• Trofeo Coppa Toscana - 2009
  • 09/05/2026 15:30:00
  • SANCAT
  • 1 - 4 09/05/2026 15:30:00
  • FRATRES PERIGNANO
    Calamai
    Baggiani
    Ciulla
    Ciulla

Commento


RETI: Calamai, Baggiani, Ciulla, Ciulla


SANCAT: Lozzi, Conti (46' Santini L.), Boccia, Taccola (58' Fejzullahu), Chelm, Calori (82' Barlotti), Lanzirotti (69' Incerpi), Riccucci (50' Bordoni), Teluka, Santini Kenji, Danese. A disp.: Salinas, Mazzini, Riminesi. All.: Leonardo Ruocco.
FRATRES PERIGNANO: Troiani, Andries, Gerbeti, Iacopucci, Nazzi (46' Pantani), Vangi, Fastame (68' Pozzobon), Baggiani (25' Calamai), Ciulla, Gadiaga, Citi. A disp.: Biagi. All.: Stefano Pagliai.
ARBITRO: Statti di Prato.
RETI: 3' Baggiani, 39' Ciulla, 46', 78' Calamai, 87' Fejzullahu.
La Coppa Toscana fa calare sulle ambizioni della Sancat e illumina il cammino imperioso del Fratres Perignano. Quando, dopo un'intera stagione passata nelle posizioni di alta classifica, ci si qualifica alla coppa, questa poi la si gioca con un solo obiettivo: vincere. Che la posta in palio fosse alta lo si capisce anche solo dall'ambiente, le tribune sono gremite e nell'aria si respira l'atmosfera delle grandi occasioni. Tutto fa presagire a un pomeriggio di grande spettacolo. Lo spettacolo va in scena però soltanto lato Fratres Perignano, che conferma il suo ruolo di favorita e strappa il pass per il turno successivo, concludendo il girone a pieni punti. Dopo aver sconfitto le Colline Pisane nella partita d'esordio, in terra fiorentina basta un punto, ma a Perignano si è abituati a questo tipo di partite e anche la Sancat è tramortita dalla forza offensiva avversarie. Tante assenze, diversi chilometri di strada, niente sembra in grado di fermarli; ora avanzano al prossimo turno, un primo piccolo step verso l'obiettivo finale, il trofeo che sarà messo in palio al Bozzi. Le intenzioni gli ospiti le chiariscono subito e dopo appena tre minuti vanno già avanti nel punteggio. A sbloccare il risultato è il piede delicato di Baggiani, che apre le danze su calcio di punizione con un destro a giro preciso a superare la barriera e a trafiggere Lozzi sul secondo palo. È già 1-0, dopo neanche cinque minuti. È un colpo durissimo per la Sancat, scesa in campo, costretta a vincere, con l'idea di attaccare alto e cercare subito la rete del vantaggio, ma costretta fin da subito ad inseguire. I ragazzi di Ruocco sembrano attutire il colpo e appena cinque minuti più tardi il Perignano va di nuovo a spaventare il pubblico di casa, stavolta per una conclusione da fuori di Ciulla, che costringe Lozzi alla prima parata di giornata. Con lo scorrere dei minuti la Sancat sembra superare lo shock iniziale e inizia a prendere coraggio. La partita si equilibra, tanti contrasti e lanci in profondità. Si gioca molto sugli esterni, specialmente lato Sancat, i terzini spingono molto e cercano di creare insidie dentro l'area con i loro cross rasenti. È proprio sulle corsie laterali che riescono a costruire la prima trama offensiva della loro partita: Lanzirotti sulla sinistra ne salta due, prende il fondo e mette al centro per Teluka, che gira di prima intenzione verso la porta a portiere battuto e salvato soltanto dall'intervento in extremis di Gerbeti, che a due passi dalla linea riesce a deviare il pallone in calcio d'angolo. Da sinistra a destra, pochi minuti dopo è sempre sull'esterno che nasce l'intraprendenza della Sancat, stavolta nella corsia affidata al capitano, Danese, che, dopo aver seminato due difensori avversari, piazza il cross dentro, perfetto per la testa di Santini Kenji, che non riesce però a inquadrare lo specchio della porta da posizione ravvicinata. L'impressione è che la partita sia tutt'altro che chiusa e che possa cambiare da un momento all'altro. La fiducia della Sancat sale, adesso accelera e cerca di pareggiarla, ma la difesa del Perignano rimane solida e resiste; i ragazzi di Pagliai non intendono dominare il fraseggio, la filosofia è completamente diversa, si lascia giocare gli avversari, si aspettano e si riparte. Al 35' è proprio questo assetto che gli permette di sfiorare il gol del raddoppio. Dopo aver riconquistato palla in difesa il contropiede è micidiale: palla lunga, Chelm sbaglia il tempo di uscita, si fa scavalcare e permette a Gadiaga di presentarsi da solo dinanzi a Lozzi, che attende ad uscire e costringe l'attaccante avversario a calciare di potenza, a tramortire la traversa. Con più di qualche brivido, ma la Sancat