Viareggio Cup, la Fiorentina trionfa in finale: la cronaca completa
Fiorentina - Rijeka Viareggio Cup Finale 2026 4-1
FIORENTINA: Dolfi, Cianciulli, Giusto, Boskovic, Beldenti, Mataran, Bianchini, Colaciuri, Pietropaolo, Perrotti, Croci. A disp.: Pinzani, Magalotti, Durante, Fattori, Morazzini, Clarizia, Angeloni, Niang, Ikenna Nwagwu, Melani, Guidorizzi. All.: Marco Capparella.
RIJEKA: Brzic, Veligaj, Peteh, Tomi?, Kitin, kalamera, erifi, Grulovi?, Samateh, Jaiteh, Beviakva. A disp.: Udovi?i?, Mikulin, Markovi?, imuni?, Budanovi?, Bogovi?. All.: Goran Gazjler.
ARBITRO: Valerio Crezzini di Siena coad. da Filippo Bercigli di Firenze, Marco Ricci di Firenze.
RETI: 17', 99' Croci, 62' Grulovi?, 92' Mataran, 119' Cianciulli rig.
La Fiorentina si aggiudica la nona Viareggio Cup della sua storia con una prestazione matura contro il Rijeka, superato 4-1 dopo un match intenso e combattuto fino ai supplementari. I ragazzi di Capparella hanno dimostrato qualità tecnica superiore, lucidità nei momenti chiave e grande organizzazione tattica, e con un po' più di freddezza in più probabilmente la gara poteva essere chiusa addirittura nella prima frazione. Vero è che nella ripresa i croati hanno messo in seria difficoltà i viola, che dopo il pareggio hanno rischiato addirittura di ritrovarsi sotto. Tuttavia la squadra gigliata è stata brava a resistere all'urto, fino all'exploit nei supplementari. Ma procediamo con ordine. La partita si apre sul filo dell'equilibrio e con grande attenzione da entrambe le squadre. Il Rijeka tenta di rendersi pericoloso già nei primi minuti: Grulovic si presenta a tu per tu con Dolfi ma il portiere viola respinge con sicurezza. La Fiorentina, dopo lo spavento iniziale, risponde subito prendendo in mano il possesso palla e costruendo gioco dalla difesa, con Mataran e Beldenti particolarmente propositivi sulle fasce. Al 17' arriva il gol che sblocca la partita: Croci riceve un filtrante al limite dell'area e con un gran controllo si presenta al limite in posizione favorevole e trafigge Brzic con un rasoterra preciso all'angolino, portando la Fiorentina in vantaggio. La squadra gigliata continua a spingere: Mataran dopo una grande sgroppata sulla fascia serve Bianchini che colpisce il palo a botta sicura, mentre Pietropaolo e Beldenti sfiorano il raddoppio con due tiri insidiosi. Il Rijeka prova a reagire con Samateh e Grulovic, ma la retroguardia fiorentina e Dolfi controllano con sicurezza e di fatto i viola non rischiano mai nella prima frazione. La prima parte di gara si chiude con il punteggio di 1-0 a favore della Fiorentina, frutto di una prestazione ordinata e di qualità. Nel secondo tempo però cambia tutto: i gigliati sembrano più stanchi e deconcentrati fin dalle prima battute, mentre il Rijeka alza il ritmo e trova meritatamente il pareggio al 62': Grulovic finalizza un contropiede orchestrato da Samateh, decisamente il migliore dei suoi, approfittando di una difesa viola momentaneamente scoperta. La Fiorentina è in confusione, ma i croati non ne approfittano per portarsi in vantaggio. Così i viola col passare dei minuti riprendono pian piano in mano il pallino del gioco e tornano a farsi pericolosi: Pietropaolo e Croci creano due buone occasioni per riportare avanti i gigliati, ma il portiere Brzic si oppone con sicurezza. L'intensità cresce e il gioco si fa spezzettato, con numerosi falli e ammonizioni da entrambe le parti. Al 66' Capparella effettua un doppio cambio inserendo Ikenna e Guidorizzi per dare maggiore velocità sulle fasce e freschezza in attacco. Le occasioni però scarseggiano da ambo le parti. La pressione dei viola aumenta nel finale, fino ad un episodio dubbio al 92', quando si registrano veementi proteste della panchina viola per un fallo da ultimo uomo su Croci, fermato dal capitano del Rijeka Kitin: il replay lascia dei dubbi; tuttavia, il fallo non viene ravvisato dal direttore di gara. Questa l'ultima emozione del secondo tempo. Nei primi minuti dei tempi extra, la Fiorentina prende subito in mano il gioco, mentre il Rijeka sembra calare fisicamente. E al 92' Mataran riporta avanti i gigliati con un colpo di testa su punizione battuta da Croci, approfittando di un vistoso errore in uscita del portiere croato. La rete del vantaggio rilancia la Fiorentina e incrina le certezze del Rijeka, ormai costretto a spingere senza ordine. Al 99' arriva il tris: Ikenna colpisce di testa a centrocampo, la palla scavalca la difesa del Rijeka molto alta, si infila Croci come una furia, salta il portiere in uscita e deposita il pallone in rete, chiudendo virtualmente la partita. Nei minuti finali, al 118', la Fiorentina conquista un rigore grazie a Clarizia, che viene atterrato in area da Jaiteh. Dal dischetto, il capitano Cianciulli trasforma con freddezza al 119', fissando il punteggio sul definitivo 4-1 e sancendo il trionfo viola. Oltre ovviamente ai marcatori, brillano diversi protagonisti: Croci, autore di due reti decisive; Mataran, incontenibile nella prima frazione e decisivo con la rete del 2 a 1 che ha dato una grossa spintalla Fiorentina; Cianciulli, capitano e rigorista sicuro; Ikenna e Clarizia, entrati con personalità e subito decisivi. La Fiorentina ha saputo gestire al meglio momenti delicati e pressione avversaria, mostrando maturità e qualità superiore nei momenti chiave. Il Rijeka, nonostante il gol di Grulovic e qualche iniziativa pericolosa di Samateh, non è riuscito a mantenere continuità offensiva e a contrastare la superiorità tecnica dei viola nei supplementari.
