• Serie C GIR.B
  • 12/03/2023 14.30.00
  • Venezia 1985
  • 2 - 2 12/03/2023 14.30.00
  • Rinascita Doccia
    Autorete
    Campi

Commento


ARBITRO:
RETI: Autorete, Campi, ,

VENEZIA 1985 (4-3-3): Skofelt; Bortolato (54' Centasso), Baldassin, Cecchinato, Amidei (79' Conventi); Vivian, Baldan (71' Dalla Santa), Gastaldin; Fusetti (54' Tosatto), Longato, Boschiero (67' Conedera). A disp.: Paccagnella, Guizzonato e Roncato. All.: Murru. RINASCITA DOCCIA (4-2-3-1): Mazzanti; Metti, Sabatino, Mancin, Nigro; Biolo (46' Innocenti), Papi; Del Giudice (46' Brunetti), Campi (85' Reina), Xhemaj (71' Fedele); Aiello (53' Battistini). A disp.: Viggiano, Rustici. All.: Ruben Bellucci.
ARBITRO: Giacomo Pasquetto di Crema, coad. da Crepaldi e Bahlke di Mestre. RETI: 5' Longato, 34' Boschiero, 46' rig. Campi, 49' Brunetti. NOTE: Ammonite Baldassin e Mancin per fallo di mano, Gastaldin, Cecchinato e Sabatino per gioco falloso. Recupero: 1' + 4'.



Partita avvincente e ricca di pathos quella andata in scena tra Venezia 1985 e Rinascita Doccia, due squadre divise da diversi punti in classifica con le venete in acque relativamente calme a metà classifica e le toscane a sgomitare per un posto nei playout. I titoli di testa del match sono tutti in favore delle locali che pestano subito sull'acceleratore ed infatti dopo appena 5' sbloccano la contesa: frittata difensiva ospite con Nigro che alza uno stranissimo campanile svirgolando il pallone, Mazzanti buca la presa alta consentendo a Longato di impossessarsene ed appoggiare in rete con un tiro labile, vano il tentativo in extremis di Sabatino di salvare sulla linea, l'assistente sbandiera e l'arbitro concede il gol. Questo avvio è un'autentica mazzata per le ospiti che faticano a reagire subendo di conseguenza la mareggiata locale. All'8' venete ad un passo dal raddoppio: Boschiero si destreggia tra le maglie toscane e trova il varco per la sassata, palla che sfiora l'incrocio dei pali e termina sul fondo. Le venete spingono forte ma non riescono a raddoppiare. Al 15', dopo una mischiona in area la palla giunge a Boschiero che si gira e conclude, palla che si stampa sulla traversa, successivamente la sfera vagante viene raccolta da Mazzanti. Al 19' Longato va di nuovo vicina al raddoppio con una gran conclusione mancina da fuori, palla che termina non distante dal palo destro di Mazzanti. Dopo ampi minuti di quasi totale balìa le ospiti provano ad alzare il baricentro dando dimostrazione di poter creare giusti presupposti per far male; la difesa veneta non appare invulnerabile ma alla squadra di mister Bellucci manca sempre quell'ultimo, decisivo, guizzo per andare alla conclusione. A seguito di tante occasioni non capitalizzate al 34' il Venezia trova il raddoppio: azione insistita di Vivian che serve Baldan da limite, quest'ultima tenta la penetrazione in area, Sabatino allontana corto e la sfera termina a limite sui piedi di Boschiero che con una conclusione non potentissima ma precisa centra l'angolino alla sinistra di Mazzanti. L'ultima occasione della prima frazione è di marca ospite che al 37' rischia seriamente di riaprire i conti: contropiede ben orchestrato con palla che giunge tra le linee a Campi, quest'ultima prende diversi metri e serve un bel pallone sulla corsa a Del Giudice che una volta giunta in area tenta la conclusione incrociata, tiro che però le esce abbastanza fiacco consentendo a Skofelt di respingere in tuffo. L'occasione creata nel finale di primo tempo fa scattare la scintilla alla squadra ospite che rientra in campo per la ripresa con occhi ed atteggiamento nettamente differenti rispetto alla prima frazione; infatti al 46' le toscane la riaprono: Aiello si gira molto bene a limite area e prova la botta col destro, Baldassin para il suo tiro con le braccia ed il direttore di gara assegna il penalty con tanto di giallo per la centrale locale. Dagli undici metri si presenta Campi che dimostra di avere azoto liquido nelle vene e realizza spiazzando il portiere. Questo gol è autentica benzina per il motore rossoblu che al 49' rimette in parità la contesa: Innocenti da metà campo butta la palla nei pressi dell'area di rigore, Amidei appare in vantaggio ma Brunetti fiuta il sangue e le si avventa addosso, la supera e con un tocchetto preciso e beffardo batte il portiere in uscita siglando il pari. Subiti questi due gol in rapida sequenza le locali si ributtano in avanti a testa bassa alla caccia del nuovo vantaggio, spinte prevalentemente dai nervi. Al 58' creano due buoni presupposti per ripassare avanti: prima ci prova Longato con Mazzanti che si distende sulla sua destra e sporca in angolo, poi subito dopo l'estremo difensore toscano si supera con un'ottima parata d'istinto coi piedi su conclusione secca di Boschiero da posizione ravvicinata. Al 63' altra grandissima occasione veneta: Tosatto si libera in bello stile di Nigro e mette in mezzo un bellissimo pallone per la testa di Gastaldin che da pochi metri dalla riga di porta impatta male e spedisce sul fondo. Se nella prima frazione la retroguardia toscana non era apparsa impeccabile di tutt'altra pasta la loro prova nella ripresa, più e più volte riescono a sbrogliare situazioni a dir poco intricate ed il Venezia, nonostante le cariche a testa bassa, non riesce a sfondare. All'84' il Rinascita Doccia si riaffaccia in avanti guadagnando metri e secondi preziosi: calcio di punizione dai 20 metri affidato al mancino di Battistini, ma la sua conclusione lambisce il palo alla sinistra di Skofelt. Gli ultimi minuti dei regolamentari più recupero sono tutti di marca locale. All'87' il Venezia usufruisce di un ottimo calcio piazzato nei pressi dell'area, ma la botta di potenza di Longato sorvola la traversa. Nell'ultima azione della contesa il Venezia va a millimetri dal colpaccio: Dalla Santa mette in mezzo un bellissimo pallone che favorisce la mezza rovesciata di Longato, ma la sua pregevole prodezza balistica accarezza l'incrocio dei pali e termina sul fondo spinta con lo sguardo da Mazzanti. Il triplice fischio che sancisce i titoli di coda del match fà anche ristabilire il regolare battito cardiaco all'intero Rinascita Doccia. Con questo punto il Venezia mantiene una significativa distanza di sicurezza dalla zona playout; mentre il Rinascita Doccia lo accoglie di buon grado per almeno due motivi: in primis per com'è arrivato (il 2 - 0 da recuperare sembrava quasi una montagna insormontabile), poi per il fatto di aver agganciato l'Orvieto a quota 9 punti, vista anche la sconfitta delle umbre in terra altoatesina. E' stato un Rinascita Doccia che ha saputo soffrire e reagire allo stesso tempo, riacciuffando di cuore e nervi una partita molto complicata; ulteriore iniezione di fiducia per il famoso step mentale su cui la squadra sta lavorando alacremente da mesi.