Fejzaj
Meta
RETI: Fejzaj, Meta
Uno Staffoli corsaro a Marginone infila per la prima volta in stagione due vittorie consecutive ed aggancia proprio i lucchesi al settimo posto in classifica. Una classifica, è bene ribadirlo per l'ennesima volta, molto corta giustappunto dal settimo al sedicesimo posto con ben dieci squadre compresse in appena nove punti ed impelagate nella lotta per non retrocedere. Da qui a fine campionato ogni domenica sarà un'autentica battaglia senza esclusione di colpi un po' su tutti i campi per evitare lo spauracchio play-out; ad ora la proiezione per la quota salvezza indica 34/35 punti. Si gioca in una temperata Domenica di metà Febbraio, terreno leggermente umido e con qualche gibbosità di troppo ma comunque accettabile considerando l'inclemenza del meteo di queste ultime settimane. Partenza senza troppi tatticismi con due squadre decise a superarsi. Al 5' per gli ospiti ci prova Fejzaj da fuori, palla di poco alta. Rispondono due minuti dopo i padroni di casa con Deja, para Ciurli in due tempi. Di nuovo il Marginone al 10', stavolta la conclusione di Stobbia è velenosa con Ciurli costretto a terra alla respinta un po' affannosa. Al 15' si rivede lo Staffoli ancora con Fejzaj, il suo fendente dal vertice alto di destra dell'area termina ancora sopra la traversa. Al 17' sugli sviluppi di un calcio d'angolo ci prova Tocchini, ancora fuori. Lo Staffoli prende coraggio presidiando costantemente la zona centrale del campo. Al 30' Montorzi, defilato, trova lo specchio della porta; Lavorini para all'altezza del primo palo. Al 32' preludio al gol. Cross dalla destra di Tocchini, colpo di testa di Fejzaj, reattivo l'estremo difensore verde-arancio che in tuffo devia in angolo. Al 33' Fejzaj fa tutto da solo: parte dai quaranta metri superando in velocità con la palla incollata ai piedi, uno, due, tre, quattro avversari fino ad arrivare quasi a contatto con Lavorini per trafiggerlo con un tocco di giustezza da non più di cinque metri. Pregevole l'azione della punta staffolese ma difesa del Marginone decisamente rivedibile.
Antonio Panchetti