resiste e rimane in partita. Perlomeno per qualche minuto, fino al 39', quando il Perignano inscena un'azione da capogiro: la magnifica triangolazione nello stretto tra Gerbeti e Calamai permette a quest'ultimo di arrivare sul fondo e mettere dentro per Ciulla, che deve solo appoggiare in tap-in la rete del raddoppio. Gol che pesa come un macigno per la Sancat. Nel primo tempo c'è però spazio anche per il terzo sigillo di giornata, che porta la firma di Calamai, abile nel raccogliere un pallone nella mischia in area e calciare a giro sul secondo palo, disegnando una traiettoria semplicemente imparabile per Lozzi, che non può far altro che raccogliere nuovamente il pallone in rete. Si va così all'intervallo sul pesante passivo di 0-3. La Sancat paga un avvio a rilento e 5' finali di ipnosi totale, perché, nella parte centrale, la loro è stata una dignitosa prima frazione, disputata a testa alta, senza mai essere dominata nel gioco. Il risultato però parla chiaro e regala un sorriso a 32 denti al Fratres Perignano, che non dovrà far altro che gestire l'ampio vantaggio nella seconda frazione e portarsi a casa la qualificazione. Alla ripresa la partita è su altri ritmi: da un lato gli ospiti non hanno alcuna fretta di attaccare e possono giocare con il cronometro; dall'altra la Sancat non si abbandona all'idea dell'eliminazione. Ci provano a riaccendere le speranze e lo fanno con diverse conclusioni dalla distanza, prima con Danese, poi con Taccola, ma entrambi non creano più di qualche grattacapo a Troiani. Così, la prima occasione nitida del secondo tempo è sempre lato Perignano: sulla destra la rapidità di Gadiaga rimane un fattore, questa volta l'esterno è servito largo, posizione dalla quale si accentra per calcia a giro, impegnando Lozzi in una grande parata in tuffo, che fa carambolare la respinta proprio al centro dell'area, dove Chelm è più lesto di Ciulla e in anticipo riesce ad allontanare. Il cronometro scorre inesorabile e la partita si innervosisce molto. I contrasti si fanno più duri, le polemiche aumentano e i cartellini iniziano a uscire allo scoperto. In questo scenario sale in cattedra la superiorità del Perignano, adesso in pieno controllo e gestione. D'altro canto, la Sancat sa che le sue possibilità di qualificazione stanno evaporando e talvolta, in talune situazioni, la concentrazione cala e si rischia di commettere errori ingenui. È ciò che si verifica al 77', quando, in fase di impostazione, Calori porta palla dinanzi all'area, finendo per perderla, dando così a Ciulla la possibilità di tornare nuovamente sul tabellino marcatori, ma il difensore è caparbio, rientra sull'attaccante avversario e intercetta il suo tiro verso la porta, deviando in corner. Recupero che salva solo momentaneamente la Sancat; è proprio da quel calcio d'angolo che nasce il gol del 4-0, che porta la firma di uno spettacolare Calamai, il più piccolo in campo, ma il più grande dentro l'area di rigore nell'incornare alle spalle del portiere il gol del poker e della sua doppietta personale. La Sancat è completamente atterrita. Gli ultimi minuti divengono una sorta di sfida personale tra la difesa di casa e Gadiaga, che prova più di una volta a superare Lozzi, senza mai però riuscire a incidere concretamente. Dal nulla, a 3' dalla fine, arriva il gol della bandiera di Fejzullahu, che abbatte il clean sheet di Troiani con una conclusione sporca da fuori area. Nel recupero il Perignano non sembra però ancora sazio, di sicuro non lo è Gadiaga, le cui speranze di rete sbattono ancora contro Lozzi, che intercetta un altro suo tiro giro. Dopo più di 95', Statti può finalmente decretare la parola fine. Il Perignano prosegue il proprio cammino in Coppa dopo una partita perentoria; termina invece qui la stagione della Sancat, che saluta la Coppa al primo turno ma dopo un'annata di tutto rispetto, il terzo posto finale in campionato e i 54 punti conquistati sono un risultato solido, un buon percorso in Coppa non poteva che esserne soltanto la ciliegina sulla torta. Per il Perignano le vacanze devono attendere: la Coppa continua e con essa i loro sogni iridati. Calciatoripiù: nella Sancat il capitano Danese, l'ultimo ad arrendersi, tanti dribbling e diverse conclusioni; Fejzullahu, che si prende la consolazione personale della rete. Nel Fratres Perignano è il gruppo a fare la differenza e in esso la leadership di Gerbeti, la corsa di Calamai e il lavoro di Ciulla.

Commento di : calciopiu