33' Marzierli
77' Arrighini
GROSSETO: Marcu, Gerardini (67' Sabelli), Marzierli, Riccobono (67' Disanto), Bacciardi, Montini, Ampollini, Malva (46' Regoli), Brenna (80' Gonnelli), Fiorani, D Ancona. A disp.: Romagnoli, Masini, Montemaggiore, Benedetti, Ciraudo. All.: Indiani Paolo
SCANDICCI: Fedele, Fiaschi, Dodaro, Tacconi, Biancon, Valentini, Valori (80' Bertelli), Guidelli (61' Viligiardi), Arrighini, Boganini (90' Morandi), Marchesini (61' Chiaverini). A disp.: Pepe, Orselli, Poli, Aprili, Grottelli. All.: Taccola Mirko
ARBITRO: Lorenzo Travaini di Busto Arsizio
RETI: 33' Marzierli, 77' Arrighini
NOTE: Ammoniti Gerardini, Montini, D Ancona, Dodaro, Valentini.Torna a casa con un punto in casa della capolista Grosseto lo Scandicci allungando la striscia di risultati utili consecutivi a undici che diventano sedici positivi nelle ultime diciassette partite. Alla ripresa dopo la sosta il Grosseto tiene in mano il pallino del gioco per allungare ancora in classifica, ma lo Scandicci è ben presente in campo. La partita si sblocca al 32' quando Marzierli, un habitué del gol ai blues, insacca sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Lo Scandicci non ci sta e trova il gol del pareggio con Valori che però viene annullato per fuorigioco. Poco una bella azione di Boganini porta al colpo di testa Arrighini, però la sua incornata sfiora il palo. Prima dello scadere del primo tempo ci prova anche Biancon rendendosi pericoloso, ma non trovando il gol. Nella ripresa lo Scandicci riparte con con il piglio giusto e dopo una respinta di Marcu su Valori, Arrighini pareggia in rovesciata, ma anche questa volta il tutto viene annullato per fuorigioco. I Blues ci credono, e dopo un'altra occasione per il bomber scandiccese è proprio lui a realizzare il meritato pareggio al 78': bella ripartenza della coppia Chiaverini e Dodaro finalizzata alla perfezione da Arrighini che pareggia con il nono sigillo in campionato. Nel finale entrambe le squadre provano a portare a casa i tre punti ma il risultato non cambia più fino al triplice fischio finale. Un ottimo punto per lo Scandicci arrivato meritatamente al termine di un'altra grande prestazione di squadra. Adesso sono sette i punti di vantaggio sulla zona play out a sette gare dal termine.
LE INTERVISTE
In sala stampa le parole di mister Taccola: Le nostre principali preoccupazioni venivano dalle palle inattive perché sapevamo che il Grosseto ha centimetri e forza per metterti in difficoltà in quelle situazioni anche se noi abbiamo dei saltatori importanti. Purtroppo così è stato. Abbiamo preso gol nel momento in cui forse la partita sembrava più in equilibrio però abbiamo avuto una bella reazione perché sinceramente credo che uscire con una sconfitta non sarebbe stato del tutto giusto. La mia squadra ha fatto una grande partita e ci ha creduto fino in fondo provando anche a vincerla. È uscito questo pareggio che credo accontenti un po' tutti anche se, sinceramente, qualche piccolo rammarico me lo porto a Scandicci. Che genere di rammarico si porta a casa: Non sono del tutto convinto che sull'azione del gol di Arrighini sia stata presa la decisione giusta, ma non l'ho ancora rivista e non posso essere chiaro su questo, ma dal campo ho avuto una sensazione diversa da quella del direttore di gara. Poi abbiamo avuto quella ripartenza con Dodaro che se non avesse avuto quell'eccesso di altruismo, che è una delle caratteristiche del ragazzo, magari l'avremmo conclusa diversamente. E anche diverse situazioni su alcuni fuorigioco che mi sono sembrati invece posizioni regolari e che avremmo potuto sfruttare a nostro favore. Ma non voglio recriminare sugli episodi arbitrali perché né io né Indiani siamo in grado di allenare queste situazioni qui, Cosa possiamo fare è allenare le nostre squadre per farle arrivare pronte all'obiettivo. Avevamo anche un po' di timore perché l'ultima volta che siamo venuti da queste parti abbiamo fatto la partita più brutta della stagione, ma la prestazione che abbiamo fatto stavolta va a compensare anche quella fatta all'epoca con il Gavorrano perché nelle ultime diciassette partite che abbiamo giocato l'unica che abbiamo perso è quella. Stiamo facendo un percorso importante che però non ci permette di staccarci in maniera definitiva da quella che è la zona bassa della classifica. Domenica avremo una partita in casa con il Camaiore che per noi diventa una cosa vitale e così la prepareremo tornando a casa però rinfrancati dalla prestazione importante fatta con il Grosseto. Quindi guardante ancora verso il basso e non vero i play off: Dico la verità: se avessimo vinto avremmo potuto anche pensare di fare qualche sogno andando a nove punti dai play out e a sei dai play off. In questo momento non ci è possibile farlo e molto umilmente, come è nostra caratteristica, dobbiamo stare nel nostro mondo e ci dobbiamo stare al meglio. Cosa è scattato nella testa dei ragazzi per fare questa lunga striscia positiva: Credo di avere una squadra di ragazzi importanti non solo dal punto di vista calcistico, ma soprattutto da quello morale ed emotivo. Probabilmente non ci abbiamo creduto così a fondo sin dall'inizio anche se già dall'estate avevo il sentore di avere fra le mani una squadra che avrebbe potuto fare bene. Ci abbiamo messo tempo a trovare questa consapevolezza nei nostri mezzi però poi lo abbiamo fatto e questa strisci di risultati non è casuale e viene dal lavoro che facciamo in settimana. I ragazzi lavorano tantissimo e con grande applicazione però nei complimenti mi fermo qui perché dobbiamo continuare a portare risultati e a lavorare bene con questa applicazione perché ci aspettano sette partite importanti e dobbiamo giocarle al massimo delle nostre capacità . Diciassette stagioni in Serie D per lo Scandicci e nessuno mai prima di adesso aveva fatto una striscia di undici risultati utili consecutivi, merito anche del mister: Sono sempre più convinto che non ho tanta esperienza da allenatore avendo iniziato quattro/cinque anni fa. Ho un bagaglio calcistico importante da calciatore, ma da allenatore devo fare ancora tanto. Ma sono molto convinto che il merito è dei giocatori perché sono loro che si spendono, sono loro che lavorano. L'allenatore traccia le linee guida e cerca di farle seguire però poi i meriti vanno ai calciatori perché in campo vanno loro. Sono più propenso a prendermi i demeriti perché da buon padre di famiglia devo proteggere i miei ragazzi. Ringrazio i miei giocatori per quello che stanno facendo e per quello che dovranno fare da qui alla fine della stagione. C'è una dedica particolare per questa bella prestazione in casa della capolista: Voglio ringraziare il Presidente Rorandelli perché in questa settimana ha speso parole importanti per me e mi fa piacere. Grande merito per questi risultati va anche alla Società perché lavorare a Scandicci per un allenatore è sinonimo di un lavoro fatto in serenità dove ognuno ha un ruolo ben preciso e tutti i ruoli vengono rispettati e anche i giocatori riescono a ritrovarsi e a dare il meglio di sé stessi. Anche quest'anno sono arrivati giocatori che venivano da annate un po' così così e sono stati bravi a mettersi in gioco e a rigenerarsi e credo che molto merito vada anche all'ambiente in cui abbiamo la fortuna di lavorare .
M.T.