavoro non posso allontanarmi più di tanto. Staremo a vedere.
