Oltrera, il ds Pezzatini presenta il settore giovanile 26/27
Anche nella stagione appena conclusa l'Oltrera ha confermato il perché, ormai da anni, venga considerata una delle realtà di riferimento del calcio giovanile non solo pisano, ma anche toscano. Dall'ottavo posto degli Allievi regionali nella categoria Elite alla Coppa Toscana sfiorata dai Giovanissimi Regionali, passando per le ottime stagioni disputate da Allievi B e Giovanissimi B, il club rossoblù ha dato ulteriore continuità a un progetto tecnico ormai consolidato.
Con il direttore sportivo Rossano Pezzatini, alla guida del settore giovanile dal 2024, abbiamo fatto il punto sulla stagione 2026/27, approfondendo la costruzione delle nuove squadre e gli obiettivi delle varie categorie, considerando anche lo stretto rapporto con il Pontedera e di come esso influisca o comunque impatti sui programmi dei rossoblù.
Partirei dalla categoria di maggior rilievo, gli Allievi Elite. Alla guida ci sarà Lorenzo Corti, reduce dall'esperienza con l'Under 16 Nazionale del Pontedera. Si tratta di una scelta importante.
Sì, siamo molto soddisfatti di questa scelta. Lorenzo arriva da un'esperienza positiva a Pontedera e porterà con sé anche diversi ragazzi che ha già allenato la scorsa stagione. La base dell'Oltrera era già valida, lo scorso anno abbiamo disputato un buon campionato e siamo arrivati fino alla finale del Torneo Pampaloni, persa 4-2 contro uno Scandicci di grande valore. A questa ossatura abbiamo aggiunto gli innesti sopracitati e, sulla carta, la squadra è sicuramente competitiva, poi, come si dice sempre, nel calcio due più due non fa quasi sempre quattro: servirà creare il gruppo e trovare gli equilibri giusti. L'obiettivo di partenza resta la salvezza, ma è chiaro che, se lo scorso anno con una squadra tecnicamente leggermente inferiore abbiamo chiuso all'ottavo posto, conquistare un piazzamento utile per la Coppa Toscana non è un traguardo così lontano.
Per quanto riguarda invece gli Allievi B, come sarà strutturata la categoria?
Quest'anno, noi come Oltera, non allestiremo una squadra Allievi B. I ragazzi che hanno giocato con noi nella scorsa stagione andranno infatti a formare un gruppo unico insieme ai 2011 del Pontedera e disputeranno il campionato Allievi regionali sotto i colori granata, pur essendo sotto età di un anno. È una scelta che riteniamo positiva. Nonostante il gap anagrafico, sono convinto che i ragazzi abbiano le qualità per fare bene. L'unica incognita può essere quella legata alla differenza fisica, ma credo che, nel corso della stagione, riusciranno a colmarla senza particolari problemi.
Sembra che nella composizione di queste squadre abbia inciso molto la situazione del Pontedera. Come state vivendo, in virtù dello stretto rapporto che vi lega, questa fase dopo la retrocessione dal professionismo?
La perdita del professionismo è inevitabilmente un fattore che pesa. È successo in passato anche ad altre realtà come Lucchese, Prato e Pistoiese: quando una società esce dal calcio professionistico, è normale che alcuni ragazzi scelgano altre strade e che diventi più complicato costruire le squadre. Detto questo, è una situazione che incide molto più sul Pontedera che su di noi. Da parte nostra abbiamo cercato di dare una mano per attenuare queste difficoltà, ma non parlerei certo di un dramma. Se è vero che qualcuno è andato via, è altrettanto vero che molti ragazzi hanno deciso di rimanere. Sono convinto che il Pontedera metterà comunque in campo squadre competitive, anche se non più impegnate nei campionati nazionali.
Passando ai 2012, come si presenta ai nastri di partenza la squadra dei futuri Giovanissimi regionali?
Abbiamo inserito sei/sette nuovi ragazzi e credo che la squadra abbia raggiunto un buon livello. Partivamo già da una base solida e, se le scelte fatte si riveleranno corrette, penso che ci siano tutte le possibilità per lottare nelle posizioni di vertice. Sappiamo che il girone del mare è sempre molto competitivo e ricco di squadre attrezzate, ma c'è fiducia. Il gruppo sarà affidato a Marco Londi e Matteo Ceccherini, reduci dall'ottimo lavoro svolto lo scorso anno con i Giovanissimi regionali del Limite e Capraia.
Arriviamo poi ai Giovanissimi B, che il prossimo anno si affacceranno al settore agonistico. Che gruppo sarà?
Anche questa è una squadra che, secondo noi, è cresciuta rispetto alla scorsa stagione. Alla guida ci sarà Marco Arbulla, che arriva dall'esperienza con l'Under 14 del Pontedera. Abbiamo inserito diversi innesti per aumentare il livello della rosa. L'obiettivo è quello di fare il meglio possibile: forse, sulla carta, non siamo una squadra costruita per le primissime posizioni, ma crediamo che ci siano qualità e margini di crescita importanti.
Un'ultima parentesi sugli Juniores, nati nel 2024 proprio col suo arrivo e con l'obiettivo di arrivare ai regionali ma reduci da una stagione al di sotto delle aspettative. Come riparte questa categoria?
Dopo un'annata difficile abbiamo deciso di rinnovare completamente la squadra, perciò ci saranno inevitabilmente diverse incognite legate ai tanti cambiamenti. Molto dipenderà anche dal livello delle avversarie, perché i gironi della provincia di Pisa nascondono sempre tante insidie. Basti pensare al Romaiano, che lo scorso anno ha dominato il campionato risultando irraggiungibile. La squadra sarà affidata a Gianluca Cusato, affiancato dal vice Tabarrani, che resta in società dopo l'esperienza con i Giovanissimi Regionali.
Per chiudere, che annata si prospetta per tutto l'ambiente l'Oltrera?
Credo che ci attenda una stagione positiva, nella quale potremo toglierci delle soddisfazioni sia noi dirigenti che i ragazzi. La base delle nostre squadre è molto buona e abbiamo affidato i gruppi ad allenatori di valore. Poi il calcio insegna che i risultati dipendono da tanti fattori, non solo da quello che fai tu ma anche dal livello degli avversari, noi però siamo soddisfatti del lavoro svolto e convinti di aver messo in piedi un progetto competitivo.
